VAN DER POEL. «GIORNATA DURISSIMA, FINALMENTE HO RITROVATO ME STESSO»

TOUR DE FRANCE | 12/07/2026 | 18:02
di Francesca Monzone

Mathieu Van der Poel è tornato. Il campione olandese ha conquistato la nona tappa del Tour de France, 154 chilometri da Malemort a Ussel, regalando all'Alpecin-Deceuninck il primo successo in questa edizione della Grande Boucle. Una vittoria pesante, arrivata al termine di una giornata durissima, resa ancora più complicata dal caldo estremo che ha costretto gli organizzatori ad accorciare il percorso di circa 30 chilometri. Nonostante la modifica, il ritmo è stato altissimo e i corridori non si sono mai risparmiati.


Per Van der Poel è la terza vittoria di tappa al Tour de France, dopo quelle conquistate nel 2021 e nel 2025, ma il valore del successo va oltre il prestigio personale. Dopo una prima settimana complicata e i ripetuti tentativi falliti nelle volate con Jasper Philipsen, la Alpecin Premier Tech aveva bisogno di sbloccarsi: il trionfo dell'olandese restituisce serenità a una squadra che ora potrà affrontare la seconda parte della corsa con molta meno pressione.


«È stata una giornata davvero dura - ha raccontato Van der Poel dopo il traguardo -: l'inizio del Tour non è stato dei migliori per la nostra squadra, ma siamo rimasti calmi. Abbiamo un gruppo fantastico e abbiamo continuato a credere che le cose sarebbero cambiate, magari non oggi, magari nella seconda o nella terza settimana. Arrivare al primo giorno di riposo con una vittoria è davvero bellissimo».

Determinante anche il miglioramento delle sue condizioni fisiche dopo le difficoltà accusate nelle prime tappe, quando il caldo sembrava averne limitato il rendimento.

«Nei primi giorni facevo davvero fatica e avevo problemi a recuperare anche dopo le tappe più semplici. Negli ultimi due giorni avevo iniziato a sentirmi meglio e oggi, finalmente, avevo le gambe per dare tutto».

La vittoria è maturata al termine di una fuga combattutissima. Van der Poel ha dovuto spendere energie preziose per respingere il ritorno del gruppo e poi battere allo sprint Tom Pidcock e Anders Halland Johannessen.

«Non ero affatto sicuro di vincere. Ho consumato tantissime energie per tenere viva la fuga. Il gruppo continuava a spingere e le strade non erano favorevoli agli attaccanti. Abbiamo lottato tutto il giorno e sono davvero felice di avercela fatta».

Con questo successo la Alpecin-Premier Tech ritrova fiducia e morale. La corsa è ancora lunga, ma la vittoria di Ussel rappresenta una liberazione per tutto il team. Alla domanda se questo sia l'inizio di un nuovo "festival" personale al Tour, Van der Poel ha sorriso: «Forse sarà un festival di un solo giorno, ma intanto ce lo godiamo».

La tappa è stata difficile fin dai primi chilometri, questo perché domani ci sarà il primo giorno di riposo e tutte le squadre faranno i loro bilanci. «Il giorno di riposo di domani ci darà una motivazione in più, ma sarà così per tutto il gruppo. Spesso, il giorno prima del giorno di riposo c’è una tappa molto dura, quindi credo che tutti eravamo preparati per una gara lunga e impegnativa».

Infine c’è la questione del caldo, che non aiuta i corridori in corsa e lo stesso Van der Poel, è tra i corridori che in questi giorni hanno faticato a riposare a causa delle temperature elevate.

«L'accorciamento della tappa non ha influito più di tanto; abbiamo pedalato con questo caldo per un tempo leggermente inferiore, ma non è che non facesse caldo negli ultimi giorni. Non so se ci si possa mai abituare a questo caldo; dipende anche dalla capacità di un corridore di gestirlo. Ho fatto tutto il possibile per affrontarlo al meglio, ma queste sono condizioni estreme».


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COMMENTI
Classe
12 luglio 2026 19:03 Forza81
Una vittoria netta,fortemente voluta.

Spettacolo
12 luglio 2026 19:35 Giovanni c
Una volata senza storia. Grande campione

Campionissimo
12 luglio 2026 23:18 apprendista passista
Che corridore...mix perfetto di forza, classe, potenza, testa ed eleganza. Una posizione in bici spettacolare...

van der poel grande campione.....
13 luglio 2026 08:21 nello363
di corridori che vincono una o due tappe stando fuori classifica ad un grande giro ce ne sono tanti , penso invece a corridori come roger de vleminck o peter sagan che di tappe ne vincevano tre anche quattro e maglia a punti, ma non sono mai stati osannato o magnificati come van der poel . sicuramente è un campione ma non per come viene osannato.

nello363
13 luglio 2026 10:27 BuIlet
ci mancava quello che dice che VDP é sopravvalutato!

van der poel grande campione..... direi di si
13 luglio 2026 10:58 Passista Lento
che DeValeminck e Sagan non siano stati osannati come grandi campioni non è assolutamente vero, dopo anni dal loro ritiro sono ricordati come campioni anche adesso, anche se Sagan a vinto una sola classica monumento e Roger una sola tappa al Tour

Nello363 hai fatto proprio due nomi piccoli piccoli...
14 luglio 2026 01:31 VanDerPogi
...uno che è tutt'ora osannato come Monsieur Roubaix, e l'altro che ha il record di maglie verdi e dei 3 mondiali consecutivi.
Anche loro due hanno i loro "difetti" di palmares: Sagan non ha mai vinto a Sanremo e ha solo una Roubaix e un Fiandre, De Vlaeminck ha vinto una sola tappa al Tour.
Van der Poel è "solo" il più vincente ciclocrossista della storia, e lungo la strada ha vinto un mondiale e 8 monumento...
Difficile fare classifiche quando si parla di grandi... ma questi 3 fanno tutti parte di quel gruppo di campioni che hanno fatto la storia

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