PEDALE CASALESE ARMOFER. LUCA, CHRISTIAN E QUELLE STORIE COLOR DELL'IRIDE.... GALLERY

JUNIORES | 02/10/2024 | 08:12
di Mariangela Codenotti

Un incontro all’insegna dell’iride, una storia che si ripete, dipinta con i colori più belli del mondo. È la storia di Lu­ca e Christian: ve la raccontiamo. Luca Colombo è nato a Cantù il 26 dicembre 1969 e sin dall’inizio della sua carriera ciclistica ha evidenziato ottime attitudini da cronomen. Da al­lievo il primo titolo, quello di campione italiano a squadre con la Lombardia nel 1985. Al primo anno da juniores, grazie al commissario tecnico Giosuè Zenoni, Luca ha vinto la maglia iridata con il quartetto della 70 chilometri a Casablanca, titolo bissato anche nel 1987 in Italia. Colombo ha poi vinto il campionato italiano a cronometro tra i dilettanti 1990 a Sambuco, in Sicilia, i Giochi del Mediterraneo nel ’91 ad Ate­ne e nel 1993 in Francia. Nella cronometro a squadre - la mitica 100 km - ha vinto la medaglia d’argento ai Gio­chi olimpici di Barcellona 1992 e l’oro ai Cam­pionati del mondo nel 1991 a Stoccarda e nel 1994 a Catania.


Passato professionista nel 1995 all’Aki Gipiemme, a prescindere dalle vittorie, racconta di aver vissuto un’esperienza fantastica che gli ha regalato amicizie vere che coltiva ancora oggi. Appesa la bici al chiodo nel 1997; in seguito è entrato a far parte della commissione tecnica della Lega del Ci­cli­smo professionistico e dal 2014 è impegnato con il Pedale Casalese Armofer, in un progetto voluto dall’amico Ste­fa­no Cinerari e da un gruppo di appassionati. È il direttore sportivo della formazione juniores e team manager della formazione lodigiana.


Ed ecco la se­conda pagina della nostra storia, raccontata proprio da Luca Co­lombo: «Il 31 agosto 1994 vinsi il titolo mondiale a Catania e trent’anni dopo - il 22 agosto 2024 - il nostro atleta Chri­stian Fantini si è laureato campione del mondo su pista a Luoyang, in Cina, nell’inseguimento a squadre juniores: vi confesso che sono più emozionato oggi di allora. Vedere appese nella no­stra bacheca due maglie splendide co­me quella di campione europeo Ju­nio­res conquistata a Cottbus con il quartetto dell’inseguimento e quella iridata di Luoyang è davvero una grande soddisfazione. Dob­biamo fare i complimenti a Christian, che ha 17 anni, viene da Ca­nossa, in provincia di Reggio Emi­lia, e ha ancora grandi margini di miglioramento».

La storia continua parlando di progetto e futuro.
«Con il Pedale Casalese Armofer vo­gliamo riportare in auge il ciclismo nel Lodigiano, un ciclismo fatto con se­rietà e dedizione. Io sono una persona che ama il ciclismo e da 10 anni faccio parte di questa famiglia, con l’amico Ste­fano Cinerari - un grande im­pren­di­tore, titolare della Armofer con i cugini Emilio e Andrea - ci conosciamo sin da piccoli: Stefano è entrato in punta di piedi nel Pedale Casalese, società che vanta oltre sessanta anni di storia, ri­fon­dato 11 anni fa da Angelo Pievani, Luigi Torresani e Nadia Cam­pagnola. Questo progetto vuol creare una filiera partendo dagli esordienti e investire sullo sviluppo del territorio portando un ciclismo di valore nel Lo­digiano, non puntando solo sui ri­sultati immediati, anche se stanno arrivando. L’obiettivo è creare un mo­vi­mento ci­clistico, organizzando gare e non solo per far promuovere il ciclismo nel territorio. Noi per esempio orga­niz­­zia­mo il Bike­festival Lodigiano a Graffignana, in tanti lo chiamano «la giornata azzurra», con al via tutte le categorie, con tanto di diretta streaming per dare ulteriore risalto all’evento, iniziativa che ha riscosso grande successo. Tutti insieme, guidati dal presidente Mario Massimini, stiamo fa­cendo crescere una grande squadra ap­plicandoci con passione e dedicando il nostro tempo - nessuno è a libro pa­ga - al ciclismo: come dico sempre ai ragazzi del nostro team, il tempo è la cosa più preziosa che ab­biamo perché non torna più. E noi cerchiamo di utilizzarlo al meglio, magari dipingendolo con il colori dell’iride...».

photo Silvano Rodella

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