L'ORA DEL PASTO. C'È IL COPPI CHE...

LIBRI | 05/03/2019 | 07:52
di Marco Pastonesi

C’è il Coppi che vince, a mani basse, e il Coppi che non vince, impenetrabile, e c’è anche quello che perde, spento. C’è il Coppi in salita, rapace, e il Coppi in pista, aerodinamico. C’è il Coppi alla partenza, teso, e il Coppi all’arrivo, invecchiato. C’è il Coppi che sorride, una rarità, ma non così rara, e il Coppi che disegna una smorfia, tra sofferenza e sfinimento, forse anche destino.


C’è il Coppi solitario, sulla strada, sulla pista, dovunque, e il Coppi insieme, insieme con i gregari, rassicurato, garantito, regale, insieme con gli avversari, fiero, responsabile, consapevole, insieme con la folla, assediato, con i giornalisti, circondato, con gli sportivi, amato, con i bambini, amorevole, con il fratello Serse e con Gino Bartali, un altro fratello che la vita gli regalò, strada facendo. E c’è anche il Bartali con Coppi.


C’è il Coppi a terra, ingessato, il Coppi sui pedali, incerottato, e il Coppi a letto, immobilizzato. C’è il Coppi in pigiama e il Coppi in canottiera. C’è il Coppi in maglia rosa e il Coppi in maglia gialla, in maglia tricolore, in maglia azzurra, in maglia iridata, in maglia Bianchi, Carpano e Tricofilina, in maglione, con la maglia della salute, in tuta e a torso nudo, scheletrico, pelle e ossa, si contano le costole.

C’è il Coppi che fa la pipì, e intanto un giornalista, Luigi Chierici, direttore di “Stadio”, continua a parlargli come se niente fosse, e c’è il Coppi che si fa regolare barba e capelli. C’è il Coppi con Bruna, la prima moglie, e il Coppi con Giulia, la seconda. C’è il Coppi con Marina e il Coppi con Faustino. C’è il Coppi con la gigantesca famiglia del ciclismo e nei mille luoghi del ciclismo. C’è il Coppi al Giro d’Italia e il Coppi al Tour de France. C’è il Coppi sullo Stelvio e l’Izoard e il Coppi alle fontane e ai rifornimenti. C’è il Coppi con Ray Sugar Robinson e il Coppi con Alfredo Binda, Jean Robic, Hugo Koblet, Fiorenzo Magni, Luciano Pezzi, Alfredo Martini, Ercole Baldini, Ubaldo Pugnaloni, Michele Gismondi… e i suoi angeli custodi Ettore Milano e Sandrino Carrea. C’è il Coppi che viene spinto in salita e il Coppi che viene accompagnato al cimitero.

“Fausto Coppi”, ovvero la grandezza del mito (Minerva, 400 pagine, 39 euro), è un librone che si legge, che si studia, che si mangia con gli occhi. Perché è il giacimento aurifero dell’archivio fotografico di Walter Breveglieri, bolognese di Crevalcore, del 1921 lui (due anni meno di Coppi), del 1946 l’assunzione al “Resto del Carlino” e la fondazione dell’agenzia, dunque l’inizio di un patrimonio di immagini che specchiano la storia del ciclismo (seguiva le gare in moto, nel cuore della corsa e nei volti, nei polmoni, nei muscoli dei corridori) e dell’Italia. Un librone così grande, così profondo, così definitivo che vale anche come mostra. In più, testi di Orio Vergani, Giulio Crosti, Ruggero “Raro” Radice, Luca Liguori, Gian Paolo Ormezzano, Claudio Gregori, Gianfranco Civolani, Paolo Francia, Sergio Neri, Italo Cucci, Claudio Ferretti, Gianni Mura, Salvatore Giannella e Marino Bartoletti. A cura di Luciano Boccaccini, e c’è anche un ricordo di Marina Coppi e Faustino Coppi (ricavato dal libro scritto con Salvatore Lombardo).

Eppure quest’opera non è perfetta. Alcune didascalie, insufficienti (mancano nomi e cognomi dei protagonisti) o scorrette (pagina 275: quello con Coppi non è Antonin Rolland, ma Fiorenzo Crippa). Amen. Si potrà correggere alla prima ristampa. Arriverà presto.

