LITI IN CASA RED BULL BORA. IL PRIMO ATTO SI CHIUDE CON UNA TREGUA: QUANTO DURERA'?

TOUR DE FRANCE | 11/07/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

I diverbi in casa Red Bull-BORA-Hansgrohe, che hanno come protagonisti Evenepoel e Lipowitz, si sono risolti e, per il momento, sembra concluso il primo atto di una storia che potrebbe andare avanti fino a Parigi.  


Il team tedesco ha vissuto un momento di tensione tra i suoi due leader, Remco Evenepoel e Florian Lipowitz, a seguito di un diverbio che ha attirato l'attenzione dei media e degli appassionati di ciclismo, al termine della sesta tappa, caratterizzata dalla salita al Tourmalet. Tuttavia, la situazione sembra essersi risolta, come confermato dalle dichiarazioni dei diretti interessati.


Al termine della prima tappa di montagna della Grande Boucle, Evenepoel aveva espresso la sua insoddisfazione riguardo la performance di Lipowitz, lamentando la mancanza di supporto nella fase finale della corsa. «Ho pedalato in testa per 30 chilometri al Catalunya e qui ho chiesto di essere portato in testa per un chilometro, ma non è successo. Quindi, credo di essere giustamente arrabbiato», aveva affermato il belga, evidenziando la frustrazione accumulata.

Dopo le tensioni iniziali Zak Dempster, il responsabile sportivo della squadra, ha cercato di calmare le acque e ieri prima della partenza della settima frazione, ha spiegato che, sebbene il quarto posto di Evenepoel non fosse soddisfacente, la squadra ha discusso la situazione e ora sarebbe tutto  a posto. «Remco e Lipowitz si sono parlati mentre eravamo in viaggio verso l'hotel. Tutto a posto, e ora andiamo avanti», ha rassicurato Dempster.

Anche Evenepoel ha confermato la riconciliazione, prima di dirigersi verso Bordeaux: «Tutto è stato chiarito. Quello che è successo ieri è passato. Ne abbiamo parlato e ora possiamo andare avanti». Questa dichiarazione sottolinea la volontà del ciclista di lasciare il passato alle spalle e concentrarsi sulle prossime sfide.

Ralph Denk, team manager della Red Bull-Bora Hansgrohe, ha sostenuto la decisione di avere una co-leadership tra Evenepoel e Lipowitz e che non c’è motivo di fare un passo indietro. «Questo è sempre stato il piano, e lo è ancora. Due è meglio di uno», ha dichiarato, ridendo. Denk ha anche minimizzato il diverbio, affermando che è normale che ci siano tensioni in situazioni di alta pressione, come una tappa di montagna di 180 chilometri.

La situazione tra Evenepoel e Lipowitz mette in luce le sfide della co-leadership in un team di alto livello. Tuttavia, la capacità di risolvere i conflitti e mantenere un ambiente di lavoro positivo è fondamentale per il successo a lungo termine. Con la calma ripristinata, il team può ora concentrarsi sui prossimi obiettivi, pronti a sfidare i loro rivali.

Con la tensione alle spalle, è interessante vedere come Evenepoel e Lipowitz si comporteranno nelle prossime tappe. Riusciranno a collaborare efficacemente per raggiungere i loro obiettivi? Solo il tempo e la strada potranno dare una risposta a questa domanda.


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COMMENTI
Povero
11 luglio 2026 09:20 Eli2001
capisco la frustrazione ma Remco é una testa calda e ogni volta che le cose vanno male finisce con spettacoli di questo genere. Temo che non sarà l'ultimo

Quanto durerà???
11 luglio 2026 09:23 9colli
da Natale e Santo Stefano..................

Basta aspettare
11 luglio 2026 11:16 Ale1960
Fino alla prossima tappa durante. Stesso copione.

Eli, 9colli, Ale
11 luglio 2026 11:35 Gnikke
Sostanzialmente la vedi come Voi! Però voglio spezzare una lancia pro Remco: uno che a cronometro dà la paga a tutti, e che in salita, è vero, rimbalza nei confronti dei due primissimi, ma poi arriva con il resto della crema del gruppo, qualche diritto in più, secondo me, se lo può permettere!! Che ne pensate?

