Venerdì era a Budapest per la presentazione ufficiale della MBH Bank CSB Telecom Fort, poi al rientro in Italia Vincenzo Nibali non ha saputo dire di no all’invito dell’amico Lorenzo Milani e ha ceduto... alla passione.
Sabato scorso il campione siciliano, uno dei sette uomini al mondo capaci di vincere tutti e tre i grandi giri, si è spillato il numero sulla schiena - per la cronaca il 216 - ed ha partecipato alla prima edizione del “Trofeo Luigi Albertini”, gara amatoriale dedicata alla storica firma del ciclismo per “il Cittadino” andata in scena a Borghetto Lodigiano.
In programma 108 km di Pianura Padana, sul tracciato Borghetto-San Colombano-Graffignana-Borghetto da percorrere nove volte, volati via ad oltre 45 di media e un dopocorsa nel quale lo Squalo si è disimpegnato alla grande con autografi, selfie e disponibilità assoluta insieme ad un altro grande ex come Claudio Chiappucci.
La presenza di Nibali ha richiamato al via ben 326 partecipanti: «Un successo di questo genere non lo si vedeva dagli anni Ottanta - ha detto con orgoglio Vittorio Ferrante, presidente della Sant’Angelo Edilferramenta, la società organizzatrice che ora punta a portare altri grandi ex professionisti sulle strade del Lodigiano -. In verità noi non avevamo organizzato nulla, è stato Lorenzo Milani, manager della Crédit Agricole (è Responsabile Direzione Regionale Romagna Marche Crédit Agricole Italia oltreché ex corridore dilettante) ad invitare Vincenzo e a schierarsi in corsa al suo fianco».
Nibali, fasciato dalla divisa verde della Credit Agricole, istituto del quale è brand ambassador, ha chiuso la prova in 91a posizione assoluta, 28a della categoria Veterani A mostrando di avere ancora - nonostante il poco tempo a disposzione per pedalare - un signor colpo di pedale.
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