Copyright © TBW
COMMENTI
Che foto! Non perdetevi questo libro.
5 marzo 2019 13:38 canepari
Un altro bel libro su Fausto Coppi. D’altronde c’era da aspettarselo in questo 2019 del centenario. Ma, la domanda sorge spontanea, c’è ancora qualcosa da dire sul Campionissimo? Da dire, poco… Da osservare e commentare moltissimo. Anche le illustri firme che hanno aderito al progetto non portano con la loro testimonianza niente che non sia déjà vu. Mai ci vengono proposte centinaia di foto inedite, tenute per settant’anni in un cassetto, allora ce n’è abbastanza da strabuzzare gli occhi. I mille volti di Fausto, come giustamente sottolinea Marco Pastonesi, sono il filo conduttore di questo volume che porta alla ribalta, come dice l’azzeccato sottotitolo della fascetta,”Il Campionissimo come non l’avete mai visto”. Foto di famiglia, foto coi tifosi, foto coi bambini cacciatori di autografi, istantanee imprevedibili, foto di dietro le quinte, foto di scatti a sorpresa; perfino, senza voler entrare nell’irriverente, foto di Fausto Coppi che “fa la pipì” contro una colonna…. Questo lavoro è merito di Minerva Edizioni che ha investito nel progetto e di Luciano Boccaccini che ne ha magistralmente curato la realizzazione; ma è merito soprattutto di Walter Breveglieri, che tramite la vedova, signora Paola Pasciuti, ha messo a disposizione i suoi 200.000 (sic) negativi in buona parte naturalmente dedicati al ciclismo italiano del dopoguerra. Breveglieri, fotografo professionista bolognese classe 1921, entrò nel “46 al Resto del Carlino e in seguito fu corrispondente di numerosi giornali nazionali. Nel 1970, in piena maturità professionale, fu assunto in RAI e lì terminò la carriera fino a lasciarci alle soglie del terzo millennio. Sempre presente nei momenti importanti, sa descrivere con straordinaria efficacia la cronaca quotidiana unendo una rara capacità tecnica a una sensibilità decisamente al di sopra della media. Ma dalle foto che ci mostra, Breveglieri è particolarmente “uomo di ciclismo” a 360 gradi. Intanto l’amicizia con Fausto gli consente entrare in camera e massaggi, dove tutto è segreto e dove gli scatti hanno il cuore in mano e l'olio canforato nel naso; ma soprattutto sa cogliere l’attimo agonistico, il particolare tecnico, l’espressione del momento, la solennità della pedalata importante e la passeggiata “dopolavoristica” sui prati delle Alpi francesi. W COPPI!!! W BREVEGLIERI! Che foto! Non perdetevi questo libro!

Libro molto bello...
5 marzo 2019 21:55 maurop
Il libro è veramente molto bello, le foto meravigliose, tra le inesattezze ne segnalo una piuttosto grave, Giulia Occhini che nelle foto che la riguardano viene ribattezzata come Ilaria Occhini, l'attrice nonché moglie di Raffaele La Capria.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Seconda maglia tricolore e conferma di una superiorità netta: Maria Acuti conquista anche il titolo dell’inseguimento individuale donne juniores, aggiungendo un nuovo oro a quello ottenuto nell’Eliminazione. La mantovana della Biesse Carrera Zambelli domina i 3000 metri, chiusi in 3’48”979,...


Il titolo europeo non gli basta: Ruben Ferrari si conferma anche in campo nazionale e conquista il tricolore dell’inseguimento individuale juniores ai Campionati Italiani su pista. Il bergamasco di Stezzano, portacolori del Pool Cantù GB Junior, ha dominato la prova...


Matteo Bianchi e Miriam Vece sono i nuovi campioni italiani del KM da fermo categoria elite ai Campionati Assoluti di San Francesco al Campo. Nel settore maschile, il bolzanino del Centro Sportivo Esercito firma la miglior prestazione con un brillante...


Le abbiamo fatto il tifo più e più volte, ma oggi più che mai tutto il mondo del ciclismo deve stringersi a Chiara Teocchi. La biker bergamasca, azzurra a Parigi 2024 e tra le atlete più interessanti della mountain bike...


A quattro giorni della trionfale conclusione del Tour de France 2026, Tadej Pogacar continua a incassare apprezzamenti e complimenti unanimi per quanto realizzato nelle tre settimane di corsa che l’hanno portato a vestire la quinta maglia gialla della carriera...


Secondo giorno e secondo titolo italiano per Alberto Veglia agli Assoluti su pista di San Francesco al Campo. Dopo il successo nel Keirin, il cuneese del Pool Cantù GB Junior si conferma protagonista assoluto conquistando l’oro nel KM da fermo...


Arriva un altro titolo lombardo ai Campionati Italiani su pista di San Francesco al Campo: nel KM da fermo juniores donne vince Sara Peruta, bergamasca del Team Petrucci Gauss, che firma la miglior prestazione con un convincente 1’11”087. Alle sue...


Si discute sempre di carboidrati, spesso di proteine, ma che ruolo hanno i grassi nella dieta di un corridore?  E quando parliamo di grassi, non si può non pensare al ruolo fondamentale che ha l’olio extravergine d’oliva, presente in qualsiasi...


Il tempo è tiranno, ma lo è anche lo spazio. Anzi, i due sono complici: il tempo satura lo spazio. E con il Covid o l’estate, arriva il momento del repulisti. Si comincia puntando a liberare la soffitta, ci si...


Il bilancio del Tour de France vinto da Tadej Pogačar al centro della puntata di questa sera (ore 21:00) di Velò, la rubrica di Rete8 interamente dedicata al ciclismo. Analisi, commenti e le pagelle delle tre settimane della Grande Boucle...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra