YATES. «C'È ANCORA MOLTO DA FARE»

GIRO D'ITALIA | 20/05/2018 | 17:10
Simon Yates primo, sempre più primo, sempre più forte: il britannico firma l'impresa a Sappada, vince la sua terza tappa e consolida ulteriormente il suo primato nella classifica generale in questo Giro d'Italia 2018. «Sono felice, molto felice. Ma sono anche stanchissimo, ho dato tutto quello che avevo. Sì, avevo pianificato l'attacco, ma era importante capire se avevo le gambe. Quando sono partito, ho visto che nessuno ha reagito e allora ho pensato solo a pedalare forte e a mettere il maggior distacco possibile tra me e Dumoulin» commenta per la prima volta commosso.

Il britannico può ora giustamente riposarsi e recuperare le molte energie spese in queste due settimane, per preparare al meglio l'assalto finale alla rosa. Le sue dichiarazioni in conferenza stampa; a fondo pagina il file audio da ascoltare.

E ora, la crono?
«Ho 2’11" su Dumoulin? Non sono ancora contento, anche perché lui nella crono me li può prendere. Sì, so che sto facendo qualcosa di grande, ma sono concentrato sulla prossima settimana: c’è ancora molta strada da fare, molte difficoltà da affrontare, molto da soffrire. E ci vuole anche un po' di fortuna. Ogni giorno continuerà a dare il massimo, fino a Roma».

Sei finalmente diventato oggi il favorito ora per la vittoria finale?
«C’è ancora la cronometro, lo so che sembro un disco rotto, ma non so quanto potrò perdere spero che il vantaggio sia sufficiente. Oggi ho guadagnato più che potevo su Tom per la cronometro. Non sono sicuro di essere il favorito».

Ieri sei stato l’unico a sdraiarti sfinito, sembravi senza energia mentre oggi è stato quasi il contrario, sei sorpreso?
«No. Ieri è stato estremamente duro e difficile e anche oggi è stato lo stesso. Sapevo che molti sarebbero stati stanchi, io lo ero, ma ero motivato per guadagnare più tempo possibile per la cronometro. E forse proprio questa è stata la spinta che mi ha permesso di andare oltre. Credo che tutti oggi abbiano terminato la tappa completamente vuoti di energia».

Sei stato il terzo dopo Merckx e Simoni a vincere almeno tre tappe in maglia rosa
«Certamente è un obiettivo raggiunto davvero magnifico e ne sono molto orgoglioso. Non avrei mai immaginato che avrei vinto tre tappe, certo speravo di poter vincerne almeno una con la classifica finale, ma è stata una grande sorpresa».

Quando hai attaccato hai pensato a staccare Froome
«Quando siamo arrivati in cima alla salita abbiamo incontrato una discesa impegnativa, Lopez ha provato a spingere e allungare, poi siamo arrivati alla base della salita e ho visto che c’era un po’ di gap col gruppetto di Dumoulin e ho pensato di aumentare il ritmo più che possibile in salita, Haig ha fatto un lavoro eccezionale e il ritmo era davvero molto alto. Per questo motivo ho attaccato, perché le gambe erano davvero molto buone e sapevo avrebbe fatto male».

Dumoulin è stanco, pensi che potrai eventualmente ri-superarlo sulle salite?
«Anche io sono molto stanco. E in ogni caso non avrei mai la possibilità di fare una performance eccezionale, perché non sono uno specialista. Due minuti non sono moltissimi, lo so che l’ho ripetuto ancora una volta, ma è un fatto».

Froome volerà in elicottero a Trento, tu?
«Userò il bus, va benissimo così per me»

Usi il computerino quando corri, anche quando attacchi?
«Guardo i numeri soprattutto quando soffro. So quanto valgo e cosa posso fare. Oggi volevo vincere la tappa e di solito pianifico di attaccare quando sento che le gambe sono buone. Sapevo che la tappa sarebbe stata pazza sin dall’inizio e che molti avrebbero provato la fuga, ma per la strategia tutto dipendeva da come sarebbe andata la corsa. Ho attaccato e sono stati i km più impegnativi».

Vorrai sapere i tempi di distacco con Dumoulin in tempo reale durante la cronometro?
«Sì. Anche se le notizie saranno cattive per me le chiederò, i numeri sono importanti e vorrei saperli».

Ti senti con il tuo gemello in questi giorni?
«In questi giorni è un po’ più difficile perché anche lui sta correndo, in California, ma di solito sì perché siamo molto uniti e parliamo ogni giorno. Certo, non discutiamo solo della gara ma di tutto, qualche volta mi dà dei suggerimenti, ma non sempre sono buoni (ride, NDR)».

Come è il Giro nel confronto con le altre grandi corse rispetto al consumo energetico? Com’è la tua forma da quando sei arrivato a ora?
«Sono arrivato in ottima forma e mi sono sentito bene all’inizio del Giro. Inoltre, sto recuperando bene, il che è ottimo visto che ogni giorno si soffre molto, come peraltro soffrono tutti gli altri corridori».

Da Sappada, Diego Barbera

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Nuovo trionfo azzurro nella Coppa del Mondo di Ciclocross juniores. Brilla il tricolore di patrik Pezzo Rosola nella prova di Benidorm, in Spagna, odve il figlio d'arte conquista il successo per distacco anticipando di 9" il belga Lejeune e di...


Una straordinaria festa per il Galà del ciclismo toscano nel mega Forum della Banca Alta Toscana a Vignole di Quarrata in provincia di Pistoia, elegante, spazioso e scintillante di luci e colori. Era gremito quando la cerimonia ha avuto inizio...


Mentre in giro per il mondo la stagione ciclistica professionistica sta cominciando, la Federazione Ciclistica Italiana ha fatto parlare di sé per un amo lanciato alla politica italiana: una proposta di aggiornamento del codice della strada per quanto concerne gli...


Almeno per un weekend Felipe Orts, il miglior ciclocrossista spagnolo, non dovrà prendere un aereo per andare in Belgio: stavolta sono i crossisti del resto del mondo a volare nella sua Spagna. Niente neve a Benidorm, dove Gianni Bugno vinse...


Se il Cappellaio Matto e Alice nel Paese delle Meraviglie tanti anni fa sdoganarono la nozione di non compleanno, ieri Marco Bonarrigo ha creato quella di… non presentazione. Così infatti l'apprezzato collega del Corriere della Sera ha tenuto a definire...


È una ragazza dolcissima e determinata. Per mentalità è probabilmente la più belga tra le italiane. Non è un caso che Letizia Borghesi nel 2025 col suo 2° posto sia stata la migliore delle italiane alla Roubaix, gara francese per...


Valentina Scandolara è il nuovo Direttore Sportivo della squadra femminile del Centro Mondiale del Ciclismo (WCC).   Veneta, classe 1990, Valentina  nel suo palmares può vantare due titoli europei su strada conquistati da Junior nel 2007 e nel 2008, la medaglia...


L’anno nuovo, appena iniziato, non scalfisce e non attenua, in chi ha avuto l’opportunità, anzi la fortuna, di conoscerlo il ricordo affettuoso di una persona, mai personaggio nonostante ne avesse tutti i titoli. Parliamo del professor Giovanni Tredici, Il “Prof”...


Archiviati con grande soddisfazione e gioia i Campionati Italiani di ciclocross (oro tricolore con Nicole Azzetti e cinque medaglie totali) l’Ale Colnago Team nel fine settimana sarà presente con quattro atleti alla decima prova di Coppa del Mondo di ciclocross...


Seconda tappa del Tour Down Under 2026 e seconda vittoria di una esplosiva Ally Wollaston. La neozelandese della FDJ Suez, oggi in gara con la maglia "ocra" di leader della classifica generale, ha messo la sua firma sulla Magill/Paracombe, disputata...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024