POGACAR. «VOLEVO VINCERE QUI, E' STATA UNA GIORNATA FANTASTICA»

TOUR DE FRANCE | 24/07/2026 | 18:52
di Francesca Monzone

L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa con una straordinaria azione  e, soprattutto, ha frantumato il record di scalata che per oltre trent'anni apparteneva a Marco Pantani.


Il campione della UAE Team Emirates-XRG ha percorso i 13,8 chilometri dell'ascesa in appena 35 minuti e 27 secondi, abbassando di 1 minuto e 23 secondi il tempo fatto segnare dal "Pirata" nel 1995, quando Pantani conquistò l'Alpe in 36 minuti e 50 secondi. Un primato che sembrava destinato a resistere nel tempo e che invece è caduto sotto i colpi di un Pogacar semplicemente irresistibile.


Con questa affermazione, lo sloveno ha ottenuto la quinta vittoria in questo Tour de France e la ventiseiesima complessiva alla Grande Boucle, numeri che lo avvicinano sempre di più ai più grandi campioni della storia. Ma, al di là del record, quella dell'Alpe d'Huez era una vittoria che Pogacar aveva cerchiato in rosso da tempo.

«Non è più un segreto, il mio obiettivo era vincere qui, sull'Alpe d'Huez, e ci siamo riusciti grazie ai miei compagni di squadra – ha detto Pogacar dopo l’arrivo - È stata una giornata fantastica. È stata dura perché la fuga ha corso in maniera intelligente e abbiamo dovuto lavorare tantissimo. Per tutta la salita ho pensato ai miei compagni di squadra e ho dato il massimo fino al traguardo».

L'impresa assume un significato ancora più speciale perché il primo successo dello sloveno al Tour arrivò proprio sull'Alpe d'Huez. Tornare sulla montagna simbolo del ciclismo e firmare un'altra impresa leggendaria rappresenta quasi un cerchio che si chiude.

«È fantastico vincere qui. L'atmosfera lungo tutta la salita era incredibile. C'era un pubblico straordinario e questa vittoria è merito di tutti i miei compagni di squadra. Oggi ho corso soprattutto per loro».

Dietro quella che dall'esterno è sembrata una dimostrazione di forza c'era però un piano ben preciso. La UAE Team Emirates-XRG aveva deciso di rendere la corsa durissima fin dalle prime rampe dell'Alpe d'Huez.

«Era un piano piuttosto ambizioso», ha spiegato Pogacar. «Quando ho visto che alcuni corridori stavano già perdendo contatto mentre Felix Großschartner stava imponendo un ritmo altissimo, ho capito che era il momento giusto per attaccare. Sentivo di avere ottime gambe e sapevo che non erano rimasti molti corridori in grado di seguirmi».

Una scelta coraggiosa, considerando che davanti erano ancora presenti diversi uomini della fuga di giornata.

«I battistrada avevano ancora un vantaggio importante, ma abbiamo corso fortissimo per tutta la tappa. Poi ho trovato anche Adam Yates davanti a me. Pedalare qualche chilometro con lui è stato importante, sia dal punto di vista tattico sia da quello morale. Ero davvero felice di ritrovarlo dopo una giornata difficile».

Negli ultimi chilometri Pogacar ha dovuto ricucire il distacco su Richard Carapaz e Lenny Martinez, ma anche in quel caso ha saputo sfruttare la situazione a proprio favore. «Erano due corridori molto forti, ma a un certo punto hanno iniziato a controllarsi e ad attaccarsi a vicenda. Questo mi ha permesso di rientrare e poi di completare il lavoro fino al traguardo».

L'Alpe d'Huez, come sempre, ha regalato uno spettacolo straordinario anche ai bordi della strada, con centinaia di migliaia di tifosi assiepati lungo i ventuno tornanti. Un'atmosfera unica che Pogacar ha vissuto in prima persona.

«Mi aspettavo che fosse anche peggio, invece gli spettatori si sono comportati abbastanza bene, anche se in alcuni punti erano davvero molto vicini. È una sensazione indescrivibile pedalare in mezzo a quella folla che ti incita. Ero pronto perfino a litigare con qualche tifoso, invece sono stati educati, si sono comportati bene e ci hanno trasmesso un'energia incredibile».

Lo sloveno ha poi voluto sottolineare anche la forza del gruppo UAE Team Emirates-XRG, che negli ultimi giorni aveva dovuto affrontare alcune difficoltà.

«Gli ultimi giorni non sono stati facili per noi. Sono molto contento che siamo rimasti uniti come squadra. Anche quando le cose non vanno come vorremmo, continuiamo a sostenerci e a lottare insieme. Questa vittoria è una grande ricompensa per tutti».

Nonostante il vantaggio ormai consistente nella classifica generale, Pogacar continua a guardare avanti senza lasciarsi distrarre dall'entusiasmo.

Alla domanda sul secondo arrivo consecutivo in alta montagna e sulla tappa regina del giorno successivo, ha risposto con il sorriso.

«Avrei preferito andare direttamente a Parigi - ha scherzato - Ma domani ci aspetta la tappa regina, una grande giornata di montagna. Sono fiducioso, ma dovremo restare concentrati».

L'obiettivo della UAE Team Emirates-XRG non riguarda infatti soltanto la maglia gialla.

«Dobbiamo continuare a lavorare per Isaac Del Toro. Vogliamo aiutarlo a difendere la maglia bianca e a conquistare il podio finale. Credo davvero che possiamo riuscirci».

Intanto, però, la giornata dell'Alpe d'Huez appartiene interamente a Tadej Pogacar. La sua cavalcata entra nella storia non soltanto per il successo di tappa o per la quinta vittoria in questa edizione del Tour, ma anche perché ha riscritto uno dei riferimenti cronometrici più celebri del ciclismo mondiale.

Per oltre trent'anni il tempo di Marco Pantani è stato il simbolo della salita più famosa del Tour de France. Oggi quel record appartiene a un altro campione straordinario. Pogacar continua a collezionare vittorie, record e pagine di storia, consolidando il suo posto tra i più grandi fuoriclasse che il ciclismo abbia mai conosciuto.


Copyright © TBW
COMMENTI
Pogacar aiutato.
24 luglio 2026 20:43 ghorio
Nelle cronache adulatorie per Pogacar, quando vincono gli altri, viene scritto o detto che è un regalo dello sloveno. Oggi la sua vittoria è stata favorita da quelli che dovevano essere suoi avversari: su questa considerazione non ci sono dubbi..

ghorio
24 luglio 2026 21:48 Eli2001
ok, Pogacar corridore modesto che vince per concessione degli altri. Ora che l'abbiamo detto sei felice?

Pubblico
25 luglio 2026 01:35 fransoli
con quella marea di gente, direi che è andata bene, come fanno a correre in quel muro che si apre all'ultimo istante non lo so, sono fenomeni anche in questo. Un limite agli accessi penso debba essere preso in considerazione perchè non è detto che in futuro andrà altrettanto bene.

Tutta fortuna
25 luglio 2026 12:24 Pacho1807
Aiutato e scortato fino ai bordi del letto iersera……….
Voci di corridoio rivelano che Evenepoel gli massaggiava i polpacci……..
Mentre corridori della lidl gli portavano doni

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ci sono tanti modi di dire grazie, ma quello scelto dalla Lidl-Trek è semplicemente delizioso. Un grazie visibile e nobile: una maglia Santini dedicata a Luca Guercilena, che questa sera scenderà di fatto dalla tolda di comando del team che...


Mentre i corridori stanno raggiungendo i Campi Elisi a bordo dei pullman per affrontare la tappa finale della corsa, la grande macchina del Tour è al lavoro per assegnare i primi riconoscimenti della corsa. Il titolo di corridore supercombattivo è...


L’ultimo atto del Tour de Pologne Women premia ancora una volta Lorena Wiebes. L'olandese della SD Worx Pritime, già vincitrice ieri e venerdì, ha calato il tris regolando sul traguardo di Lublin Elisa Balsamo della Lidl Trek e Lara Gillespie della...


Non è una stagione semplicissima per la Tudor, che per quanto abbia ben figurato nella classifica generale del Giro d'Italia con Storer 7° e Rondel 11° si trova al 3° posto nel ranking UCI tra le formazioni Professional: circa 600...


Successo elvetico alla 83ª Bassano–Monte Grappa, una delle classiche più prestigiose del calendario dilettantistico. A firmare l’impresa è stato Nicola Zumsteg, svizzero della Biesse Carrera Premac, capace di imporsi in solitaria sul traguardo dopo la selezione decisiva lungo le rampe...


C'è un colore che, nel ciclismo, conta più di ogni altro. Il giallo. Il colore della maglia del leader del Tour de France, e di una delle maglie più riconoscibili dello sport. Questa mattina, poche ore prima che il gruppo raggiunga gli...


È lei la regina di casa SIDI,  quella con cui il marchio ha rilanciato il nuovo logo proprio sul finire della scorsa stagione,  la stessa Shot 3 on cui Isaac Del Toro, forte di un talento cristallino, si avvia a conquistare...


Trionfo pieno per il Team Ecotek Zero24 nella seconda edizione delle Strade e Muri del Vescovado Juniores, manifestazione voluta e promossa da Patrizio Lussana, Sergio Carrara e Gianluigi Belotti di LVF. La gara, con partenza da Adro e arrivo a...


Paul Seixas ha vissuto un'esperienza che lo accompagnerà per tutta la vita: il suo primo Tour de France. A soli 19 anni, il francese ha dimostrato di avere il talento e la determinazione per competere ai massimi livelli, ma il...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 3: TRIPLETTA DELL'ECUADOR Con la maglia a pois sulla schiena, Richard Carapaz ha vinto la terza tappa della sua carriera nel Tour...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra