TOUR DE FRANCE. CAJA RURAL, UN RITORNO CHE PROFUMA DI STORIA

TOUR DE FRANCE | 24/07/2026 | 08:55
di Aldo Peinetti

Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty ed Alex Silva, ma lo hanno fatto frequentando quel vivaio che presenta tutt’oggi una devo competitiva e strategica nella politica di chi, comunque, occupa attorno al 21esimo posto nel ranking mondiale.


E così si è tornati indietro di 37 anni, tanti ne sono passati dall’ultima apparizione alla Grande Boucle, edizione 1989 che registrò il successo di tappa dell’olandese Mathieu Hermans, mentre Marino Lejarreta colse la lusinghiera quinta piazza della generale.


Ora, con tanto di bus appena comprato per assecondare le esigenze del salto di qualità, il team spagnolo nel quale milita il nostro Stefano Oldani marca la propria orgogliosa, non scontata, presenza tra i sodalizi che animano quest’edizione 2026. A Voiron, località che oltretutto sa di iberico (teatro dell’arrivo di tappa alla Vuelta 2025), il milanese col dorsale 226 raggiunge il pullman in bici, direttamente dall’albergo: “faccio il mio esordio al Tour a 28 anni, dopo sei partecipazioni al Giro e la memorabile vittoria di Genova, con una Vuelta in aggiunta. Quando sono stato selezionato ho provato belle sensazioni davvero, ora so cosa rappresenta questa corsa per me e per la nostra squadra, dove esiste la consapevolezza di quanto sia arduo il confronto con le corazzate, pronte a lasciar poco o niente agli altri. Eppure, ci stiamo godendo ogni momento” spiega Oldani, che ha provato a lasciare il segno nella tappa conclusasi a Belfort: “un caldo incredibile, tanta fatica e 117 km in fuga. Ne è valsa la pena tentare con Ballerini, anche se non è andata come desiderato, nel giorno del successo di Schmid”.

Alla Caja Rural, quando nei primi mesi di quest’anno si profilava la possibilità di fare la Grande Boucle, non hanno vacillato nelle intenzioni, anche se un pò da fuori la si fa facile: vero Ruben Martinez? “Non ci potevo credere, tanta è stata l’emozione provata quando è arrivato l’annuncio ufficiale da parte di Aso. E’ il premio alla perseveranza ed alla programmazione di lungo corso, di chi non si è dato per vinto quando pure, era il 2010, si trattava di riprendere un percorso partendo da una continental, tanto per chiarirci ben distanti da dove siamo ora”.

L’Equipe ha definito i biancoverdi una “pepiniere”: “sì, la nostra natura di vivaio resta intatta e l’attività di club a livello dilettantistico fotografa gli sforzi continui per sviluppare nuovi talenti”.

Nessuno nega la congiunzione astrale favorevole, improprio dire che Caja Rural sarebbe al Tour senza la fine dell’Arkea e la fusione tra Lotto e Intermarchè. Eppure, il timone era ben orientato per l’approdo ad un simile porto: “il bus più comodo e con doccia a bordo sembra marginale. Sono gli investimenti accresciuti che hanno reso possibile godere di un calendario fatto di corse molto più prestigiose” - aggiunge Martinez.

Segreto di Pulcinella, il raddoppio del budget (da 3 a 6 milioni) e la crescita dell’organico a 22 unità, tutto nell’arco di un triennio. Il migliore in classifica è Abel Balderstone, 55esimo, e può sembrare relativo, anzi forse lo è. Eppure - conclude il direttore sportivo - ci siamo messi in mostra in diverse fughe guadagnandoci anche il premio combattività con l’olandese Moolenar, che nella seconda tappa a Barcellona ha vestito la maglia a pois”.

Dalla Navarra al Mondo (del pedale) con la M maiuscola che più non si può: bentornata Caja Rural.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più...


Acclamato da centinaia di tifosi messicani residenti a Montréal, Isaac Del Toro si è aggiudicato il primo round (o il secondo, se consideriamo anche il GP Québec) della campagna canadese. Quello che conta di più, però, sarà l’ultimo, il Mondiale...


Gioventù al potere sulle strade del Canada e grande spettacolo firmato da Isaac Del Toro e Paul Seixas nel Gran Premio Montreal, sulle strade che tra due settimane ospiteranno la sfida mondiale. I due hanno attaccato nel corso dell’ultimo giro facendo...


Oggi a Granada Enric Mas ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo conquistando la Vuelta a España. In questa edizione della corsa, abbiamo visto un Enric Mas completamente diverso: sorridente e aperto al confronto, pronto a difendere e...


Lacrime amare. Alessandro Romele ci ha provato fino all'ultima tappa, dopo una Vuelta a Espana 2026 corsa alla perfezione, con caparbietà e intraprendenza: a scippare la vittoria al 23enne dell'XDS Astana è stato Tobias Johannessen, in grado di resistere negli...


La VUELTA. 5. Già con Taddeo a livello di partecipazione era una Vuelta sotto tono, anche se lo sloveno irradiava comunque luce su tutto. Al numero uno basta uno scatto, una progressione o un allungo ben assestato per prendersi la...


A un passo dal sogno. Alessandro Romele ci ha creduto fin sulla linea del traguardo, al termine di una Vuelta a Espana 2026 corsa con coraggio e intraprendenza, senza mai tirarsi indietro. Ma il 23enne della XDS Astana mastica ancora...


Un campione tra i campioni, una stella fra le stelle. Vincenzo Nibali è stato protagonista oggi all'autodromo di Misano in occasione del Gran Premio di San Marino di Moto Gp. Al campione siciliano, che la regia internazionale ha voluto indicare...


Che splendido spettacolo e che emozioni hanno regalato ai tanti sportivi presenti ad assistere alla gara, i tre atleti saliti sul podio e che si sono giocati in volata la prestigiosa vittoria nel 57° Trofeo Buffoni. Ha vinto Davide Brandon...


Dominika Wlodarczyk firma una splendida vittoria in solitaria alla Women’s Cycling Grand Prix Region Stuttgart, imponendosi sul traguardo di Tamm dopo 134, 7 chilometri di gara. La campionessa polacca ha coronato con successo una lunga azione solitaria, iniziata a 32...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra