CATS & MISDEEDS. WHY THE URUGUAYAN PINK JERSEY ISN'T GOOD FOR THE GIRO

GIRO D'ITALIA | 10/05/2026 | 18:11
di Cristiano Gatti

Plenty of people in Bulgaria, a celebration of simple folk and somewhat untouched crowds that takes us back a bit in time, when even crossing Italy restored a sense of spontaneity and even naivety of a country still enthusiastic, the typical childlike country, before entering the tattooed era and the wow world of funeral rappers, wasted troublemakers and Sentiment Terraces for every aspiration.


One can only speak well of the surroundings, an interesting operation at the level of marketing and international promotion. One cannot say quite as well about the rest: not about the grand avenue of the first stage finish - all that was missing were baseball bats and spiked gangs to welcome the peloton -, not even particularly well about the technical outcomes. Speaking as concerned Italians, we return to Italy with a Milan reduced to shreds by this imperial Magnier, and more than anything we return to Italy with this Silva in the pink jersey. Not exactly a start to stop the presses and besiege the newsstands.


Silva deserves everything he has because he earned it through his own strength, but however much one can love and admire him, one cannot say he is the ideal pink jersey to revive the Giro. If only Vingegaard and Pellizzari in the second stage had arrived alone, certainly now we would have something else to talk about and other popular interest around the event (which desperately needs it). Instead. Selling on the market the first pink jersey of a Uruguayan can add color, can stir some curiosity, can seem eccentric, but it must never be forgotten that the Giro is not an equestrian circus. It doesn't need flashy numbers and bizarre costumes. We don't need the dwarf and the bearded woman.

It's unfortunate that this discussion sounds unpleasant at Silva's expense, but I'll say it again: Silva has nothing to do with it, he does his best and reaps what he deserves. End of story. It's the Giro that needs to question itself a bit. Even Pozzovivo, who's dazzling at 43 years old, is a very curious and very extravagant phenomenon, but anyone who truly loves cycling cannot help but wonder at what level the others are, the twenty and thirty-somethings being slapped around. In this sense, I'm trying to say, the first pink jersey of a Uruguayan is not a great advertisement. Rather, it says quite a lot about the average caliber of the event.

It says: the great Tours have always brought minor characters to the surface, indeed this is one of their noblest purposes. It's true, there must be room for everyone, anyone with the legs and head to get there can be in the spotlight. But the state of Italian cycling is such that even an event that is in itself charming can end up being impoverishing. I apologize again to Silva and Astana, I don't know how else to say it, but it's clear that this discussion is directed at the others, at a Giro that already sees very few big names at the start, squads of substitutes, and vacationers who came here just to do a favor (the hope is that the heat doesn't explode, because these guys are capable of showing up in flip-flops, asking where their beach umbrella is). They're the ones who need to get moving. Naturally there's plenty of time to have a more noble pink jersey, we'll certainly have one, but so far I would only call the Magnier-Milan duel a great Giro (always saving the Tarozzi, the Tonelli, the Sevilla who fully play their role as generous agit-prop). There's such a need to revive interest in the Giro, to get people talking about it, to force the news channels to cover it, that we can't afford to have a likeable Uruguayan pink jersey for too long. Nice and likeable for a day, even two. But if it lasts it becomes a trademark, not exactly something to shove in the Tour's face. Silva, I owe you a coffee, sorry I dragged you into this.


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COMMENTI
Eli2001
10 maggio 2026 19:37 Albertone
Chiediamo aiuto all'insegui-polemica.
Alè, avanti tutta

No. Stavolta inaccettabile.
10 maggio 2026 19:44 VanDerPogi
Con questo metro di giudizio avremmo detto lo stesso tanti anni fa di una "prima simpatica maglia rosa Slovena", snobbando una piccola nazione di altri nascenti.
Ora ci sono ben pochi nomi in corsa che farebbero più notizia in maglia rosa: Vingegaard, Pellizzari, o un altro italiano a caso tipo Milan o Ganna. Fine!
Ma dico, un bel corsivo o una bella colonna sulla Bulgaria?

Articolo di dubbio gusto....
10 maggio 2026 19:54 Ale1960
Sig. Gatti, non è certo colpa del ragazzo uruguaiano se la fuga dei tre non è andata in porto. L'Astana ha fatto un lavoro perfetto e la vittoria di Silva è meritata. Il suo articolo non mi sembra molto rispettoso.

