GARMIN EDGE 820, RICCO E PERFORMANTE

COMPONENTISTICA | 15/12/2017 | 10:22
Il Garmin Edge 820 è un ciclocomputer molto completo, leggero e di dimensioni compatte, inoltre, è impreziosito da tutte le funzioni necessarie per interagire con gli attuali misuratori di potenza. I punti a suo favore sono molti a partire dalla cartografia integrata, indispensabile per conoscere sempre la propria posizione fino alla grande autonomia, un pregio per un device simile. Oggetto del nostro test di lunga durata è la versione completa arricchita da fascia cardio, laccio di sicurezza, staffa, cavo USB, sensore velocità, chiavetta Ant+, sensore contapedalate e cartografia integrata. Puoi comprarlo qui: buy.garmin.com Le dimensioni esterne sono abbastanza ridotte ma l’ampio schermo a colori da 2,3” offre sempre una buona visione di tutti i campi dati durante la marcia. Edge 820 ha tre tasti di cui, uno per l’accensione e lo spegnimento, uno per avviare ed arrestare la registrazione dell’uscita e l’ultimo per fermare il tempo sui giri intermedi.

Una volta acceso, sarà il touch screen
di tipo capacitivo a permettervi la scelta di tutte le varie funzioni. La casa assicura l’impermeabilità e un’autonomia di circa 15 ore in modalità standard e fino a 24 ore in modalità Battery Safe (ricordatevi di predisporre l’avvio automatico di questa funzione, è un trucco per non perdere i dati dell’uscita se siete a corto di batteria). La precisione delle varie rilevazioni è assicurata dai Satelliti GPS (Americano) e GLONASS (Russo), un supporto perfetto per non perdere la traccia viaggiando in città o in condizioni molto nuvolose. Non mancano ovviamente i sensori integrati ABC (Altimeter, Barometer, Compass), un sistema preciso per monitorare quota, pendenze e ritrovare sempre la strada di casa.

La velocità viene rilevata tramite GPS ma è raccomandabile montare il sensore sulla ruota posteriore per avere sempre una registrazione affidabile nel caso la copertura satellitare non sia al 100%. I dati proposti durante la marcia sono innumerevoli (velocità, potenza, frequenza cardiaca, altitudine, zone cardiache, temperatura, dislivello, velocità media, giri intermedi, etc...), dovrete solo scegliere quelli più adatti a voi. Una volta acceso lo strumento, vi troverete davanti alla scelta di tre diverse impostazioni: RACE; TRAIN e INDOOR. Una volta selezionata la tipologia dell’uscita potrete perfezionare le schermate aggiungendo fino a 10 campi dati per pagina. La connessione è totale, infatti, tramite Ant+, Bluetooth® e wi-fi potrete realmente fare di tutto. Con il Bluetooth®, una volta connesso lo smartphone, sarà possibile vedere sullo schermo dell’Edge le notifiche di chiamata e sms, inoltre è presente la preziosa funzione Incident Detection (qui il LINK per impostarlo) che rileva possibili incidenti ed invia sms a contatti prestabiliti con la precisa segnalazione delle coordinate geografiche. Ant+ è la connessione che farà dialogare l’Edge con cambi elettronici, rulli (da qui la funzione Indoor) e ovviamente con i misuratori di potenza.

L’aggiunta del wi-fi si rivela utile per scaricare le tracce appena rientrati in casa a Garmin Connect o per eseguire i vari aggiornamenti di sistema. Ricordatevi che mantenere sempre accese le connessioni wi-fi e Bluetooth® limita l’autonomia complessiva del device. Grazie alla funzione GroupTrack, una volta associato l’Edge 820 allo smartphone e a Garmin Connect Mobile (la App gratuita di Garmin) sarà facile vedere sulla mappa la precisa posizione  delle persone con cui siete usciti a patto che anche loro siano connesse. Ovviamente la compatibilità con il sistema di sicurezza Varia è totale (qui la nostra presentazione), quindi il consiglio è e rimane sempre lo stesso: non risparmiate mai sulla sicurezza e rendetevi sempre più visibili quando pedalate.

Allenandovi con la fascia cardio in dotazione
(la versione nuova è precisa e molto più robusta che in passato) avrete il pieno controllo della vostra performance cardiaca mentre l’Edge 820 calcolerà per voi la stima della VO2 max consigliandovi dopo ogni uscita il tempo necessario per recuperare.

Vi ricordo che associando un sensore di potenza, avrete anche il rilevamento FTP con relativa soglia di potenza, in più potrete anche visionare le varie dinamiche di ciclismo. Gli appassionati di Strava potranno opzionalmente visualizzare in tempo reale tutti i segmenti creati dalla vasta community per proseguire nella caccia ai record. Per fare questo e altre operazioni servirà scaricare app e widget che forniscono nuovi campi dati da aggiungere alle pagine selezionate sull’Edge. Qui le App Garmin

 


Durante questo test durato un anno tutto è filato liscio e il suo funzionamento è stato esemplare. Ho aggiornato il dispositivo ogni volta che è stato richiesto e le sue rilevazioni sono rimaste precise nell’intero periodo, considerando sempre una certa tolleranza. La cartografia mi è stata molto utile e in diverse occasioni ho concesso allo stesso dispositivo di suggerirmi il percorso ideale tramite la funzione Round Trip Routing.

Lo schermo è ben leggibile, perfino sovraccaricando di dati la singola schermata. Con guanti adatti agli schermi capacitivi non ci sono grandi problemi a selezionare le principali funzioni mentre l’autonomia è pressoché affrancabile a quella suggerita dalla casa madre. Con questo 820 ho avuto le grandi prestazioni concesse dal vecchio 1000 ( prodotto di fascia e prezzo superiore ) ma con l’aggiunta di tante novità. Ho letto che diversi utenti hanno registrato dei problemi con questo Edge 820, ma penso che gli aggiornamenti e, nel peggiore dei casi il sistema di assistenza Garmin, abbiano risolto tutto. Generalmente piccoli problemi possono insorgere con i moderni device e questo capita anche ad altri ciclocomputer. La staffa consente il posizionamento del ciclocomputer su tutti i manubri tradizionali e con una piccola regolazione si può montare anche sulle prolunghe della bici da cronometro. Per esperienza personale promuovo il dispositivo con voti alti, merito della sua connettività e di tutte le funzioni disponibili. I pregi? Il design semplice e moderno, un’autonomia congrua e la funzione Incident Detection, un aiuto importante in caso di necessità.

www.garmin.com

 
Giorgio Perugini
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