Bruyneel: la Astana correrà per il corridore più forte

| 02/10/2008 | 10:34
Mentre gli atleti sono impegnati nelle ultime gare della stagione, Johan Bruyneel sta lavorando al progetto Astana 2009 Lei era a Varese in occasione dei mondiali: come mai? «C’era una riunione tra squadre di ProTour e UCI: quasi tutti si sono detti disponibili a proseguire nel progetto ProTour. Stiamo lavorando con l’UCI per sistemare alcuni particolari, ma possiamo dire che l’accordo è cosa fatta. E il futuro del cilismo è più roseo rispetto ad alcuni mesi fa. Poi ho avuto la possibilità di parlare con i miei corridori presenti dell’arrivo di Lance nel nostro team». Molti sono convinti che il suo arrivo divida la squadra: voi la pensate diversamente. «Sì, certo. Penso che tutti possano trarre benefici dall’arrivo di Armstrong: lui non è solo un corridore di talento, è molto di più. Ha un carisma che porta la gente a volere andare alla guerra con lui: penso che molti ciclisti, soprattutto quelli giovani, possano imparare molto da lui. Dicendo questo, so benissimo che il 2009 non è il 2005. Lance deve dimostrare di avere la capacità di vincere le grandi corse. Non è l’età a preoccuparmi, ma l’assenza di tre anni dalle corse». Niente giri di parole: si discute della convivenza tra Lance e Contador. «Alberto ha vissuto una grande stagione e ho letto le sue dichiarazioni, le ho lette in tutte le lingue e vi dico che è stato divertente scoprire le traduzioni effettuate. Alberto è attualmente il migliore al mondo. Ma tutti devono sapere che io, prima di tutto, ho a cuore gli interessi della squadra: per questo dico che aiuteremo in ogni corsa il corridore più forte, senza badare al suo passato o alla sua storia. Levi Leipheimer poteva vincere la Vuelta, ma Alberto era più forte di lui e la squadra era quindi con Contador. Sarà così anche in futuro». Alberto e Lance si sono già parlati? «Non che io sappia. Alberto ha finito la Vuelta e poi è andato a Varese per il Mondiale. Immagino che parleranno presto e si vedranno al nostro primo camp in dicembre, quando discuteremo i programmi per la stagione 2009». Temete che Alberto possa andarsene? «Alberto ha un contratto con la Astana fino al 2010, è stato lui a volere un triennale. Ho investito molto tempo nel lavoro con Alberto e lui rimarrà con questa squadra per i due anni a venire». Cosa si aspetta dal ritorno di Lance Armstrong? «Non ho dubbi sulle sue motivazioni. La domanda rimane se può tornare ad un livello simile a quello dell’ultimo anno di corsa. Ma quella risposta non ce l’ha nessuno. Dovremo attendere e vedere. Sono emozionato per il suo ritorno, nessun’altra persona ha un effetto sullo sport a livello mondiale. La sua voglia di combattere contro il cancro è una grande idea, noi faremo di tutto per appoggiarlo». Finora avete 21 corridori per il 2009: ci saranno nuovi arrivi? «Sì, cinque nuovi ciclisti: lo scalatore spagnolo Jesús Hernández e quattro neoprofessionisti kazaki cresciuti nel Team Ulan, in ossequio al programma di sviluppo che abbiamo stilato con la Federazione kazaka, programma che sta già dando frutti importanti».
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COMMENTI
Colui che sa...
2 ottobre 2008 22:05 Attila
È l'unico al monda che sa cosa ha preso Armstrong per poter vincere sette Tour.
E sicuramente sa cosa prenderà quando ritorna.
Quasi tutti i suoi ex corridori sono stati trovati positivi dopo che se n'erano andati
convinti di poter fare come Armstrong. Ma evidentemente non hanno potuto (o voluto) investire nell'assistenza medica quello che ha investito Armstrong.
Ad essere cattivi si potrebbe dire che avrebbero dovuto ammalarsi di cancro.
Un direttore sportivo come Bruyneel (ha fatto una squadra in Kazakistan.....)dovrebbe eddere radiato.

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