.. .....
10 maggio 2026 20:02 Stef83
Nano e donna barbuta....
Passo e chiudo 🤣🤣🤣

Ma per favore
10 maggio 2026 20:08 apprendista passista
Meglio non commentare un simile articolo...anche perché si commenta da solo...

Mah
10 maggio 2026 20:15 ivangms
Tolti 4-5 corridori è un articolo che poteva essere fatto per qualsiasi altro corridore della carovana rosa e per questo lascia il tempo che trova. Mi domando se per qualche motivo dovesse ritirarsi Vingegaard che commenti ci pioverebbero…forse che nessuno può meritarsi la maglia rosa a questo punto.

top10
10 maggio 2026 20:59 alerossi
onley, vauquelin, healy, jegat. se questi fossero stati in una top10 del giro si sarebbe gridato alla scarsa qualità del giro come in questo articolo pessimo. ma erano in top10 del tour lo scorso anno. difficilmente in questo giro vedremo in top10 gente più scarsa di questi 4.

Silva
10 maggio 2026 21:13 Cortazar
In ogni caso, questo giovane ciclista uruguagio, è arrivato 23esimo alla Milano -Sanremo 2026, 10 posizioni prima di Ganna.

Riconsegnare
10 maggio 2026 21:39 Angliru
La faremo riconsegnare, se non piace.
3 giorni di Giro, 3 giorni di polemiche.

Incredibile
10 maggio 2026 21:43 max73
Trovo incredibile e sconcertante che uno dei principali giornalisti di questo sito non passi giorno a sminuire il Giro, a scrivere che è di serie B o a criticarlo. Ma se ieri avesse vinto Vingegard sarebbe cambiato qualcosa? Pensa forse il suddetto giornalista che con la vittoria di Vingegard alla seconda tappa, gli italiani si riverserebbero in strada a vedere le tappe più di quello che già faranno. ... oppure questi sono solo articoli per attirare qualche commento ed io ci sono cascato. Comunque il suddetto giornalista commenti solo il Tour.........

Pena
10 maggio 2026 22:53 carloprimavera
Che pena leggere queste righe, Gatti, che pena.
Per fortuna ci sono i corridori che emozionano ancora, a partire da Silva, che è un signor corridore. Vederlo festeggiare con i propri cari mi ha emozionato. Cordialità e viva il ciclismo.

Volendo
10 maggio 2026 23:16 Craven
Se volevi lanciare il Giro (per l'arrivo in Italia e i media) si metteva prologo il primo giorno: Ganna; volata su un bel drizzone largo senza pavé il secondo: Milan prende gli abbuoni e magari va in rosa; arrivo su strappo duro il terzo: Vingegaard in rosa. Domanda: a qualcuno interessava lanciare il Giro dalla Bulgaria? Risposta....tutto il resto è....(come disse il sommo).

@Craven spesso non concordo con te...
11 maggio 2026 01:37 VanDerPogi
ma oggi hai centrato il nocciolo della questione.
Se volevi accendere il Giro per la stampa italiana, allora potevi fare le prime tappe cucite su misura attorno ai nostri big.
Evidentemente la mentalità provinciale italiana ci è passata. Avere una partenza in Bulgaria, un francese che domina in volata ed un uruguagio in maglia rosa fa più appeal sulla stampa estera...

Povera italia
11 maggio 2026 08:41 VanderLuca
Articolo allucinante, incommentabile

Giorni fa
11 maggio 2026 08:57 Arrivo1991
Lo avevo detto giorni fa, che il Giro non sarebbe mai andato bene.
Ecco la prova.
Attendo i vari Eli2001, Bullet e i soci.
Se avete le palle, perchè quelle ci vogliono, vogluo vedere che cosa dite dell'articolo ...

Max73
11 maggio 2026 09:09 ghisallo34
Se l'altro giorno avesse vinto Vingagaard, sarebbe uscito un articolo che parlava d'altro.
Successe lo scorso anno con Van Aert, criticato ogni dì.
Vinse la tappa, e dedicò quel giorno il milionesimo articolo alla Uae e alle doppie punte delle meraviglie.
Sapoiamo tutti com'è finita.
Lo scopo è fare certe uscite, e inserire gli account giusti a dargli ragione.

ivangms
11 maggio 2026 09:12 ghisallo34
L'hai azzeccata : "forse che nessuno può meritarsi la maglia rosa a questo punto."
Nessuno a meno che sia della squadra giusta, capito ?

Concordo
11 maggio 2026 09:21 Greg1981
Concordo con Gatti. Se non è un atleta Uae, nessuno merita la maglia.