Gnikke
11 luglio 2026 11:59 pickett
Ci fossero 100 km a cronometro sarei d'accordocon te.Ma siccome i km a cronometro saranno l'inezia(diciamo pure la vergogna) di 26,mentre di salite ce ne saranno ancora un diluvio,é logico che Lipowitz faccia la sua corsa.

Gnikke
11 luglio 2026 12:19 Eli2001
penso che lo scorso anno si é ritirato con le solita sceneggiata a favore di telecamere e l'altro é arrivato terzo. Stessi diritti direi.

Eli2001
11 luglio 2026 12:33 Angliru
Sei da casa Cupiello, indubbiamente. Sono dinamiche interne, ma ovviamente devi (dovete) ingigantire. Te lo ricordi Ayuso alla Vuelta ? Show mondiale con accuse durissime. Esito ? 1 articolo striminzito.
Qui, è già lungo il conto.
Ma essere onesti intellettualmente, non è da tutti. Meglio accusare gli altri, ovvio.
Uno che ti legge, pensa che sei uno pacato, cordiale ed educato.
E ti è stato fatto notare molte volte......

pickett
11 luglio 2026 12:45 Gnikke
E anche questo è vero! Così come se l'arrivo invece che a Gavarnie-Gedre fosse stato a Superbagneres o a Luz Ardiden, probabilmente Remco avrebbe perso anche le seconde ruote! Però, tornando al caso specifico, con un Lipowitz un pò più disponibile sarebbero aumentate le chances di rientrare almeno su Vingegaard! Va beh, opinione personale eh!!

Eli2001
11 luglio 2026 14:37 Albertone
Ayuso tirò su la bici al Tour 2024 pur di non aiutare lo sloveno. Giro 2025 andò via per una puntura e poi la storia dittatura.
Ci sono storie che non sono state mai raccontate.
Tu che sei amico di Remco, dicci meglio cosa ti dice a cena o nei weekend.
Grazie

Gnikke
11 luglio 2026 14:55 Cicorececconi
" Così come se l'arrivo invece che a Gavarnie-Gedre fosse stato a Superbagneres o a Luz Ardiden, probabilmente Remco avrebbe perso anche le seconde ruote!"

inventati anche altro, già che ci sei.
Tour reale vs Tour immaginario.
Eh, ne capisci di ciclismo.

@Eli2001
11 luglio 2026 15:12 Àaaaaaa
intanto all'estero...

https://www.theguardian.com/sport/2025/jul/23/tour-de-france-jonathan-milan-claims-second-stage-after-crash-strewn-sprint-cycling

il direttore della squadra Total Energies, ha accusato la squadra UAE Emirates XRG dello sloveno di arroganza.

“Sono arroganti verso coloro che vogliono semplicemente vivere accanto a loro”, ha detto il francese della squadra di Pogacar. “Mi aspetto che il loro direttore di squadra faccia notare questo punto.”

Sul Guardian, che non è certo il gionaletto della zia che fa le torte

@Aaaaaaaa
11 luglio 2026 16:24 Frank46
Comunque siamo nel 2026...

Per chiarire al Signor Cicorececconi.
11 luglio 2026 16:35 Gnikke
Volevo soltanto dire, rispondendo in modo sereno al Signor pickett, che se ci fosse stato un arrivo più duro, dove era possibile che continuassero le difficoltà di Evenepoel, dopo la scalata del Tourmalet, Lipowitz sarebbe stato maggiormente giustificato a voler fare la sua corsa,; mentre in una salita sostanzialmente pedalabile come quella di Gavarnie-Gedre probabilmente un aiuto in più a Remco lo poteva dare!
Tutto qui e non mi sembra assolutamente strano!
Quello che invece non comprendo (ovviamente oltre a non capire niente di ciclismo, come afferma Lei, Signor Cico!), è da quale settore della Sua materia grigia emerge il pertinente commento sul “Tour immaginario e quello reale”!?!

Gnikke
11 luglio 2026 19:15 Cicorececconi
" Così come se l'arrivo invece che a Gavarnie-Gedre fosse stato a Superbagneres o a Luz Ardiden, probabilmente Remco avrebbe perso anche le seconde ruote!"

Tour immaginario....dei se

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