GATTI & MISFATTI. UN ITALIANO VERO

GIRO D'ITALIA | 20/05/2021 | 18:45
di Cristiano Gatti

Piangi Vendrame, piangi di gusto, piangi a ruota libera. Piangi e prenditi tutto il tempo, abbracciato al compagno Bouchard, più amico che compagno, a giudicare almeno da come ti ha aiutato nella confezione del tuo capolavoro, e poi da come applaude felicione e plateale lungo gli ultimi cento metri, arrivando ben dopo di te.


Piangi Vendrame, ne hai pieno diritto, dopo tutto quello che hai passato, anche se hai solo 26 anni: gli accidenti fisici che in una vita d'atleta bisogna mettere in conto, ma anche quelli che nessuno mai dovrebbe mettere in conto, quel pugno in faccia dell'automobilista animale che poco prima di Natale ti sei beccato durante un allenamento, sulle strade di Conegliano.


Oggi è il giorno di prendere un bel sacco nero della spazzatura, di buttarci tutto dentro e di mandare questo brutto passato al macero. Oggi è il giorno del risarcimento, questa vittoria al Giro che già avevi sfiorato per un pelo nel 2019, salendo verso San Martino di Castrozza, guarda caso anche quella volta però fiaccato e deriso dalla scalogna, per un doppio guasto tecnico sull'ultima salita.

Oggi grazie a te, proprio a Bagno di Romagna, dove raccontano storie di gnomi e di incantesimi, anche tu aggiungi una favola e rompi un sortilegio. Oggi grazie a te è la giornata mondiale dei Fantozzi e dei Fracchia, dei Paperini e dei Willy Coyote, cioè dell'umanità che non nasce con la camicia, che nasce pure senza mutande, bersaglio preferito del destino più sadico, sempre in lotta contro qualcosa o qualcuno.

Hai ragione tu, quando dici in tv che ti “mancano le parole dall'emozione, è difficile parlare, me ne sono successe di cotte e di crude, in fondo sono famoso solo per la sfortuna in quella tappa sfumata nel 2019...”.

Quando finalmente la ruota gira, quando la dea bendata e baldracca si distrae un attimo, diventa davvero difficile dire qualcosa. Non ci si crede neppure. Ma stai sereno, stavolta l'hai schienata e umiliata, la viscida baldracca. Senza chiedere niente, senza aiutini dall'alto: hai vinto la tappa - ma prima ancora hai vinto la tua battaglia di vita - contando solo sulle tue forze. E in un modo che anche per i freddi tecnici del ramo non può che essere un capolavoro: prima attaccando sul passo del Carnaio per fare un po' di pulizie in una fuga troppo affollata, poi agganciandoti ai tre che rinvenivano, quindi andando dietro al blitz di Hamilton, infine battendolo in volata partendo addirittura davanti. Un'opera perfetta. Più di così nessuno può chiederti niente. E' la vittoria del più forte, del più coraggioso, del più intelligente. La vittoria senza se e senza ma che sognavi da bambino. La vittoria che ti meriti, più di chiunque altro. Dedicata a tutti i trogloditi che scendono dai loro macchinoni per prendere a cazzotti il ciclista, questo inutile perditempo capace solo di intralciare la loro corsa frenetica, si chiedessero mai una volta verso cosa e verso chi.

Grazie Andrea, grazie sul serio. Grazie per aver insegnato ancora una volta che non arrendersi mai, neppure quando arrendersi sembrerebbe un diritto sacrosanto, alla fine viene ripagato. E grazie anche perchè la tua vittoria dimostra che c'è ancora Italia al Giro d'Italia, dico degli ordini d'arrivo: non solo l'Italia di Ganna nelle cronometro, quelle sono come un conto in banca, ma anche nelle altre tappe, finora così proibite e inaccessibili al nostro tricolore. Torniamo a stappare spumante anche noi, per una volta offriamo il giro di bollicine. Cominciavamo a non sperarci più. E che tocchi a te lanciare il brindisi, lasciatelo dire, è in fondo il migliore degli spot per il made in Italy. Com'è che diciamo? E' nei momenti peggiori che l'italiano dà il meglio di sé e si rimette in piedi. Questa, così, è la vittoria di Vendrame: la vittoria del più italiano di noi.

Copyright © TBW
COMMENTI
vittoria salva Italia
20 maggio 2021 21:14 italia
Complimenti a Vendrame !: finalmente un italiano che vince una gara in linea al Giro; battere Hamilton non era scontato, perchè questi anglosassoni sone sempre pericolosi.. Mi domando perchè che se un italiano vuol fare carriera nel ciclismo, deve andare all'estero! E' mai possibile che l'Italia settima potenza mondiale economica, non ha una squadra pro tour che equivale più o meno come valore ad 1/4 ( ad esempio il costo di un reparto difensivo) del valore non della Juve, Milan, Inter ,ma più modestamente dello Spezia Calcio.Saluti

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Arride all'XDS Astana la tappa regina del Tour of Hainan 2026. La formazione kazaka, seconda ieri con Malucelli, ha fatto sua la frazione più impegnativa della breve corsa a tappe cinese grazie a Guillermo Silva che, in volata, ha regolato...


La nuova sella Proxim W460 powered by Prologo è stata studiata per affrontare in totale sicurezza e controllo i sentieri gravity più adrenalinici. Un leggero restyling di forme e imbottiture ha reso questa sella ancora più performante e confortevole soprattutto quando si affrontano discese tecniche...


Sviluppata sulla base dell'originale "Master of Speed",  la nuova misura da 50 mm porta il suo pedigree da gara cross-country nel gravel più spinto. Il profilo più stretto migliora l'efficienza di rotolamento mantenendo il grip e il controllo che lo hanno...


Le classiche di Muri e pavé sono finite ed ecco arrivare le Ardenne. Il calendario si apre venerdì 17 aprile con la 66a Freccia del Brabante (Brabantse Pijl), che anche nel 2026 conferma una formula collaudata: percorso nervoso, ricco di...


Ci sono fatti reali che battono qualsiasi fantasia, semplicemente vanno oltre. E ci sono ciclisti che inaspettatamente si trovano a pedalare con un ladro di biciclette... È accaduto domenica scorsa a Sobótka,  sud-ovest della Polonia: gli agenti in servizio a bordo...


La vittoria di Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix rivissuta da chi l’ha raccontata. Il sesto appuntamento con Velò, la rubrica di Rete8 dedicata al mondo del ciclismo, vedrà la coppia di Eurosport formata da Luca Gregorio e Riccardo Magrini, rivivere...


Nel 1949, a 30 anni, Brera dirige “La Gazzetta dello Sport”. Fra le polemiche del popolo del ciclismo scrive un editoriale in prima pagina in cui difende la maglia rosa del Giro d’Italia – la prima nella storia per un...


Torna questa sera alle 20.30 sulle frequenze di Teletutto l'appuntamento con Ciclismo Oggi, lo storico appuntamento dedicato al ciclismo giovanile. Ancora una volta una puntata monotematica interamente dedicata al Giro della Castellania. A Pettenasco, sulle rive del Lago d'Orta, in uno scenario davvero...


Ieri sera a La Scala di Milano Colnago ha presentato il suo ultimo gioiello, la C72, l'edizione limitata C72 La Scala, omaggio a quella che rappresenta nel mondo una delle più iconiche espressioni della cultura italiana, e l'Atlante Colnago, prima...


Nel ciclismo, come pure in altri sport, non è facile che una competizione riesca a tagliare il traguardo delle 50 edizioni organizzate. Il Trofeo Città di Lucca è orgogliosamente riuscito in questa notevole impresa e il prossimo 28 giugno festeggerà...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024