Caserta, e il nucleo umano della sua frazione di Ercole, renderanno anche per il 2026 l’omaggio consueto a Fausto Coppi, il ‘campionissimo’ del ciclismo e dello sport italiano, scomparso immaturamente il 2 gennaio 1960. E così ancora questo venerdì 2 gennaio, per una iniziativa spontanea nata nel 2017 dall’idea degli appassionati storici di ciclismo di Terra di Lavoro e sostenuta dall’ ASD Amici di Fausto Coppi - Caserta presieduta da Renato Iaselli, sarà officiata da don Fiore D’ Amato (ore 10, 00) una Messa di ricordo nella Cappella Privata Santa Maria della Libera, in Vico Giovanni Michitto.
Il rientro in Italia di Coppi dopo la Seconda Guerra Mondiale a novembre 1944, e i lunghi mesi da lui trascorsi fino alla primavera ‘45 come Prisoner of War nel Campo RAF di Caserta e nel vicino Palazzo Antonucci di via San Vito 14 di Ercole che ne era Quartier Maggiore, saranno ancora la trama emozionante e mai scaduta di una vicenda che avrebbe permeato la storia del ciclismo e dell’ umanità. Fausto Coppi, il più giovane vincitore del Giro d’ Italia di sempre, che ripartì in bici per il secondo tempo della vita proprio dalla minuscola Ercole di Caserta, come ricorderanno Michele De Simone e Amedeo Marzaioli, Pasquale Ventriglia e Angelo Letizia, e sarebbe da lì assurto nei decenni e in un secolo, per una ragione di più, sarà stato lo Stelvio o un Tour o una ‘Sanremo’ o una morte troppo giovane, ad epopea nazionale senza confronto alcuno.
da Il Mattino
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