Alla quarta corsa della sua prima stagione con Ineos-Grenadiers, Dorian Godon è andato a segno due volte. Prima nella cronosquadre di martedì, poi oggi nella penultima tappa della Parigi-Nizza accorciata due volte per il maltempo: freddo e neve. Frazione di appena 47 chilometri e volata vincente del francese su Girmay e Bol.
«Il piacere più grande di una vittoria alla Parigi-Nizza è quello di darsi piacere da soli - spiega Godon, 29 anni, che nel 2025 si è imposto nella Coppa Bernocchi a Legnano quando correva con la Decathlon - Per me è stato così: non avrei mai pensato di vincere una tappa di montagna in questa corsa, ma è stata la settimana giusta. Siamo rimasti super concentrati in attesa delle decisioni della Giuria, eravamo in ottima forma e tutti motivati, e questo che ha fatto la differenza».
Poi il racconto del finale: «Mi sono sentito come seduto sul divano, i ragazzi sono stati incredibili e questa alla fine era una tappa adatta a me, con un arrivo che mi si addiceva davvero. Ieri, scherzando, avevo detto che forse domani sarebbe stato il mio giorno. E così è stato...».
Il valore aggiunto del successo di Godon è quella maglia di campione nazionale francese che porta sulle spalle: «Sono nel gruppo del Tour de France e miglioriamo giorno per giorno, anche come comunicazione e lavoro di squadra. Questa è una squadra in cui tutti danno il 200% per gli altri. Qui è fantastico, non c'è stress per niente, tutti sono incredibilmente di supporto e ti danno tutti gli strumenti di cui hai bisogno per avere successo. Onestamente, mi sentivo già parte della squadra ed ero davvero felice di correre, ed è così che abbiamo iniziato l'anno. Tutto questo mi dà un'ulteriore spinta, faccio parte di una delle squadre più importanti al mondo e vincere in questa corsa è fantastico. È un ottimo inizio di stagione e sono incredibilmente felice».
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