RAGGI D'AFRICA. TOUR DU RWANDA, LA' DOVE TUTTO E' COMINCIATO... GALLERY

APPROFONDIMENTI | 24/02/2026 | 08:10
di Aldo Peinetti

La ruota che gira al Tour du Rwanda è anche quella della storia di una competizione che diventa 18enne. La rappresentazione plastica dei pioneristici albori nell’anno 2000, nove anni prima che la corsa diventasse prova Uci, la offre Rafiki Uwimana, 42enne che non a caso adesso lavora sulla vettura dell’assistenza neutra.


Guida turistica, anima promotice dell’Academy situata in cima al Mount Kigali, Rafiki è padre di Johnatan, talento di 17 anni che nell’arco di un biennio vuole essere al via del Tour du Rwanda con il dorsale sulla schiena. “Eccola la ruota che gira, ho preso parte a otto edizioni della manifestazione e ricordo l’entusiasmo che subito percepivamo attorno a noi, durante le dieci tappe disputate lungo strade che non possono essere neanche paragonate con il biliardo d’asfalto odierno. Siamo stati gli iniziatori come generazione e personalmente ricordo un’esperienza formativa forte legata al vostro Pantani”.


Aveva 17 anni, l’età di suo figlio, ed ebbe modo di assistere alla vittoria del Pirata al Tour de France, durante la tappa del Ventoux che lo vide rivaleggiare con Amstrong. Da quella rocambolesca visione televisiv a(mica c’era un apparecchio per ogni casa) nacque l’ulteriore spinta motivazionale di Rafiki, arivato alla Grande Boucle da addetto ai lavori: “ho ottenuto il terzo livello da meccanico presso l’Uci, ad Aigle, seguendo la compagine del World Cycling  Center in occasione della tournee in Europa. Siamo saliti sul podio con Pogacar, devo aggiungere altro?”.

Magari qualcosa sull’eredità del Mondiale 2025 per il Paese ospitante: “un effetto boost che non sarà momentaneo e da questo punto di vista il Tour du Rwanda è punto di riferimento di qualcosa di più ampio comprendente il fondamentale impegno nello sviluppo del ciclismo giovanile. E poi di tutte le professionalità accessorie, da noi meccanici…a noi tecnici. Nel 2000 mica pedalavamo sulle attuali biciclette, accontentandoci di modelli con le leve del cambio, a sei velocità, collocate sul telaio. Una corsa con un coordinatore di appena 32 anni, Hubert Nkurayija, getta le basi per una crescita ulteriore che non può tralasciare il debito di riconoscenza nei confronti di chi ha contribuito a farne un benchmark per tutto il Continente: dove, senza rappresentazioni agiografiche, la prima rassegna iridata in Africa sembra aver sprigionato energie speciali, anche per colmare un gap in termini di numero di corse.

A poca distanza da Hubert, ecco il transalpino Pierre Salvit, figura storica che tutti gli organizzatori del TDR omaggiano giustamente di grande considerazione: “era il 2008 e con il mio connazionale Olivier Grandjean eravamo in Costa d’Avorio ad una gara alla quale partecipava anche l’ex professionista statunitense Jock Boyer. La storia la sapete lui era venuto qui insieme a Tom Ritchey della Ridley, per pedalare e sviluppare progetti embrionali di sviluppo(biciclette in legno per chi lavorava nelle piantagioni di caffè, ndr). Quando siamo arrivati c’era quasi tutto da mettere in piedi, ma una passione ed una voglia di fare bene che hanno fatto della bicicletta un fattore di coesione. Non dimenticiamo mai che nel 1994 il Rwanda aveva vissuto una tragedia come il Genocidio del Tutsi”.

www.raggidafrica.it


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
In occasione del giorno di riposo del Giro d'Italia è stato presentato il saggio “Tra strada e civiltà – Una storia personale, una responsabilità collettiva” scritto da Marco Cavorso. Marco è il papà di Tommaso, ucciso da un uomo che...


Nelle prime 9 tappe del Giro d’Italia sono stati 4 i corridori a indossare la maglia rosa, in rappresentanza di altrettante nazioni: un giorno a testa Paul Magnier (Francia) e Giulio Ciccone (Italia), due Guillermo Thomas Silva (Uruguay) e cinque...


Ci scherza su, si diverte nel giorno di riposo: “Afonso, perderai domani la maglia rosa a vantaggio di Vingegaard? “Sì, sicuro”. Afonso Eulalio, portoghese di 24 anni, viene da Figueira da Foz, nota città balneare di 60mila abitanti sull’Atlantico, a...


Mario Cipollini è stato operato nuovamente al cuore questa mattina all'ospedale di Tor Vergata dall'equipe guidata dal professor Andrea Natale. È stato lo stesso Supermario a spiegare le sue condizioni cliniche ieri in un lungo post: «Purtroppo la miocardite che...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Sette piazzamenti nei dieci, due vittorie di tappa con una delle grandi rivelazioni di questo Giro, Paul Magnier: ai ragazzi di Davide Bramati c’è poco da dire, per ora. Al momento, infatti, ci vorrebbe un uomo un...


La giovane trevigiana Carretta Matilde, classe della scuola ciclistica di Casier e portacolori dell’U.C. Conscio Pedale del Sile del presidente Renato Vanzo, ha firmato un fine settimana di altissimo livello al 26° TMP Jugendtour di Gotha, in Germania, una delle...


A quasi due anni di distanza dal suo esordio in un Grande Giro avvenuto al Tour de France 2024, questo maggio Johannes Kulset è tornato a misurarsi con le fatiche e i palcoscenici di una corsa a tappe di...


Il Team Senaghese Guerrini continua a dettare legge tra gli esordienti e firma un’altra domenica da incorniciare, confermandosi la squadra da battere nella categoria. La formazione milanese mette infatti a segno una nuova doppietta, grazie ai successi dei suoi due...


Ci ha lasciato Renzo Cecconi, personaggio conosciuto non solo in Valdera (abitava a Capannoli) per la sua lunga attività in vari settori e non solo nel mondo dello sport e del ciclismo in particolare dove tanti anni fa lo abbiamo...


Malumori fra i corridori, costretti a rientrare in bici dal traguardo di Corno alle Scale: sapevano che la località appenninica è nota per le piste di slalom, non di discesa. Spiegato il motivo per cui Vingegaard sulle prime montagne si...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024