TOUR, I NUMERI DELL'UNDICESIMA TAPPA. WAERENSKJOLD, LA UNO-X E UNA PRESENZA CHE SI FA SENTIRE

TOUR DE FRANCE | 16/07/2026 | 08:10
di Benjamin Le Goff

Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci:


1: WÆRENSKJOLD APRE IL SUO SCORE
Vincitore con uno sprint anomalo sulle strade di Nevers, Soren Wærenskjold ha sbloccato il suo contatore al Tour de France! L'imponente velocista della Uno-X Mobility è salito uno dopo l'altro su tutti i gradini del podio dallo scorso anno. Lo sprinter ha concluso 3° a Lille, nella prima tappa dell'edizione 2025, prima di concludere 2° a Bordeaux quest'anno, al termine della settima giornata.


50.910: NUOVA MEDIA RECORD
Dalla primissima tappa del 1903, vinta da Maurice Garin dopo quasi 18 ore di sforzo tra Parigi e Lione (467 km coperti a una velocità media di 26,304 km/h), l'evoluzione della velocità è stata costante al Tour de France, fino a raggiungere i 50,910 km/h tra Vichy e Nevers, un nuovo record stabilito su una distanza relativamente breve (161,3 km) e con un vento favorevole. La barriera dei 45 km/h era stata superata già nel 1935. Nel 1974, Eddy Merckx accelerò a oltre 48 km/h durante una semitappa di 112,5 km verso Orléans, alla vigilia del suo quinto trionfo a Parigi. Il gruppo del Tour superò poi il limite di velocità di 50 km/h nel 1999, sulla strada per Blois con Cipollini (194,5 km). L'anno scorso, Tim Merlier è stato il secondo uomo a superare una velocità media di 50 km/h (50,013 km/h sui 174,1 km tra Chinon e Châteauroux), prima di Soren Wærenskjold a Nevers. Il limite di velocità di 51 km/h si sta avvicinando.

9: DALL'ULTIMO DELLA CLASSE AL GRADINO PIÙ ALTO
175esimo. Così si è piazzato Soren Wærenskjold martedì, all'arrivo al Lioran. Ultimo assoluto, a più di 41 minuti dal vincitore Tadej Pogacar, in parte a causa di un incidente, il norvegese ha completamente ribaltato il bilancio a Nevers. Vincendo ieri, lo sprinter è diventato il nono corridore nella storia del Tour a realizzare una tale prestazione, succedendo a Caleb Ewan. L'australiano, davanti alla macchina della scopa a Nizza durante la seconda tappa dell'edizione 2020, aveva alzato le braccia il giorno successivo a Sisteron, ancora una volta alla fine di una volata di gruppo. Prima di loro ci erano riusciti René Le Grevès (1935), Maurice Blomme (1950), Roger Hassenforder (1956), Guy Ignolin (1961), Raymond Delisle, Pierre Matignon (1969) e Régis Clère (1987).

21: I VICHINGHI PROTAGONISTI AL TOUR
Vincendo a Nevers, Soren Wærenskjöld ha regalato alla Norvegia la sua 21ª vittoria di tappa al Tour de France. Lo sprinter della Uno-X Mobility è il settimo corridore del Paese scandinavo a alzare le braccia sulla Grande Boucle e succede al compagno di squadra Jonas Abrahamsen, vincitore dell'undicesima tappa dello scorso anno a Tolosa. È anche il quarto norvegese a vincere una volata di gruppo, dopo Thor Hushovd, il suo attuale general manager che ne ha conquistate 5, Edvald Boasson Hagen (1) e Alexander Kristoff (4).

2: UNO-X, CHE DOPPIETTA
Uno-X Mobility difficilmente avrebbe potuto sognare un Tour de France migliore. Dopo i due giorni in giallo di Torstein Træen nella prima settimana, la squadra scandinava ha ottenuto la seconda vittoria nella sua storia alla Grande Boucle, un anno quella di Jonas Abrahamsen a Tolosa. Una prestazione notevole, soprattutto considerando che la squadra composta esclusivamente da norvegesi e danesi ha partecipato al suo primo Tour nel... 2023.

21: UN GIALLO ARCOBALENO
Intanto Tadej Pogacar mantiene la maglia gialla di leader della classifica generale, la 61a della sua carriera. Terzo corridore in questa classifica, lo sloveno ha anche "coperto" il suo arcobaleno di campione del mondo con il giallo per la ventunesima volta. Questo gli consente di superare Bernard Hinault (20) e avvicinarsi al record assoluto detenuto da Eddy Merckx (27). Se mantenesse la maglia fino ad allora, Pogacar potrebbe superare "Il Cannibale" nella 18ª tappa tra Voiron e Orcières-Merlette.

100: ZIO SAM PUÒ ANCORA ASPETTARE
Sarà necessario aspettare almeno un altro giorno per trovare un rappresentante degli Stati Uniti come vincitore di tappa. Ieri a Nevers, Brandon McNulty ha firmato il miglior risultato ottenuto dagli USA, a una distanza rispettabile dal vincitore (41°). Il paese dello Zio Sam non vince sulle strade del Tour de France dal successo di Sepp Kuss ad Andorra la Vella, il 15° giorno dell'edizione 2021. Questo rappresenta un digiuno di 100 tappe. Oltre a McNulty e Quinn Simmons, 2° a Foix nella quarta tappa, gli Stati Uniti possono contare su Sean Quinn, Matthew Riccitello, Matteo Jorgenson e Sepp Kuss per sbloccare il contatore dei successi nei prossimi giorni.


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COMMENTI
Eccezionale Wærenskjold!!
16 luglio 2026 12:16 Gnikke
Come Merlier a Bergerac, quando è partito era ad almeno 40 metri di distanza da Bol e li ha fulminati tutti! Diversamente da Merlier con l’arrivo posizionato 5-6 metri più avanti sarebbe stato anticipato da Kooij! Comunque bravissimo a scrivere il suo nome tra i vincenti di tappa dopo la precedente lunga teoria di numeri primi!!

Gnikke
16 luglio 2026 13:35 Arrivo1991
Alè, avanti con i numeri,alè.

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