CALOSSO A CUORE APERTO. «IL 2023 DELLA SIAS RIME DRALI? BENE MA C’È RAMMARICO. IL 2024 UNA SFIDA, TRE OBIETTIVI»

INTERVISTA | 13/11/2023 | 08:00
di Luca Galimberti

Gli impegni agonistici su strada sono terminati, da qualche settimana pedali e ruote hanno smesso di girare e gli atleti si stanno godendo il meritato riposo. Riposano poco, continuano a lavorare e a girare tanto al volante delle automobili i manager e tecnici delle squadre che sono alle prese con la pianificazione del 2024. Tuttobiciweb ha intercettato Daniele Calosso, tecnico della formazione Continental Sias Rime Drali, e ne ha raccolto pensieri, valutazioni, proposte ed anche sfoghi.


Daniele, sempre al lavoro?


«In questo momento sono in auto, che per noi Direttori Sportivi è il posto di lavoro, ma mi sto godendo un po’ di relax, fra qualche ora tornerò alla scrivania per svolgere qualche incombenza burocratica e programmare i prossimi impegni in vista della nuova stagione».

Prima di parlare del 2024, soffermiamoci su quest’anno.

«Il nostro 2023 è stato soddisfacente, non posso certo dire il contrario. Abbiamo ottenuto cinque vittorie, podi, piazzamenti e siamo stati protagonisti di azioni veramente belle ma, onestamente, rispetto alle aspettative ci è mancato qualcosa».

Cosa?

«Il rendimento e la costanza di alcuni atleti su cui puntavo e da cui io, i miei collaboratori e la dirigenza ci aspettavamo di più».

Immagino abbiate analizzato la questione.

«Certamente, a più riprese. Il dialogo in squadra e con gli atleti è fondamentale e uno dei cardini su cui, da sempre, ho costruito il mio rapporto con i ragazzi che alleno. Sono convinto che si debba investire del tempo per ascoltare i ragazzi, stare al loro fianco, farli ambientare e supportarli nella crescita ma poi in un percorso di crescita è necessario anche pretendere professionalità, rendimento, il rispetto per l’impegno delle aziende partner e per il lavoro di tutti. Se questi vengono meno rimane solo grande rammarico».

Parole forti…

«Mi piace essere chiaro. Amo troppo questo sport e il mio lavoro per fare finta di nulla, so che la mia squadra quest’anno ha reso meno di quello che avrebbe potuto. Però so anche che non tutto è da buttare e sono pronto a ripartire al fianco dei “miei” ragazzi per una nuova stagione: la sedicesima da Direttore Sportivo, la dodicesima in questa squadra e la sesta nella categoria Continental».

Guiderai una squadra totalmente rinnovata.

«Sì, tredici ragazzi di cui tre al primo anno, e gli esperti Simone Lucca e Andrea Debiasi a far da chiocce. Nei giorni scorsi ci siamo ritrovati per un mini ritiro e per gettare le basi per il 2024».

Avete già un programma di massima?

«Per adesso abbiamo pianificato il calendario internazionale Under23 con le maggiori corse a tappe; ci piacerebbe aumentare il numero di gare assieme ai Pro. Alle gare su strada poi abbineremo anche l’attività su pista con circa 20 giorni di competizioni».

 Il programma ci porta ad uno dei temi forti quando si parla di Continental: attività all’estero e con i Professionisti.

«Il discorso è complesso, sembra sempre che una Continental debba fare necessariamente corse all’estero. Ti dico cosa penso io: in Italia abbiamo corse blasonate e percorsi molto belli. Se i regolamenti consentono ad una formazione Continental italiana di partecipare a queste gare di alto livello, dove anche team stranieri vengono a correre, perché dovrei usare del budget per affrontare trasferte all’estero quando gli sponsor possono vedere i loro marchi - e a volte lo chiedono espressamente - sulle strade del nostro Paese? L’attività con i Pro è tema sempre molto dibattuto, penso siano un bel banco di prova per i ragazzi delle Continental ma non sono un obbligo, “buttare nella mischia” ragazzi troppo giovani può essere controproducente. Per ciò che mi riguarda cerco sempre di trovare il giusto equilibrio. Sul macro-tema della attività c’è però anche un’altra cosa da dire e di cui pochi parlano, riguarda gli organizzatori».

