BANCA MEDIOLANUM E GIRO D'ITALIA, RINNOVO TRIENNALE TRA MAGLIA AZZURRA E PEDALATE COI CAMPIONI

GIRO D'ITALIA | 04/03/2026 | 13:11
di Nicolò Vallone

Una storia lunga 24 anni... e oltre. Lo sponsor più longevo del Giro d'Italia, Banca Mediolanum, ha ospitato stamattina a Palazzo Biandrà, nel centro di Milano, la presentazione ufficiale del segno più distintivo di questa alleanza: la maglia azzurra di miglior scalatore del Giro. Con annessa notizia: il connubio continuerà per altri tre anni, fino al 2028.


Qui di seguito le dichiarazioni dei protagonisti, intervistati da Barbara Pedrotti


MASSIMO DORIS amministrato delegato Mediolanum:

«Mediolanum e Giro è un binomio che funziona molto bene, nel nome non solo della passione che accomunava me e mio papà per il ciclismo, ma di una grandissima corsa che fa esattamente al caso nostro. Permette di creare "eventi nell'evento" e far vivere la magia del Giro ai nostri clienti in tutta Italia, grazie alla sua capillarità. La maglia azzurra dei GPM è una scelta logica, visto l'amore per Fausto Coppi e per le imprese epiche che mi tramandò un intenditore come papà Ennio, quando il ciclismo era più importante del calcio. Inoltre, nei mercati finanziari guadagni proprio quando si presentano le occasioni nei momenti più difficili. Dove gli altri faticano, tu fai i distacchi: come sulle vette più dure del Giro! Il ciclismo è un insegnamento di vita ed è lo sport che va direttamente davanti casa delle persone, uno spettacolo di gente che si assiepa dal giorno prima sulle grandi salite per vivere insieme la festa del passaggio della corsa rosa. Uno spettacolo è anche quello in cui riusciamo a coinvolgere centinaia di clienti, che pedalano con Francesco Moser (primo testimonial ciclistico di Mediolanum, assente oggi all'evento), Paolo Bettini, Maurizio Fondriest, Alessandro Bettini, Gianni Motta e Dalia Muccioli, tra l'entusiasmo popolare e le urla d'incitamento a bordo strada. Per quasi ogni tappa, inoltre, organizziamo in splendide location le cene con questi campioni. Qualcosa che continuerà, perché come ricordò mio nonno a mio papà quando Coppi perse il tappone da Koblet nel 1953, ed è diventato un motto, persino il titolo di un libro e di un film, "C'è anche domani"».

Non sono mancati poi i complimenti a Lorenzo Fortunato, vincitore della scorsa maglia azzurra, elogiato per il suo essere sempre in fuga mettendo in mostra la maglia.

URBANO CAIRO presidente RCS (e patron del Giro):

«Banca Mediolanum per me vuol dire casa, è un rapporto "familiare" che va avanti da tantissimi anni e a Mediolanum mi accomuna l'antica conoscenza con Silvio Berlusconi. Ricordo Massimo e Sara Doris ancora ragazzi, ricordo il cambio di colore voluto da Ennio Doris, da maglia verde a maglia azzurra, perché garantire una stabilità di rapporto con Mediolanum è meraviglioso. Hanno la capacità di garantire ritorni importanti sul loro investimento, coinvolgendo realmente molte persone che partecipano alle hospitality e alle pedalate coi campioni. Ricordo quanto ammiravo la capacità di Ennio di comprare sui minimi e vendere sui massimi, quando si parla di mercati mi affido totalmente a Mediolanum! Il Giro d'Italia arriva in duecento Paesi e continua ad aumentare i suoi spettatori, grazie a nuove operazioni di vendita di diritti tv internazionali, per essere più presenti sulle tv in chiaro rispetto alle pay tv. Siamo all'edizione numero 109 e proseguiamo una tradizione fatta di imprese e rivalità appassionanti, e in particolare la maglia azzurra è legata alle emozioni, alla tenacia e alla forza degli scalatori più bravi. Io ero tifoso di Felice Gimondi, che dopo i primi successi ha vissuto la presenza ingombrante di Merckx ma poi ha rivinto il Giro nel 1976 a 34 anni. Pazzesco. Poi la passione mi si riaccese con Marco Pantani e infine con Vincenzo Nibali. Ma non dimentichiamoci delle donne, che stanno facendo passi da gigante nello sport e anche nel ciclismo. A tal proposito, siamo orgogliosi di avere nel nostro alveo pure Giro Next Gen e Women».

Non sono mancati inoltre i ricordi delle occasioni in cui Cairo ha incontrato Ennio Doris, come nel 2018 alla presentazione da Eataly a Bologna del libro "Coppiebartali" (ed. Solferino) scritto da Doris stesso con il nostro direttore Pier Augusto Stagi.

MOTTA (che quest'anno sarà "omaggiato" dalla partenza della tappa 17 dalla sua Cassano d'Adda): «Si rinnova un bellissimo impegno con Mediolanum e il Giro, che mi obbliga a tenermi in forma, star bene e mantenermi a 83 anni. A Cassano quest'anno ricorderemo i 60 anni della mia vittoria al Giro, poi fra dieci anni programmeremo quella del 70 (ride, ndr) e sono felice di stare in questo bellissimo gruppo».

BALLAN: «Bello vivere l'esplosione di emozioni dei clienti della banca, dalla vestizione con maglia azzurra e all'aggancio del piede alla bici fino alla pedalata e alle foto, passando per strade addobbate a festa tra persone legate dalla stessa passione e in mezzo agli applausi della gente che ti fanno sentire come in gara. Con Mediolanum rivivo le emozioni di allora, il ciclismo è uno dei pochi sport che permette a chiunque di essere così all'interno di un grande evento».

FONDRIEST: «Col supporto diretto di RCS Sport abbiamo fatto un salto in avanti nelle nostre pedalate, in termini anche di sicurezza. In quale altro sport la "gente comune" ha l'opportunità di pedalare con questi campioni? A Wimbledon mica puoi palleggiare con Sinner! Transitare poi sotto l'arrivo del Giro d'Italia insieme a noi, per loro è il massimo. E lo è pure per noi».

MUCCIOLI: «Sono sempre molto emozionata di essere tra i campioni di Banca Mediolanum, ho vissuto il Giro Donne da atleta e vedo sempre più donne avvicinarsi al ciclismo. Questo è un enorme valore, un messaggio molto forte che va di pari passo con la crescita della società e le pari opportunità. Tante donne pedalano con noi sulle strade del Giro ed è davvero un bel segnale. Il ciclismo è una metafora della vita, ci sono le dure salite, le insidiose discese ma anche i traguardi».

BETTINI: «Questo per me sarà il Giro d'Italia numero 17 con Banca Mediolanum, ne ho corsi più con loro che da atleta. Il Giro è la più bella festa popolare che abbiamo, la gara di per sé è un'opportunità per generare e alimentare un sistema sociale, di aggregazione. Vedo ad esempio le scuole a bordo strada per vedere il Giro... Banca Mediolanum l'ha ben capito prima di tanti altri sponsor. Poi, da corridore, se alla fatica si abbinano la gioia e le urla degli spettatori si eleva tutto a un altro livello. Io non so se sia mai stato fatto il calcolo, in una tappa di montagna di 180 chilometri, quante persone possono stare sul percorso dal km zero fino all'arrivo: sono centinaia di migliaia. Il ciclismo è unico anche per questo!»

Last but not least il 24 maggio la tappa Voghera-Milano prevederà la pedalata Mediolanum in memoria di Ennio Doris.

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