Mancano due settimane giuste giuste alla partenza del Giro d'Italia dalla terra di Bulgaria e sono ancora tanti i punti di domanda che circondano la corsa rosa. A cominciare dalle maglie e dagli sponsor chele supportano. Fino ad ora la sola ad essere annunciata - e peraltro si tratta di una conferma ormai storica - è la maglia azzurra firmata da Banca Mediolanum: una storia iniziata 24 anni e destinata a durare anche in futuro dopo l'annuncio della firma di un accordo triennale avvenuto all'inizio di marzo.
Nessun dubbio per la maglia bianca visto che Conad ha firmato un accordo triennale a fine 2024 e quindi sarà titolare della sponsorizzazione per questa e per la prossima edizione della corsa.
E le altre maglie? Soprattutto, e la maglia rosa? Nelle ultime settimane ha preso piede una soluzione "doppia": la maglia rosa avrà infatti uno sponsor istituzionale sul petto ed un secondo sponsor sulle maniche. Quali sponsor? Presto detto: lo sponsor istituzionale dovrebbe essere la Regione Friuli Venezia Giulia, una terra da sempre legata a filo doppio con il ciclismo, sempre protagonista di tappe decisive grazie all'impegno di Enzo Cainero e del suo team. Non solo l'omaggio e il ricordo dei 50 anni trascorsi dal terribile terremoto del 1976, ma una presenza ancora più autorevole e costante, una presenza... rosa. Il marchio? Sarà «Io sono FVG».
Per le maniche, invece, si fa il nome di Altograno, nuova categoria di sfarinati sviluppata da Molino Casillo, un prodotto che si distingue per un alto profilo nutrizionale, ottenuto recuperando il germe di grano, e vanta fino al 50% di proteine e 40% di fibre in più, oltre a meno carboidrati rispetto alle farine tradizionali.
La maglia ciclamino, invece, potrà contare su uno sponsor istituzionale come ITA - Italian Trade Agency: si tratta dell'Agenzia per la promozione all'estero e per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, agenzia che sostiene i processi di internazionalizzazione delle Imprese italiane e l'immagine del prodotto italiano nel mondo.