ALESSIA PICCOLO: «LA SKY RISCHIA DI ALLONTANARE GLI APPASSIONATI DAL CICLISMO»

TOUR DE FRANCE | 25/07/2018 | 12:32
di Guido La Marca

 


«Se avessi una squadra come il Team SKY, che controlla tutto e tutti, rendendo il ciclismo non solo prevedibile, ma soporifero, sarei io la prima che mi opporrei a questo stato di cose. Io non voglio e non vorrò mai avere un team che uccide l’agonismo, che fa della preparazione e della tecnica un limite. L’immagine che il Tour sta dando del nostro sport è semplicemente imbarazzante».


Alessia Piccolo, amministratore delegato del maglificio Alé, non le manda a dire, e parla con assoluta sincerità a tuttobiciweb.it., perché sente l’esigenza di alzare il tiro e gridare il proprio disappunto e la propria preoccupazione a tutto il movimento.

Alé è al Tour come sponsor tecnico della Groupama Fdj, la formazione di Arnaud Demare e del nostro Jacopo Guarnieri. È la presidente del Team femminile ALÈ, una delle formazioni più apprezzate a livello nazionale e internazionale, e inoltre è una ciclista praticante, innamorata del nostro sport. «Credetemi, io non prenderei mai il meglio del ciclismo mondiale per soffocare di vittorie il movimento femminile – ci spiega -. Alla base di tutto c’è sempre l’agonismo, che deve essere reale, credibile e sano. L’approccio che sta avendo in questi anni il team SKY, sicuramente strutturato e molto professionale, però mi preoccupa. Prendere il meglio del movimento per bloccare la corsa, con ritmi forsennati, al limite delle possibilità umane. Se il pubblico non si diverte, se gli appassionati si allontanano da questo spettacolo è un danno per tutti noi che non solo siamo appassionati, ma facciamo business. Vado in bicicletta, mi piace da pazzi, faccio le mie corsette con le forze che ho, incontro ogni giorno centinaia di appassionate e appassionati ciclisti, ma questo spettacolo è diventato ormai improponibile. Mi attirerò delle antipatie? Spero piuttosto di far uscire allo scoperto i tantissimi che ormai la pensano come me».

 

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COMMENTI
Analizza
25 luglio 2018 13:33 tralepieghe
Se la sky detta il ritmo , froome dove sta? Chi è a ruota non fa l medesima fatica del capitano della sky. Il bello viene dopo quando qualcuno accelera e altri si staccano, quindi cosa significa strapotere sky.
Alessia non leggere i giornali!












Super!!
25 luglio 2018 14:16 forzaG
Brava Alessia!! Le tue considerazioni non fanno una grinza. Le condivido in pieno. Emozioni zero. E speriamo vinca Doumulin.

Se posso non la penso come lei
25 luglio 2018 14:22 froome
A forza di continuare questa fola, SKY prima o poi mollerà il ciclismo e dopo vedremo se le cose andranno meglio. Dopo ci sarà sempre uno più forte, quindi bisognerà eliminare anche questo. Con questa logica eliminiamo la Juventus dal campionato italiano, il Real Madrid da quello spagnolo e tutti quelli che vincono perchè sono nettamente più forti. Così vivremo felici e contenti.

Ci mancava anche questa
25 luglio 2018 23:54 maicol
Si parla sempre col senno di poi.. ossia anche se potessi nn prenderei il meglio del ciclismo mondiale..Pero nn sei mai stata nella situazione di poterlo fare.. mi immagino uno sponsor ti da 40 milioni di € e prendi pipetta e scarpetta solo per il piacere dell agonismo e per puntare alla maglia nera di ogni Gran Tour.. ma per piacere.. non mi sembra che Movistar abbia al Tour una squadretta o la Lotto Jumbo sia in Francia con sconusciuti o neopro.. poi solo perché è Sky e ci sta antipatica tt ciò che fa è negativo allora un altro discorso

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