POGACAR. «UN TOUR BELLISSIMO, ADESSO DEVO INSEGUIRE NUOVI SOGNI»

TOUR DE FRANCE | 27/07/2026 | 08:18
di Francesca Monzone

Adesso è ufficiale. Tadej Pogacar è il re del Tour de France 2026. Lo sloveno della UAE Team Emirates-XRG ha conquistato la sua quinta Grande Boucle, entrando definitivamente nella storia del ciclismo e raggiungendo il club più esclusivo di sempre, quello dei corridori capaci di vincere cinque volte la corsa più importante del mondo. Prima di lui ci erano riusciti soltanto Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain.


Era il grande favorito già alla vigilia della partenza da Barcellona e, nell'arco delle tre settimane di corsa, non ha mai dato l'impressione di poter perdere il controllo della situazione. Nessun momento di difficoltà, nessun tentennamento, nessun errore tattico. Tappa dopo tappa ha costruito il proprio successo con la naturalezza dei grandissimi campioni, dominando la corsa e lasciando agli avversari soltanto le posizioni d'onore.


Per Pogacar si tratta della quinta vittoria in appena sette partecipazioni al Tour de France. Un dato impressionante, reso ancora più straordinario da un'altra statistica: in tutte le sue partecipazioni è sempre salito sul podio finale.

«È stata una giornata incredibile - ha raccontato al termine dell'ultima tappa - Sono senza parole. L'atmosfera era fantastica. Sono felice che tutto sia finito e di aver conquistato il mio quinto Tour de France».

Poi ha riflettuto su quanto appena realizzato. «Ogni vittoria al Tour è speciale. In sette partecipazioni sono salito sette volte sul podio e ho vinto cinque edizioni. Nemmeno uno scrittore di fiabe potrebbe inventare una storia del genere. Anche per me è qualcosa di incredibile».

Un successo costruito grazie a un talento fuori dal comune, ma anche attraverso il lavoro quotidiano di una squadra che, ancora una volta, si è dimostrata la più forte del Tour.
«Ci sono tante ragioni dietro questa vittoria - ha spiegato il campione sloveno - La più importante è fare ciò che si ama e avere accanto persone di cui ci si può fidare. Persone che ti aiutano e ti sostengono soprattutto nei momenti difficili. Solo così puoi crescere e inseguire davvero i tuoi sogni».

Pogacar ha poi voluto rendere omaggio anche ai suoi avversari, a partire da Remco Evenepoel, autore di un Tour straordinario concluso al secondo posto, e dal giovane Isaac Del Toro, compagno di squadra che ha conquistato il podio finale e la maglia bianca. «È un podio davvero bellissimo. Ho avuto la fortuna di confrontarmi con grandi campioni».

Tra i pensieri dello sloveno c'è stato spazio anche per Jonas Vingegaard, costretto al ritiro durante la corsa.
«Mi dispiace molto che Jonas non abbia potuto concludere il Tour. Gli auguro una pronta guarigione, così come a tutti gli altri corridori che sono stati costretti a fermarsi. Spero di poter tornare presto a gareggiare contro di loro».

Quando gli è stato chiesto quali saranno i prossimi obiettivi della sua carriera, Pogacar ha sorriso.
«Adesso devo trovare un nuovo sogno. Ma uno si è appena realizzato, quindi per il momento non voglio ancora pensare al futuro».

Tra i momenti più curiosi della cerimonia di premiazione c'è stato il suo intervento dal podio finale. Dopo aver salutato il pubblico con un impeccabile «Bonsoir», lo sloveno ha sorpreso tutti con una confessione.

«Avevo preparato un discorso in francese. Avevo studiato la lingua per due giorni, ma purtroppo, a causa di alcune circostanze, non sono riuscito a ricordarlo».

Pogacar ha poi aggiunto, con un sorriso che ha lasciato spazio a diverse interpretazioni: «Ero troppo malato per ricordarmelo».

Una battuta o una rivelazione? Negli ultimi giorni del Tour si era diffusa una forma influenzale all'interno della UAE Team Emirates-XRG e si era parlato anche di un possibile malessere del campione sloveno. Le sue prestazioni, culminate con la straordinaria vittoria sull'Alpe d'Huez, avevano però rapidamente allontanato qualsiasi dubbio sul suo stato di salute. Solo al termine della corsa Pogacar ha lasciato intendere che, effettivamente, qualcosa non fosse andato per il verso giusto nell'ultima settimana.

Se davvero ha corso con qualche linea di febbre o con i sintomi di un'influenza, il suo Tour assume contorni ancora più straordinari.
Con cinque vittorie alla Grande Boucle e appena 27 anni, Tadej Pogacar ha già scritto una delle pagine più importanti della storia del ciclismo. La sensazione è che il suo viaggio sia tutt'altro che concluso. Perché il campione sloveno continua a vincere con la stessa naturalezza con cui affronta ogni salita, e guardandolo correre viene spontaneo pensare che questo quinto Tour de France possa rappresentare non un punto d'arrivo, ma soltanto un'altra tappa di una carriera destinata a entrare definitivamente nella leggenda.


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COMMENTI
Per chi ha visto il Tour
27 luglio 2026 09:18 Angliru
Il momento più pericoloso è stato nella crono, nella stessa curva in cui Lipowitz ci ha rimesso la clavicola.
Lo ha detto lui stesso.
Tadej Pogačar: “Sono un po' deluso dal fatto di essere stato 15″ dietro Evenepoel in cima alla salita. Poi ho rischiato una caduta”

Angliru
27 luglio 2026 10:16 BuIlet
per quello che si è visto in diretta si, poi chissà quante altri momenti pericolosi, anche banali e magari in mezzo al gruppo, non sono stato ripresi. Una curiosità: perché dici "per chi ha visto il tour"? Immagino che chi legge un sito specializzato di ciclismo come questo il tour lo abbia seguito di sicuro.

La risposta brillante all'intervista...
27 luglio 2026 11:43 VanDerPogi
...che ho appena visto su YouTube è da brividi.
Gli hanno chiesto cosa si prova ad essere entrati nel "club dei 5 Tour".
Lui ha risposto "Well, you know I don't like clubbing" (sai che non mi piace il clubbing... doppio senso... il verbo clubbing in inglese vuole anche dire andare a ballare in un club/discoteca) aggiungendo "...quindi dovrò cercare in qualche modo di uscire dal club" (vincere il sesto?! 😂)

Bullet
27 luglio 2026 13:20 Stef83
....e mica tanto! Diciamo che qualche cavolata "inventata" si è letta spesso...
Pogacar poteva perdere anche 5 minuti nella crono,tanto se voleva ne guadagnava 6 al prossimo tappone🤣🤣

Stef83
27 luglio 2026 14:27 Eli2001
Se Pogacar avesse preso un distacco importante a cronometro non avrebbe certo aiutato Del Toro e allora certo che avrebbe recuperato su Remco. Ci trovi qualcosa di strano? Remco è arrivato a 6 minuti e mezzo da un Pogacar in versione balia, la cronometro che differenza poteva fare?

Se mio nonno avesse...
27 luglio 2026 15:13 VanDerPogi
Visto che stiamo giocando, dico anch'io la mia:
Se Remco si fosse trovato in maglia gialla alla 20esima tappa grazie ai duecento quarti d'ora guadagnati a cronometro, Tadej sabato sarebbe scattato all'imbocco del Galibier.
Adesso che ci penso... è un peccato che non parta ad handicap! Sai che spettacolo vedere Tadej che si fa 2-3 montagne fuori categoria in fuga solitaria?

Ammirevole Eli...
27 luglio 2026 15:33 Gnikke
… nei Suoi tentativi di fornire spiegazioni! Ancora c’è gente che non VUOLE comprendere!! (ovviamente a parte coloro che vedono il marcio ovunque!). Pogacar ha lasciato vincere una tappa a Del Toro (legittimo), ha lasciato vincere una tappa a Evenepoel, ha lasciato vincere una tappa a Carapaz e ha contribuito a far vincere una tappa a VanDerPoel! Quando Lei lo definisce in “versione balia”, non può fare affermazione più giusta!

VanDerPogi
27 luglio 2026 15:37 Angliru
Vedo che qualcuno incomincia a capire !
Fanno delle domande, poi partono con ipotesi di cose NON accadute, e in finale si danno anche ragione !!!
Hanno contestato le tesi di chi ha corso il Tour e ora commenta in TV, hanno visto lamentele di Remco quando questo non ha detto nulla, Luke Rowe della Decathlon li ha sbugiardati riguardo alle moto quasi ferme in salita che hanno stoppato Evenepoel.
Insomma, un Tour delle invenzioni che nemmeno ASO sa di avere !!!!!!!

VanDerPogi
27 luglio 2026 15:50 Eli2001
poi direbbero che è noioso perché ogni giorno attacca a tre salite dall'arrivo. Con questi non c'è scampo.

Angliru
27 luglio 2026 16:10 AIbertone
chi ha corso il tour e ora commenta ha detto più di una sciocchezza. Epr correre il tour ci vogliono le gambe, non per forza la competenza per leggere le situazioni in corsa. Nella tappa regina ha fatto anche un mezzo scivolone comparando la folla sull'Alpe d'Huez al Gay Pride. Tipo che al Gay Pride si vedono cose ben peggiori o qualcosa di simile, non ricordo bene ma in tempo zero uno dei commentatori ha visto bene di metterci una pezza.
Anche Remco stizzito per il secondo posto dietro a Carapaz è oggettivo. Ha scosso la testa e colpito il manubrio. 60 km a ruota di Pogacar gli sono stati bene, fosse scattato prima magari avrebbe vinto, Pogi permettendo come ovvio.

Angliru
27 luglio 2026 16:20 Frank46
In realtà probabilmente il momento più pericoloso è stata la caduta di Vingegaard.... Ci è mancato poco che nella carambola venisse coinvolto anche lui. Diciamo che se la giocano alla pari le due situazioni.... Altra situazione rischiosa è stato il virus che ha colpito la sua squadra... Diciamo che ha schivato 3 proiettili... almeno per quanto riguarda ciò che si sa. Lo scorso anno i problemi al ginocchio invece..

Frank46
27 luglio 2026 16:29 Angliru
Era riferito a Pogacar, leggi

Albertone
27 luglio 2026 16:40 Forza81
Si parla dei commenti sulla corsa, non tirare in ballo accostamenti.
Martinello,Garzelli e Cassani hanno egregiamente commentato la corsa.
E le invenzioni che qualche account ha voluto dare sono davvero invenzioni.
Rileggiti post dove trovi anche i filmati TV

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/07/25/1784929685/tour-de-france-2026-ciclismo-remco-evenepoel-alpe-d-huez-classifica-generale

E ancora che insistete......

Forza81
27 luglio 2026 17:05 AIbertone
Alcune cose discutibili Martinelli le ha dette. Poi è soggettivo per carità. Magari a te è sembrato tutto ragionevole. Ci sono anche ghorio e Craven. Hai voglia a mettere d'accordo tutti.

Angliru
27 luglio 2026 18:51 Frank46
Si, Angliru, mi riferivo a Pogacar. Quando è caduto Vingegaard ci è mancato poco che rimanesse coinvolto anche Pogacar... Quando oltre mezze UAE stava con la scagazza ci è mancato poco che vedevamo Pogacar perdere il Tour lungo qualche prato..... I pericoli ci sono sempre.

Eli2001
27 luglio 2026 21:54 Stef83
Ma hai letto quello che ho scritto?
Riesci a vedere marcio anche quando si esalta Pogacar....mah...

Stef83
28 luglio 2026 06:21 Eli2001
il tuo commento esalta Pogacar!? Ti ci sei messo anche d'impegno, wow!

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