GUANGXI. GAVIRIA SCACCIA I FANTASMI: «ORA È TUTTO ALLE SPALLE »

PROFESSIONISTI | 17/10/2019 | 10:18
di Carlo Malvestio

Una vittoria che vale tantissimo quella di Fernando Gaviria al Tour of Guangxi. Oltre al fatto che un successo nel WorldTour fa sempre bene, per lo sprinter colombiano, festeggiato dai tanti abitanti di Beihai giunti al traguardo, è molto di più, perché per tutto il 2019 ha dovuto lottare con dei fastidi al ginocchio che avevano cominciato a ledere la sua sicurezza. Invece in un bellissimo testa a testa con Pascal Ackermann, non uno qualunque, Gaviria ha dimostrato di esserci ancora, eccome. 

«È stata una volata abbastanza complicata, perché non c'era una squadra in vero e proprio controllo - spiega l'ex QuickStep a tuttobiciweb - Nel finale sentivo buone gambe e ci ho provato; ho dovuto vedermela con Ackermann che è un velocista eccezionale ed è sempre fortissimo. Oggi è andata bene a me e nei prossimi giorni speriamo di ottenerne altre».

L'ultima vittoria risaliva al Giro d'Italia, in un successo che tra le altre cose non sentiva nemmeno suo, dopo la discussa squalifica ad Elia Viviani. In quell'occasione non alzò le braccia al cielo, cosa che non ha fatto nemmeno stavolta, visto che è arrivato troppo vicino ad Ackermann per essere sicuro di essere il vincitore. «Tornare alla vittoria è una sensazione fantastica, è quell'emozione che cerco fin da quando sono bambino. Ho avuto un problema al ginocchio che mi ha tormentato per tutto l'anno e mi faceva stare continuamente in dubbio. È stata una stagione brutta, ma ora ho lasciato tutto alle spalle. Venivo in Cina senza obiettivi, sapendo che era l'ultima corsa dell'anno. Se sono tornato al top? Difficile dirlo, perché siamo a fine stagione e ogni volata fa storia a se».

Quando mancano i risultati, la cosa più difficile da affrontare è la propria testa. Adesso però sembra tornato quello di prima, ovvero quello che è stato in grad di dominare le volate al Giro e al Tour. «È una vittoria che fa bene soprattutto al morale, perché dopo che non vinci per mesi cominci a dubitare di te stesso. Oggi abbiamo dimostrato di saper ancora vincere. E vincere nell'ultima gara della stagione mi darà grandissima motivazione per l'inizio della prossima».

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