C'E' UN LIMITE

NEWS | 10/01/2022 | 08:16
di Pier Augusto Stagi

Sia ben chiaro, non c’è nulla di male dire quel che non si è mai stati. È pieno il mondo di pseudo sportivi che ci tediano ogni qual volta li incontriamo sulla nostra strada: «… ah se non mi fossi rotto il crociato tre volte sarei diventato come Baggio. Ma che dico Baggio, Messi e Ronaldo!». E altri ancora: «Se non mi avessero posto davanti ad un aut aut: o prendi queste medicine o è meglio che ti dai all’ippica, io ho preferito lasciar perdere. Ma credetemi: ero forte quanto Pantani. Ma che dico Pantani, Merckx! Ma che dico Merckx, Armstrong!».


È pieno il mondo di essere viventi che decidono di vivere la loro personalissima “second life”, raccontando un’altra verità. Oggi la lista si è arricchita di una nuova narrazione, che non sarà nemmeno l’ultima. «Io, ex commesso, risalgo in bici». È il titolo di un articolo che è comparso ieri mattina sulle pagine di Roma de “Il Messaggero”, a firma Giacomo Rossetti. Il protagonista di questo episodio è degno di un film di Carlo Verdone. Il Manuel Fantoni di “Borotalco”, quello del Cargo battente bandiera liberiana, è Rossano Mauti. Nato il 31 maggio del 1997, ha vestito le maglie del Team Coratti e del Team Capobianchi Cicli Moto Sport, prima di vestire nel 2016 e 2017 la maglia della GM Ovini Continental, senza risultati, e poi dal 2018 al 2020 la casacca della Futura Team Rosini di Franco Chioccioli, uno che in bici se la cavava benino, ma non era chiaramente del livello di Mauti. In ogni caso da esordiente e allievo nessuna vittoria.


Da junior una vittoria nel 2015 a Favale di Civitella del Tronto (Te). Da dilettante qualche piazzamento (nel 2018 un buon 4° posto alla Coppa della Pace, così come il 3° nel Giro del Casentino ad Arezzo. Nel 2019: 3° a Firenze, cronoscalata Firenze-Fiesole; 3° a Gambassi Terme; 4° nella Cirié-Pian della Musa. Nel 2020 2° a San Polo dei Cavalieri, la Mediavale cronosacalata, 6° a Sant’Egidio alla Vibrata. L’anno scorso tesserato per la l’Asd Cicli Rossi - Canottieri Roma.

Quindi, vi chiederete: perché vi parlo di lui? Perché lui ha deciso di raccontarsi e se si fosse limitato a parlare della propria passione per le due ruote, non ci sarebbe stato nulla da dire, ma ora che il 24enne ciclista di Anzio è entrato a far parte del Circolo Canottieri Roma-Cicli Rossi del commissario al ciclismo Andrea Petricca e viene definito dallo stesso Rossetti «come uno dei più talentuosi scalatori del panorama nazionale», per poi aggiungere: «Eppure, ha rischiato concretamente di abbandonare il suo sogno quando il passaggio al professionismo gli venne negato per motivi economici», allora sento l’esigenza di mettere i puntini sulle “i”, perché non trovo questa narrazione né giusta né tantomeno corretta.

La cosa più brutta è che Mauti non si limita a parlare delle sue doti di scalatore, dei suoi piazzamenti – alcuni, non tantissimi -. Non si tira indietro e rilancia: «Già. Ho fatto tutte le categorie giovanili, ma nonostante realizzassi tempi (i tempi, non le vittorie, i tempi…, ndr) importanti non compivo mai il salto nei pro perché tutti i team chiedevano investimenti molto onerosi per farmi correre con loro e la mia famiglia non poteva sostenerli».

Mondo cane, lui era talmente forte che è stato soffocato in culla da team incapaci di riconoscere il talento vero e chiedevano soldi in cambio di una maglia. Tutto svanito per una manciata di euro, mondo cane! Obiettivi per il 2022? chiede sempre Rossetti. «Portare al Circolo Canottieri Roma una delle tre Gran Fondo più prestigiose: Maratona delle Dolomiti, Novecolli o Sportful», spiega sicuro Mauti. Al quale spero abbiano spiegato che, almeno inizialmente, dovrà pagare: l’iscrizione.

foto da Canottieri Roma

Copyright © TBW
COMMENTI
Abbandoniamo i talenti
10 gennaio 2022 11:23 FrancoMoro
Poi siamo sempre qui a lamentarci perché in Italia non vinciamo le classiche ed i grandi giri, che non riusciamo a trovare il nuovo Nibali. Abbiamo dei fenomeni e le squadre pro gli chiedono i soldi per farli passare! È uno scandalo! I brocchi a correre con i professionisti ed i talenti a lottare nelle GF per la salsa

Cariola
10 gennaio 2022 11:58 frakie
....se mio nonno avesse avuto le ruote sarebbe stato una cariola..... Ma per piacere. In bici, come diceva il Binda, ghe voeur i garun. Aggiungo io: minga i ball. Traduzione: in bici ci vogliono le gambe forti. Non le chiacchere. E sono educato. Saluti.

CONCORDO
10 gennaio 2022 14:32 thered
Parole giuste ma sopratutto dovute, sono assolutamente frasi che si sentono da anni e anni e ormai
hanno veramente .........!

