FIANDRE, LA PRIMA VOLTA DEI 4 BIG DELLE CLASSICHE

PROFESSIONISTI | 03/04/2026 | 08:45
di Francesca Monzone

Per la prima volta in una Classica Monumento avremo insieme i 4 migliori corridori di Classiche del World Tour: si tratta di Tadej Pogacar, Mathieu van der Poel, Wout van Aert e Remco Evenepoel. Quest’ultimo  solo mercoledì ha annunciato la sua partecipazione, svelando di aver iniziato a preparare questa corsa già da diversi mesi.


Giovedì scorso c’è stata l’ultima ricognizione sul pavé per Remco Evenepoel, che aveva iniziato a lavorare sul percorso della Ronde dallo scorso dicembre insieme alla sua Red Bull Bora Hansgrohe e alcuni compagni di squadra. Remco in un video pubblicato sui social viene ripreso mentre attraversa l’Oude Kwaremont e il Paterberg vestito di nero, mentre prende confidenza con la Ronde, ma dovrà fare i conti con tre corridori che di questa corsa conoscono ogni centimetro.


Evenepoel ha imparato a conoscere il pavé delle Fiandre grazie a molte ore di allenamento, ma la gara sarà tutta un'altra cosa e di certo Pogacar, van der Poel e Van Aert cercheranno di fare subito gara dura. Ci saranno tante curve, cambi di direzione e le strettoie che si trovano prima di ogni tratto di pavé, senza dimenticare le salite che potrebbero mettere in difficoltà il belga. Da un punto di vista strategico, la presenza di Remco potrebbe essere un vantaggio per Wout van Aert, ad esempio. Se Pogacar cercherà di fare la differenza sul Kwaremont e sul Paterberg, Evenepoel è un corridore che può rispondergli: sia Van Aert che Van der Poel potranno trarne beneficio. Molto probabilmente avremo un finale diverso grazie alla presenza di Evenepoel e guardando le previsioni metereologiche sappiamo che negli ultimi 30 km di gara i corridori dovrebbero avere il vento a favore.

Guardando a quanto accaduto nelle ultime settimane, possiamo dire che il ciclismo è cambiato e anche le corse, quelle Classiche, hanno cambiato la loro funzione. Eravamo abituati a vedere gare come la  E3 Saxo Classic e In Flanders Fields, meglio conosciuta come Gand-Wevelgem, come corse in preparazione al Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, mentre adesso sono delle Classiche che i corridori di punta vogliono vincere. Infatti abbiamo visto il trionfo di Van der Poel ad Harelbeke e Van Aert lottare sia alla E3 che In Flanders Fields e infine alla Attraverso le Fiandre.

Questo discorso vale un po’ per tutti i corridori, ad eccezione di Tadej Pogacar, il vincitore dell'ultimo Fiandre e super favorito anche per quest’anno, che però non ha mai corso queste Classiche che anticipano Ronde e Roubaix. Ma questo non vuol dire che non dobbiamo prendere in considerazione quanto accaduto nelle ultime corse, al contrario, guardando cosa hanno fatto Van der Poel e Van Aert, possiamo dire di aver avuto l’opportunità di fare attente valutazioni.

Abbiamo visto un Mathieu van der Poel fortissimo, che ha vinto la E3 Saxo Classic in modo magnifico. L’olandese è considerato ancora uno dei principali sfidanti di Pogacar. Non a caso è proprio per le Classiche Monumento che Van der Poel si allena tutto l'inverno. Alla Milano-Sanremo è caduto e ha avuto una giornata storta. Ma non dimentichiamo che a Harelbeke ha fatto registrare il suo miglior tempo di sempre  dominando la corsa. A Wevelgem non ha mai dato il massimo e non aveva la giusta freschezza. Pertanto, non possiamo trarre molte conclusioni da quella gara in vista della Ronde, ma quella fuga in coppia con Van Aert, ci dice veramente tanto, considerando le dichiarazioni a fine gara del fiammingo. 

