GATTI&MISFATTI. L'ITALIA ESISTE

GIRO D'ITALIA | 16/05/2021 | 18:00
di Cristiano Gatti

In questo Giro che lievita come una bella torta e monta come una buona maionese, con l'assolo finale di Bernal che vale da solo il prezzo del biglietto, non dobbiamo comunque perdere di vista alcuni dettagli sostanziali.


Uno: siamo ancora all'inizio, finora sono più tappe da Tirreno-Adriatico che da grandi giri, parlo di chilometraggi e altitudini.


Due: lo spettacolo è molto superiore alle aspettative, perchè i due rivali che credevamo mezzi convalescenti si stanno finora rivelando tutti interi, con ulteriori margini di miglioramento, per cui l'idea che questo Giro 2021 davvero possa passare alla storia come il primo autentico duello tra Bernal e Evenepoel non è solo un sogno di mezza estate (scorsa), ma una possibilità molto concreta.

Tre: certo la vittoria di Bernal è strepitosa, ma conoscendolo a me non stupisce tanto che riesca a battere i nemici a quel modo, quanto che batta il mal di schiena. Lo dico perchè dal mio punto di vista questo è il vero tema, da qui alla fine. Se Bernal supera o sopporta i dolori che lo tormentano da mesi, questo Giro non ha storia. Se invece salendo di chilometri e di fatica tornano fuori, tutto può essere. Questo per dire che il vero duello, ancora prima del duello Bernal-Evenepoel, da qui in avanti sarà Bernal-salute. E non è detto che questo secondo rivale non si riveli ancora più forte del primo. La schiena è una brutta bestia, per i sedentari adiposi e per i fenomeni della salita.

Qui la chiudo con le riflessioni a margine della grande giornata, perchè mi preme di buttarmi a pesce sulla vera euforia, almeno per me: visto in azione Moscon, visto in azione Ciccone, la mia depressione compulsiva sullo stato del ciclismo italiano subisce una salutare scossa elettrica.

L'andatura e la cattiveria di Moscon per scaraventare il suo capitano sull'ultimo tratto sterrato mi ha veramente incantato. Un po' esaltato, lasciandomi un po' andare con la fantasia, già mi sono visto Moscon sulla pietra della Roubaix, magari con pioggia e fango, negli ambienti giusti per le belve della sua specie. Ma restando con i piedi per terra, mi tengo stretto anche solo questo Moscon: c'è la conferma, spero non sia sfuggita al motoct Cassani, che abbiamo sottomano un motore di grossa cilindrata, capace di sviluppare molti cavalli, se solo un giorno si riuscirà a scatenarli nei tempi e nei modi giusti, sui tracciati giusti.

Nell'attesa, passo a Ciccone. E' evidente: da Ascoli in poi, ha mandato in corsa il suo gemello lucido, freddo, calcolatore. O forse è il capo Guercilena che l'ha attaccato al muro, o forse il capitano Nibali, o forse tutti e due, o forse l'intera comitiva della Trek Segafredo. Resta il fatto che questo gemello saggio di Ciccone è un'altra cosa e un'altra storia. Una storia ancora tutta da scrivere, perchè il Giro sta soltanto cominciando, ma sicuramente una storia sensata, ragionata, ben scritta. Basta, a ramengo il Ciccone  generoso stile Ciccio Graziani. Benarrivato all'altro Ciccone, che sa trattenersi, sa gestire, soprattutto sa pensare. Con una balia e un confessore come Nibali lì vicino, non può che migliorare. E' solo all'inizio, ma ce lo teniamo stretto.

Chiamiamolo Ciccone il temporeggiatore, come Quinto Fabio Massimo, finalmente capace di entrare in scena al momento giusto e nel modo giusto. Spero tanto che la tattica di Campo Felice non resti Felice un giorno solo, ma sia la prima di tante volte. E chi ci dice che alla fine, oltre alla schiena, oltre a Evenepoel, Bernal non si ritrovi sempre tra i piedi proprio Ciccone Due, quello intelligente.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ancora nessuna vittoria per Wout van Aert, ma il suo allenatore Mathieu Heijboer è convinto che ci siano ancora buone possibilità per correre il Mondiale: «Wout si riprende bene dopo ogni gara di ciclocross e la porta per i Mondiali non...


È con entusiasmo, voglia di apprendere e grande consapevolezza che Elia Viviani si appresta a iniziare la sua prima stagione da ex corridore. Il trentaseienne veronese, ritiratosi quest’anno dopo 16 stagioni da professionista che gli hanno portato in dote...


La storia è lunga e affascinante, e affonda le sue radici nella Popolarissima delle Palme, la celebre corsa per dilettanti organizzata a Carpi dall’Unione Ciclistica Nicolò Biondo, società fondata nel 1909 e per la quale vestirono la gloriosa maglia, tra...


La Bahrain Victorious Development annuncia la rosa 2026, che comprende cinque giovani italiani:. con il debuttante tra gli under 23 Giacomo Rosato, azzurro al mondiale di KIgali in Ruanda, figurano Santiago Basso figlio dell'ex professionista Ivan -due Giri d'Italia e...


Nimbl è orgogliosa di affiancare Team Visma | Lease a Bike come fornitore del proprio equipaggiamento tecnico, indossato dalla squadra a partire dal Tour de France. Questa collaborazione segna l’ingresso diretto di Nimbl nel segmento dell’abbigliamento WorldTour, con prodotti progettati...


“Ci sono città che parlano piano. E poi ci sono città che pedalano, anche quando il tempo passa e cambia i volti. Maddaloni è una di queste. Qui la bicicletta non è mai stata soltanto sport: è stata riscatto, fatica,...


Ale Colnago Team ancora protagonista nelle gare di ciclocross in Belgio. Nell’affascinante competizione in notturna a Diegem, sesta prova del Superprestige, è stata ancora la brianzola/bresciana (una vita a Lissone e da qualche anno trasferitasi a Lodetto di Rovato) Rebecca Gariboldi a...


Caserta, e il nucleo umano della sua frazione di Ercole, renderanno anche per il 2026 l’omaggio consueto a Fausto Coppi, il ‘campionissimo’ del ciclismo e dello sport italiano, scomparso immaturamente il 2 gennaio 1960. E così ancora questo venerdì 2 gennaio,...


Per il 4° anno le Industrie PM di Casale sul Sile hanno ospitato il Cross del Sile. Quest’anno l’organizzazione curata dal Team Bike Santa Cristina ha scelto di dividere la manifestazione in due giorni. Ieri hanno gareggiato le categorie giovanili...


Nel 2026 la BGY Airport Granfondo raggiungerà un traguardo di assoluto prestigio: trent’anni dalla prima edizione, disputata il 4 maggio 1996. Tre decenni di sport, passione e impegno che hanno contribuito a rendere la Granfondo di Bergamo uno degli eventi...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024