Correggo
11 maggio 2026 09:43 Arrivo1991
"voglio vedere"

Chi vince
11 maggio 2026 10:13 Vacario
..ha sempre ragione. Vale per la maglia rosa e per Magnier. Francamente discutibile il contenuto dell’articolo.

Provocazione
11 maggio 2026 10:23 Leonk80
Capisco l'obiettivo di provocare e di lanciare un punto di vista originale ma nel merito sono argomentazioni abbastanza deboli. Alla terza tappa di un grande giro (e di solito fino al primo arrivo in salita) la lotta per la maglia di leader è quasi sempre stata apertissima a mezzo gruppo. E' normale e giusto e, a mio avviso, anche interessante. Quello che mi rende perplesso è la denigrazione di un Paese che, ad oggi, non ha tradizione ciclistica come l'Uruguay che alla fine risulta anche un po' razzista. Le cose sono 2, o anche questa è voluta per provocare, o non è voluta ma allora è venuta proprio male perché comunque è offensiva.

non ho capito il senso
11 maggio 2026 10:34 Eli2001
non é che deve esserci la star mondiale in maglia rosa il primo giorno. Che cambia? Poi il giro non é il tour ma é ovvio quasi per tutti. Non capisco questa uscita contro la maglia rosa attuale.

Se non fosse chiaro
11 maggio 2026 10:38 Àaaaaaa
Polemica = molti interventi = molte visualizzazioni.

Non serve aggiungere altro, perchè chi guarda il ciclismo, non può che disconoscere certi articoli.
A questo punta la maglia rosa, la si assegni x votazione.
Rispetto per i corridori, zero

Uruguayo e quindi?
11 maggio 2026 10:55 Cyclo289
Quarant'anni fa pensare ad un atleta eritreo che vincesse la Gand-Wevelgem sarebbe sembrato eresia.
Quarant'anni fa pensare ad uno sloveno in maglia rosa, gialla o iridata sarebbe sembrato eresia.
Quarant'anni fa pensare ad un campionato del mondo in Africa (e non nell'Africa mediterranea o in Sudafrica, proprio nell'Africa "nera") e per giunta ben riuscito e con un Signor Percorso, sarebbe sembrato eresia.
Quarant'anni fa pensare che il Giro d'Italia avrebbe avuto in Bulgaria molto più pubblico che in molte tappe italiane sarebbe sembrato eresia.

Ma per fortuna, Sig. Gatti, il mondo gira e cambia.

Eli
11 maggio 2026 11:10 Frank46
Non è un uscita contro la maglia rosa attuale.... La sta solo strumentalizzando per continuare il suo bombardamento perenne contro il Giro e contro praticamente tutti i corridori che vi partecipano.

Mi dispiace Signo Gatti...
11 maggio 2026 11:27 Gnikke
… ma questa volta non condivido il Suo articolo e sono d’accordo con chi lo critica! Fermi restando i dubbi circa la scelta bulgara e tutti gli annessi e connessi (ma questo è un mio parere! e non concordo neanche con il voto 8 dato a Bellino da Stagi!), e benché il livello qualitativo non sia certo esaltante, la corsa è corsa, e Guillermo Silva è una persona che ha meritato e indossa legittimamente quella maglia; per il Giro, avere questo personaggio uruguaiano da presentare, deve in qualche modo essere motivo di orgoglio e, contrariamente a quello che afferma Lei, smuovere ancora più curiosità!
Il Giro, da quando io ho cominciato a seguirlo, è sempre stata corsa frizzante, giovane, aperta a più soluzioni e a più corridori rispetto al Tour sempre un pò più bloccato sui grandi nomi! Basti pensare, e mi riferisco solo al passato più recente, ad Andrew Hampsten, Denis Menchov (che ha vinto anche una Vuelta) Ryder Hesjedal, Teo Geoghegan Hart, Jay Hindley. Non hanno fatto una buona pubblicità al Giro? Vanno presentati con vergogna? No, Signor Gatti, non ci siamo: a Silva non deve solo un caffè, deve pagare una cena a lui, alla Sua famiglia e al Suo staff.

No ma non ce l'ho con Silva
11 maggio 2026 11:33 Sandro
Mah... proprio di cattivo gusto, se non si vuole mancare di rispetto a Silva non si tira in mezzo in questo modo, punto. È un signor corridore e lo ha già dimostrato. Se come dice qualcuno si poteva favorire ganna e altri so poteva fare per carità, ma se la maglia la prendeva Ciccone avrebbe fatto lo stesso questo articolo? Pessimo

Ultimamente la rubrica si sta un po' afflosciando...
11 maggio 2026 12:33 VanDerPogi
...trovo sempre meno spunti interessanti, provocazioni argute, satira sportiva... qualche banalità di troppo, un flusso di coscienza messo giù senza nè capo nè coda...
Sig. Gatti, tanto lo so che lei legge i commenti, lo si capisce da come scrive che alcuni spunti li prende dalle nostre "polemiche da bar-blog"... se è imprigionato nel suo personaggio, si ricordi che è solo una prigione virtuale. Si può sempre fare un passo indietro, respirare aria nuova, e ripartire con nuovo slancio. I Gatti hanno sette vite...

Eli2001
11 maggio 2026 12:35 Arrivo1991
Discreditare, sempre.
Lo avevo scritto giorni fa, prima dell'inizio.
Sono bastate 3 tappe per vederlo nero su bianco.
Ma oggi, ce l'avete dura...saluti ai colleghi.

@Gnikke
11 maggio 2026 12:43 Frank46
Concordo con te però volevo fare un appunto in particolar modo riguardo a Denis Menchov ma anche rendere onore alla carriera degi altri corrdiori che hai citato.

Menchov era un big dell'epoca a tutti gli effetti e per quanto riguardava il dopo Armstrong lui era trai più papabili assieme ad Evans a raccorgliere l'eredità al Tour in quanto era un corridore relativamente giovane e moto forte sia in salita che a cronometro.
In realtà però nessuno riuscì a farlo finchè non arrivarono Contador e Froome.

Però Mechov arrivò una volta 2° e una volta 3° al Tour, e oltre a Vincere un Giro e una Vuelta arrivò anche un'altra volta 2° alla Vuelta e fini in top 5 altre volte sia al Giro sia al Tour.

L'anno che vinse il Giro era uno dei grandi favoriti della vigilia.

Per Jay Hidley a fine carriera potremmo dire di preciso quato valga la sua carriera ma già oggi lo possiamo considerare corridore di altissimo profilo, capace di Vincere quel Giro, ma anche di arrivare 2° in un altro Giro , piazzarsi 4° alla scorsa Vuelta e 7° al Tour... Non è un corridore finito quindi potrebbe ancora battere altri colpi..

Di Hesjedal invece mi ricordo che a volte veniva su molto forte nella 3a settimana tanto da non sfigurare neanche nel confronto diretto con corridori del calibro di Contador, sebbene andasse del suo passo senza rispondere alle accelerazioni dei corriodori più quotati.
Non è un caso che oltre al Giro vinto contro Rodriguez nei quali fecero classifica comunque anche Basso, Cunego e Uran, è arrivato altre 2 volte in top 5 tra Giro e Tour de France.
Geoghenart è l'unico che praticamente non si è più confermato su certi livelli ed è un peccato perchè secondo me il potenziale ce l'aveva.

Per motivi anagrafici e per mia ignoranza non conoscevo il corridore americano, che comunque dati alla mano vanta anche due quarti posti al Tour e un 3° e un 5° posto in altri due Giri d'Italia, quindi evidentemente era un altro corridore di alto livello.

non ho capito il senso
11 maggio 2026 13:43 Albertone
Eli2001, un abbraccio a chi legge sempre e comunque,nonostante tutto.
Il Giro è ancora lungo.
Lo scrivo ora : chiunque vincerà non andrà bene e continueranno i richiami agli assenti, in attesa del Tour.
Quando è stato detto, il mio clone è subito intervenuto.
STRANAMENTE

Prendo la questione da un altro punto
11 maggio 2026 14:27 Ottavo Pianeta
Gatti non si offenda ma questo commento visto il suo articolo se lo merita:
Che bello essere pagati per poter delirare a proprio piacimento!

@Frank46
11 maggio 2026 15:15 Gnikke
Ok Frank! Concordo e apprezzo le Sue precisazioni!

Aaaaaaahhh!!!
11 maggio 2026 17:45 Eli2001
una trentina di commenti. Come quando mia zia mette la foto della torta di mele. Chissà ora gli sponsor quanti soldi cacceranno!

Zia
11 maggio 2026 18:52 Àaaaaaa
Ecco da chi ha preso. Due genietti

Aaaaaaaa
12 maggio 2026 11:14 Eli2001
Come da proverbio uno parla della luna e tu osservi il dito. Cogli sempre il senso di quello che leggi. Molto acuto.

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