Per quanto riguarda Van Aert, c’è da dire che ha fatto una rimonta straordinaria alla Milano-Sanremo, chiudendo al terzo posto dietro Pidcock e Pogacar, alla In Flanders Fields si è dovuto arrendere alla strategia dell’Alpecin, poi ad Attraverso le Fiandre, dopo una prestazione veramente impeccabile, nel finale si è dovuto piegare a Filippo Ganna, che nonostante i problemi meccanici vari, non aveva dovuto utilizzare tutte le energie che invece aveva dovuto mettere sul piatto il fiammingo. Van Aert senza ombra di dubbio è stato il vincitore morale alla Dwars door Vlaanderen. Il modo in cui ha accelerato dopo ogni curva, sempre a tutto gas: bisogna essere bravissimi per farlo. Certo, avrebbe preferito vincere, ma dopo non ha fatto nemmeno scenate. Quindi possiamo dire che Van Aert è in splendida forma, ma al tempo stesso ancora non ha vinto. Adesso c’è il Giro delle Fiandre e non può essere paragonato ad Harelbeke e a Waregem.

Da un lato, c'è pur sempre una bella differenza tra sopravvivere a un singolo tratto del Kemmelberg e affrontare un Giro delle Fiandre con sedici salite e sette settori in pavé. Purtroppo, per tutta una serie di sfortune, Van Aert non ha dimostrato negli ultimi anni di essere all'altezza dei due migliori specialisti delle corse di un giorno,  è in forma smagliante e se è nella giornata giusta può superare tutti.

Tornando al favorito numero uno, ovvero Tadej Pogacar, il campione del mondo è l'uomo più forte del momento. È la prima volta dopo le sue impressionanti vittorie a Strade Bianche e alla Milano-Sanremo che lo sloveno torna protagonista.

La sua potenza è talmente superiore a quella degli altri che alla fine riesce a sfiancare tutti e a staccarsi da solo. L'ultima volta che Pogacar ci è riuscito è stato al Giro delle Fiandre, sull'ultima salita dell'Oude Kwaremont, una pendenza che gli si adatta di più per la sua lunghezza. Pogacar non sarà da solo e la sua, sarà forse la squadra più forte della corsa, con Florian Vermeersch, uno dei tre migliori corridori delle ultime settimane e al suo fianco ci saranno Julius Johansen, Nils Politt e Antonio Morgado.

Van der Poel invece, potrà contare su Florian Sénéchal, Jonas Geens ed Edward Planckaert, mentre Wout van Aert  al suo fianco avrà Christophe Laporte, Matthew Brennan e Per Strand Hagenes, secondo classificato all'E3 Saxo Classic. Sebbene Laporte si consideri un co-leader e il team Visma | Lease a Bike possa schierare più pedine, all'E3 Saxo Classic è stato costretto a rallentare bruscamente quando Van der Poel ha attaccato. Questo non ci dà molta fiducia nelle capacità del francese in salita, ma ha comunque un ottimo sprint. 

Per quanto riguarda la red Bull – Bora hansgrohe, ci saranno al fianco di Evenepoel Tim van Dijke e suo fratello Mick, Laurence Pithie e ovviamente Gianni Vermeersch, uomo chiave per Evenepoel. 


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COMMENTI
Certo, avrebbe preferito vincere, ma dopo non ha fatto nemmeno scenate
3 aprile 2026 08:54 Albertone
Non ho mai visto Van Aert fare scenate, comunque.
Ottime le ipotesi di dove si scatenerano le dinamiche di gara.
Almeno qualche lettore, può già immaginare la corsa.
Raccontandola poi, come gli viene comodo ( Ganna velocista resta un must assoluto )

Van Aert
3 aprile 2026 09:19 Giovanni c
Non l'ho mai visto fare 'scenate', nemmeno per una volta.
Comunque va bene così, ultimamente vengono scritte delle cose mai viste.

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