è vero però
10 gennaio 2022 15:30 geo
Si sà, è un fatto notorio, che molti atleti, per correre tra i prof. (e non solo), contribuiscano economicamente. Ma Direttore, ci lasci un po' di poesia nei racconti di quanto per una foratura non siamo diventati campioni del mondo, anzi dei mondi sovraspaziali!
Il povero Mauti, l'ha fatta un po' "fuori da vaso", e giustamente Lei lo ha fatto notare, ma ci sta, è l'unica consolazione per un sogno infranto

W
10 gennaio 2022 17:32 piuomeno
Farò il tifo per lui, sulle rampe del Pordoi.
Maurizio

...Se dovessero
10 gennaio 2022 18:20 Andrella
...se dovessero passare tutti quelli che hanno fatto qualche misero piazzamento non basterebbero le bici...non passano neanche quelli che vincono figuriamoci gli altri.... Io ho un caro amico che anni fa da Under vinse il Liberazione e non passò figuriamoci chi a malapena si piazza sotto il podio nelle corsette di paese

Articolo
11 gennaio 2022 02:47 cocco88
Bell articoll … sincero e da una vetrina su quelll che è al momento la situazione del momento … la cosa che dispiace di più vedere conferenze interviste (investimenti economici ) ecc di amatori … tutte risorse tolte al ciclismo giovanile ..

Sfottuto lo sfottente
8 luglio 2022 13:02 Superman
Beh, alla fine di questo articolo strafottente nei confronti di Rossano Mauti da parte dello sfottente Pier Augusto Stagi, direi che il minimo sarebbe fare un pezzo per chiedergli scusa, visto che ha vinto la Maratona dles Dolomites, lunghezza intermedia di 106 km nell'edizione 2022. Con il senno di adesso mi è chiaro che Mauti sa di ciò che parla, Stagi invece pensa di sapere di cosa scrive.

ma che brutto articolo!
3 gennaio 2023 08:50 Salite delle Marche
Non capisco nemmeno io perché un giornalista affermato come PierAugusto Stagi se la prenda con un signor nessuno. Non uso il verbo bullizzare perché sarebbe una scorciatoia, certe prese in giro posso apprezzarle se avvengono tra pari e se il destinatario è un altro giornalista. Rossano Mauti ha polverizzato il Kom della salita davanti a casa mia: 2' 17" alla fine del Trofeo Lamonica del 2018. Non credo che sia riuscito a vincere nemmeno quel giorno, ma è stata una prestazione notevole che ha portato pace tra i cicloamatori locali. Contento di leggere che nel 2022 gli sia andata meglio

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ormai il palco degli Oscar tuttoBICI è come il salotto di casa sua: Marco Villa è davvero a suo agio, visto che ha conquistato il premio come miglior tecnico italiano della stagione per la quinta volta negli ultimi sei anni....


La 31a Notte degli Oscar tuttoBICI ha avuto anche un protagonista a sorpresa: Roberto Pella, presidente della Lega Ciclismo Professionisti, ha ricevuto un riconoscimento come "Personaggio dell'anno". A volere questo premio è stato il Team Rodella, a consegnarglielo il direttore...


Lo scorso anno, dopo la conquista del titolo mondiale, ha vinto l'Oscar tuttoBICI tra gli Juniores; quest'anno, dopo il bis iridato, ha fatto doppietta anche con gli Oscar imponendosi nella categoria Under 23: Lorenzo Mark Finn ha ricevuto il Gran...


Mattia Cattaneo è salito ieri sera sul palco degli Oscar tuttoBICI per ricevere un premio che è nato proprio in occasione della festa per i 30 anni di tuttoBICI, . Il bergamasco è stato premiato come miglior «uomo squadra» dell'anno,...


È ormai tradizione che nella Notte degli Oscar venga assegnato un riconoscimento speciale ad un esponente dei media che ama il ciclismo e che si spende attivamente per promuoverlo. Il premio è intitolato a Lucia e Pietro Rodella, i capostipiti...


Una prima volta da ricordare. Giulio Ciccone ha ricevuto ieri sera a Milano, nel corso della Notte degli Oscar, il premio come miglior professionista dalle mani di Mario Molteni, presidente della Fondazione Ambrogio Molteni. «La mia è stata una buona...


La regina delle regine: Elisa Longo Borghini ha conquistato il suo ottavo Oscar tuttoBICI in carriera - record assoluto - e l'incontro sul palco con Alessia Piccolo, amministratore delegato di Alé Cycling, è diventato una piacevole consuetudine. «Nella mia stagione...


Ogni azienda in questi anni ha provato a dare una sua definizione di gravel, tentando di accordare sulla frequenza di questa brillante specialità i prodotti più diversi. Oggi Abus, marchio leader nella produzione di caschi e non solo, presenta Taipan,  un...


Al termine degli impegni agonistici di quest’anno Alice Maria Arzuffi si è concessa una vacanza in Giappone assieme al compagno Luca Braidot. Un viaggio per recuperare energie dopo una annata in cui la 31enne atleta lombarda della Laboral Kutxa -...


E’ iniziato tutto nel 1971 per volontà del Gruppo Sportivo Medese allora presieduto da Bruno Dentoni. La Coppa Arredamenti Medesi, così chiamata in origine, fu inizialmente riservata alla categoria Allievi prima di passare definitivamente alla categoria dilettanti di prima e...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024