Dimmi pure.

«Sia in Italia che all’estero per una Continental non è così facile avere degli inviti. Il numero di squadre che possono partecipare alle gare è limitato e gli organizzatori prediligono squadre World Tour, che magari fanno tripla attività, o anche Professional, Devo Team e Continental del loro Paese. Ecco perché, pur avendone la possibilità, una Continental come la nostra non fa così tanta attività fuori dall’Italia».

Focalizziamoci su “casa nostra”, qual è il tuo pensiero sulla partecipazione dei team Continental alle gare regionali?

«C’è sempre molta polemica attorno a questo argomento, le Continental metterebbero in ombra le squadre non Continental. Non sono d’accordo. A primeggiare sono i ragazzi più esperti, quelli da più anni in categoria, siano essi di formazioni Continental o di “squadre di club”. Per avere una reale equiparazione e dare possibilità a tutti di mettersi in luce proporrei di definire un tetto massimo di punti superato il quale il corridore non ha più diritto di partecipare a gare regionali».

Chiudiamo guardando al futuro della Sias Rime Drali. Fra dodici mesi sarai contento se…

«Se assieme ai miei collaboratori sarò riuscito a creare un gruppo affiatato e solido, se avrò fatto crescere gli atleti più giovani e se sarò riuscito a portare alla vittoria chi insegue questa gioia da tempo. Lavorerò sodo assieme agli atleti, allo staff e alla dirigenza per raggiungere questi tre obiettivi».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Oggi a Granada Enric Mas ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo conquistando la Vuelta a España. In questa edizione della corsa, abbiamo visto un Enric Mas completamente diverso: sorridente e aperto al confronto, pronto a difendere e...


Lacrime amare. Alessandro Romele ci ha provato fino all'ultima tappa, dopo una Vuelta a Espana 2026 corsa alla perfezione, con caparbietà e intraprendenza: a scippare la vittoria al 23enne dell'XDS Astana è stato Tobias Johannessen, in grado di resistere negli...


La VUELTA. 5. Già con Taddeo a livello di partecipazione era una Vuelta sotto tono, anche se lo sloveno irradiava comunque luce su tutto. Al numero uno basta uno scatto, una progressione o un allungo ben assestato per prendersi la...


A un passo dal sogno. Alessandro Romele ci ha creduto fin sulla linea del traguardo, al termine di una Vuelta a Espana 2026 corsa con coraggio e intraprendenza, senza mai tirarsi indietro. Ma il 23enne della XDS Astana mastica ancora...


Un campione tra i campioni, una stella fra le stelle. Vincenzo Nibali è stato protagonista oggi all'autodromo di Misano in occasione del Gran Premio di San Marino di Moto Gp. Al campione siciliano, che la regia internazionale ha voluto indicare...


Che splendido spettacolo e che emozioni hanno regalato ai tanti sportivi presenti ad assistere alla gara, i tre atleti saliti sul podio e che si sono giocati in volata la prestigiosa vittoria nel 57° Trofeo Buffoni. Ha vinto Davide Brandon...


Dominika Wlodarczyk firma una splendida vittoria in solitaria alla Women’s Cycling Grand Prix Region Stuttgart, imponendosi sul traguardo di Tamm dopo 134, 7 chilometri di gara. La campionessa polacca ha coronato con successo una lunga azione solitaria, iniziata a 32...


È Sakarias Koller Løland ad aggiudicarsi il Trofeo Matteotti 2026. Sulle strade d'Abruzzo il norvegese della Uno-X Mobility ha anticipato la concorrenza in volata: ottimo secondo posto per Ludovico Crescioli, l'azzurro della Polti VisitMalta è stato tra i più propositivi....


Parla olandese la 93a edizione del Grand Prix de Fourmies-La Voix du Nord: ad imporsi sulle strade di Francia, in una gara di categiria 1.Pro ad imporsi è stato infatti Arvid De Kleijn della Tudor Pro Cycling Team. Dopo 200...


La britannica Lauren Dickson, portacolori della FDJ United-Suez, ha vinto per distacco la quarta e ultima tappa della Faun Tour Femmes. Sul traguardo di Peyrus ha preceduto la sua compagna di squadra Juliette Labous Berthet e la neozelandese Niamh Fisher-Black...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra