TOUR DE FRANCE. QUANDO L'ALPE D'HUEZ VESTIVA IL TRICOLORE

TOUR DE FRANCE | 24/07/2026 | 08:30
di Aldo Peinetti

Dicono che i numeri sono freddi. Eppure, quando si parla di italiani e di successi all’Alpe d’Huez, viene facile l’espressione “Formidabili quegli anni”, che si fosse davanti alla televisione, impegnati nella ascesa in bici più o meno al ralenty (colpa del 42x24?), approdati con l’auto in zona traguardo percorrendo quel Col de La Sarenne che non aveva e non ha parapetti, deviazione per intenditori scoperta grazie al tam tam degli appassionati.


E comunque le cifre parlano e scaldano il cuore: della sparuta pattuglia tricolore in gara al Tour 2026, solo Damiano Caruso, Edoardo Affini e Stefano Oldani sono nati negli anni ’90, quando non ce n’era per nessuno e riuscimmo non solo a rinverdire - in qualche modo- i fasti Coppiani del 1952, prima volta all’Alpe: il Campionissimo era reduce dal memorabile acuto del Sestriere e concesse il bis.


La montagna degli olandesi si trasformò in quella biancorossoverde, come la maglia di campione d’Italia sfoggiata da Gianni Bugno nel 1991, l’anno del suo secondo successo. Il primo, per quanto non si trattasse di un Carneade, per il contesto speciale in cui era arrivato induceva a incedere in pizzicotti (per capire se fosse vero) quegli appassionati italiani che facevano conoscenza con i mitici tornanti, portati qui non solo dall'acuto al Giro del campione della Gatorade Chateau d'Ax (c'era chi credeva in lui già l'anno prima al Mondiale di Chambery). Ed invece: primo Bugno, secondo Lemond, terzo Breukink.

Per gli olandesi, la stagione iniziata nel 1976 grazie a Zoetemelk, si era chiusa nel 1989 con Theunisse. Detto del ’91 (un certo Indurain secondo di quella Gap-Alpe d’Huez, riproposta oggi), la saga italiana dell’Alpe sarebbe proseguita da Roberto Conti, Marco Pantani per due volte, Giuseppe Guerini. Ora che i camper già gremiscono in ogni ordine di posto il bordo strada, i tulipani con la targa gialla non ci pensano minimamente a snobbare la Grande Boucle in attesa del ritorno in auge di un campione per questo tipo di percorsi. Perchè l’Alpe è l’Alpe, mette tutti d’accordo, (inter)nazional popolare ma mica alla Sanremo (inteso come Festival), non ce ne voglia Sal Da Vinci.

photo fermoimmagine Youtube


Copyright © TBW
COMMENTI
Alpe d'Huez una favola
24 luglio 2026 10:24 bendibike
Che fortuna avemmo ad andare all' Alpe d'Huez in quei due anni da favola, assistemmo a due vittorie del nostro Gianni Bugno, incredibile. Con le bici salimmo su e gia di mattina sui tornanti era una festa, addirittura una banda con una decina di musicisti e i tifosi che applaudivano e cantavano al passaggio di tutti noi ciclisti appassionati, ci sembrava di essere nel Paradiso del Ciclismo, indimenticabile

Pirata
24 luglio 2026 11:17 Craven
L'Alpe d'huez ha un solo nome, con tutto il rispetto per gli altri.

Che ricordi!
24 luglio 2026 11:19 Gnikke
Il Panta senza caschetto..., che spettacolo! E fioccano le lacrime!

Gnikke
24 luglio 2026 11:41 Craven
Te eri lì in telecronaca, privilegio per pochissimi in quella giornata.

Un piccolo appunto.
24 luglio 2026 12:56 canepari
Bel pezzo di Peinetti....Però l'Alpe d'Huez (4 luglio 1952) di Coppi fu precedente al Sestriere (6 luglio 1952).

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ventiquattro ore possono cambiare completamente il volto di un Tour de France. Richard Carapaz lo ha dimostrato nella maniera più spettacolare possibile. Dopo la rabbia e la delusione per il terzo posto conquistato nella diciannovesima tappa, quando aveva accusato Lenny...


Sepp Kuss non perde il sorriso anche se è fresco reduce da una delle sconfitte più brucianti della sua carriera. Il corridore americano della Visma | Lease a Bike, lanciato verso la vittoria dopo il Col de Sarenne, è caduto...


Isaac Del Toro chiuderà il suo primo Tour de France sul podio, alle spalle soltanto di Tadej Pogačar e Remco Evenepoel. Non solo, domani sugli Champs-Élysées vestirà la maglia bianca di miglior giovane al termine di una splendida battaglia durata tre...


Richard CARAPAZ. 10 e lode. Che garra, che tempra e che voglia. Tre giorni da far girare la testa a chiunque, non all’ecuadoriano che è atleta di livello assoluto con il suo Giro vinto e quell’oro olimpico che risplende in...


La ventesima e penultima tappa del Tour de France 2026 ha regalato emozioni e qualche brivido. A vincere, dopo i 170 chilometri in programma oggi, è stato Richard Carapaz (EF Educatio Easypost) che a 4 chilometri dal traguardo dell'Alpe d'Huez...


Lorena Wiebes mette a segno il suo sigillo anche nella seconda tappa del 4° Tour de Pologne Women, sul percorso da Włodawa a Lubartów, privo di particolari difficoltà morfologiche. Su un percorso di 118 chilometri, le cicliste hanno attraversato gli incantevoli...


L'emergenza incendi che sta mettendo in ginocchio la Francia, fa sentire il suo effetto fino alla capitale Parigi e anche sulle strade del Tour. La Prefettura di Polizia di Parigi e il Comitato Organizzatore del Tour de France hanno emesso...


Michele Pio Cacchio concede il bis. Il forlivese del Team Guerrini‑Senaghese torna a colpire nella 58ª Ciriè‑Pian della Mussa per juniores, disputata nel Torinese, confermando il suo stato di forma e il buon momento della squadra bresciana di Stefano Guerrini....


La collaborazione avviata tra Santini e il campione Mads Pedersen continua ed il body Aero della nuova Mads Pedersen Momentum Series è a mio avviso il capo che la rappresenta meglio. In questo capo altamente tecnico l'esperienza di Mads incontra l'ingegneria tessile più spinta...


Thomas Silva ritrova il successo dopo l'ottimo Giro d'Italia di due mesi fa, e lo fa in una delle classiche più prestigiose del calendario spagnolo. L’uruguaiano della XDS Astana, maglia rosa per un giorno dopo il successo di Veliko Tarnovo,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra