OSCAR TUTTOBICI. GIOVANNI ALEOTTI, L'UNDER 23 SU CUI HA SCOMMESSO LA CCC

TUTTOBICI | 16/11/2019 | 07:44
di Giulia De Maio

È emiliano, ha vent'anni compiuti a maggio e veste i colori del Team Cycling Friuli: è Giovanni Aleotti ed è il vincitore dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Iseo Serrature. Nel 2019 è stato il miglior Under 23 di casa nostra e ha riportato il tricolore sul podio del Tour de l'Avenir, ottenendo il miglior risultato in classifica generale per la nazionale italiana dal 1973, vale a dire dal successo di Gianbattista Baronchelli, ed eguagliando il secondo posto di Edward Ravasi del 2016. Nella nostra speciale classifica ha preceduto il campione del mondo Samuele Battistella (Dimension Data for Qhubeka) e Francesco Di Felice (General Store Essegibi). Protagonista dell'intera stagione con la maglia di club e con quella della Nazionale, ha già la strada spianata verso il professionismo visto che nel 2021 approderà nel Team CCC dove lo aspetta il suo “modello” Alessandro De Marchi.


Che corridore sei?
«Ho sempre pensato di essere più adatto alle corse di un giorno perchè vado bene sulle salite brevi e ripide, mi esprimo bene su questi terreni, sono esplosivo. In più sono veloce quindi quando si arriva in un gruppetto spesso riesco a dire la mia. Con il risultato dell'Avenir, che è arrivato un po' a sorpresa, ho acquisito più fiducia nelle mie capacità rispetto alle salite più lunghe. Detto questo, devo ancora scoprirmi e testarmi. Guardandole in tv mi hanno sempre affascinato le Classiche delle Ardenne. Se devo scegliere una corsa dei sogni dico la Liegi-Bastogne-Liegi, ma anche il Giro dell'Emilia, perchè è la corsa di casa che sono sempre andato a vedere fin da bambino ed è stata anche la prima gara che ho disputato con i professionisti l'anno scorso in maglia azzurra».


Momento top e flop di questa stagione.
«L'Oscar tuttoBICI premia la regolarità quindi in generale è stata una buona stagione senza alti o bassi esagerati. Sono orgoglioso di aver ottenuto questo premio, che devo condividere con tutto il Cycling Team Friuli, a partire dal presidente Roberto Bressan, i direttori sportivi, il preparatore Andrea Fusaz, che mi ha permesso di fare grandi miglioramenti, e tutti i compagni. Senz'altro il Tour de l'Avenir ad agosto è il momento in cui sono andato più forte e che mi ha trasmesso più emozione. Il secondo posto in classifica generale in quello che è il Tour de France riservato agli Under 23 è stato il risultato più prestigioso che ho ottenuto (nel 2019 ha centrato tre vittorie: il Trofeo Edil C a Collecchio, a Diex in Austria e a San Daniele del Friuli, nella corsa di casa; in più è stato secondo all’italiano a cronometro, secondo alla Carpathian Race in Polonia, secondo al Belvedere e terzo al Recioto, ndr). Non posso invece essere pienamente soddisfatto del mio primo Giro d'Italia perchè per via di tre cadute non sono riuscito ad esprimermi come volevo».

Hai già ripreso a pedalare?
«Sì, dopo l'ultima corsa in calendario mi sono concesso due settimane di riposo, nelle quali uscivo solo se avevo voglia, dopodiché ho cominciato la preparazione invernale. In questo periodo alterno la palestra e uscite su strada o in mtb. Nel tempo libero mi piace seguire lo sport a 360°. Mi piace il calcio, tifo Inter, la Formula 1, e in generale tutte le discipline, anche se il ciclismo per me non ha paragoni. Tra i campioni in attività quello che stimo di più è Philippe Gilbert, sono cresciuto con le sue vittorie, lo apprezzo per le sue caratteristiche, per come vince. Trovarmelo al fianco alla Adriatica Ionica Race quest'anno è stato strano e bellissimo, quasi incredibile».

Aver già firmato per un team World Tour quanta tranquillità ti dà?
«Tanta, ma non dormo sugli allori. Nel corso della prossima stagione potrò lavorare serenamente per migliorare in ottica 2021, privilegiando l'esperienza con i professionisti alla ricerca del risultato a tutti i costi. Quando verso la fine dell'estate ho trovato un accordo con la CCC ho realizzato un sogno. Ogni ragazzo della mia età desidera fare il grande salto, per me farlo nella stessa squadra di De Marchi, un esempio da seguire per me e i miei compagni, è una grande soddisfazione. So che anche lui è contento per me e per la squadra in cui lui stesso è cresciuto».

per conoscere la classifica finale e tutti i dettagli del Gran Premio Iseo Serrature CLICCA QUI

ALBO D'ORO OSACR TUTTOBICI UNDER 23

1996    Roberto Sgambelluri
1997    Fabio Malberti
1998    Ivan Basso
1999    Luca Paolini
2000    Yaroslav Popovych
2001    Yaroslav Popovych
2002    Mikhail Timochine
2003    Sergei Lagutin
2004    Giovanni Visconti
2005    Luigi Sestili
2006    Francesco Gavazzi
2007    Simone Ponzi
2008    Adriano Malori
2009    Gianluca Brambilla
2010    Enrico Battaglin
2011    Fabio Aru
2012    Fabio Aru
2013    Davide Villella
2014    Simone Andreetta
2015    Gianni Moscon
2016    Edward Ravasi
2017    Aliaksandr Riabushenko
2018    Andrea Bagioli
2019   Giovanni ALEOTTI

GIÀ PUBBLICATI

Esordienti I° anno - Franco CAZZARÒ

Donne Eordienti - Federica VENTURELLI

Esordienti II° anno - Thomas CAPRA

Donne Allieve - Francesca BARALE

Allievi - Edoardo ZAMPERINI

Donne Juniores - Sofia COLLINELLI

Juniores - Andrea PICCOLO

Miglior diesse - Davide BRAMATI

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Giorgia Pellizzotti è salita sul terzo gradino del podio nella seconda e conclusiva tappa della Tour du Gévaudan Occitanie femmes. La Junior della Breganze Cicloclub 96 Team Wilier ha tagliato il traguardo di La Croix Neuve alle spalle della vincitrice...


Antonio Tiberi è arrivato ieri sera all'albergo della Bahrain Victorious per salutare i compagni di squadra e stamane li ha seguiti alla partenza di Cervia: «Sto seguendo il Giro e mi ha impressionato soprattutto la tappa di Potenza, nella quale...


Il Pool Cantù – Sovico – GB Team sembra proprio averci preso gusto. Anche oggi, impegnati nella gara di Faloppio valevole come prima prova del Giro della Provincia di Como, i ragazzi diretti da Ferrari, Alberti e Buttini dettato legge...


Verbania, RSA Muller, interno giorno. È sabato pomeriggio, Narvaez è in fuga con Leknessund e Bjerg: sto seguendo il racconto in diretta del nostro buon Luca, la tv nella sala dedicata è dominata dalla signora Bice (i nomi sono di...


Giacomo Leopardi, lui, di "turbamenti" se n'intendeva. Ciclisticamente parlando, è il Corriere della Sera più di tutti a sdoganare quel termine, associandolo all’ipotesi, fondata, che in casa Red Bull stiano cambiando le gerarchie, con un’impennata delle azioni di Jay Hindley...


Il trittico di tappe impegnative che chiude la prima lunga settimana del Giro d'Italia si completa sulle strade dell'Emilia Romagna: la nona tappa porterà il gruppo da Cervia a Corno alle Scale per 184 chilometri. per seguire il racconto in...


Il Giro d’Italia di Jonas Vingegaard entra nel vivo e il danese continua a confermare il suo ruolo di grande favorito per la conquista della maglia rosa finale. Dopo una nuova giornata affrontata sempre nelle primissime posizioni del gruppo, il...


La tappa Chieti–Fermo, 156 chilometri alla media di 45, 122 km/h, consegna la seconda vittoria di Jhonatan Narváez è, soprattutto, un caso di “superiorità selettiva”: la capacità di trasformare una corsa veloce, nervosa e instabile in un vantaggio misurabile. Il...


Se fosse per la XDS Astana Emilio Magni avrebbe un contratto a vita. E per uno che è da una vita nel mondo del ciclismo, sarebbe la soluzione migliore. Se fosse per Maurizio Mazzoleni idem come sopra, ma di mezzo...


Le maglie nere: gli ultimi della classifica generale, i primi della classifica sentimentale. Perché le maglie nere appartengono ai gregari, in perenne lotta con il tempo massimo e le energie minime. I più umani e i più umili. I più...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024