L'ORA DEL PASTO. LA SFIDA DI EDOARDO, L'UOMO CHE PARLA ALLE BICI. GALLERY

NEWS | 19/01/2026 | 08:18
di Marco Pastonesi

Le biciclette hanno un’anima. Non è solo quella di alluminio o acciaio, carbonio o titanio, o addirittura bambù del suo telaio. Ma è quella che va oltre la materia, ed è un po’ forma e colore, genere ed età, provenienza e destinazione, proprietario e utente, e molto spirito, e molto esistenza.


Le biciclette hanno un’anima, ed è per questo che chiamarli meccanici, ciclisti, bottegai, significa poco o niente. Perché sono anche un po’ sacerdoti e missionari, infermieri e medici, soccorritori e chirurghi, interpreti e traduttori, psicoterapeuti e manovali, artigiani e – ma sì – artisti.


Così la nascita del Ricambi Bike Center di Oriolo Romano, sulla Via Claudia Braccianese, una cinquantina di chilometri a nord di Roma, verso il cuore della Tuscia, è una festa che va al di là della inaugurazione (lo scorso 9 novembre), ma che prosegue ogni giorno. Officina ma anche pronto soccorso, laboratorio ma anche presidio culturale, negozio ma anche rifugio umano.

Edoardo Placidi ha 33 anni, è romano, dopo la triennale in Scienze Motorie è laureando in Scienza della nutrizione umana: la bicicletta gli ha scandito la vita, “la passione ereditata da mio padre, le uscite e le corse, il lavoro da meccanico prima da Decathlon poi da Montanini, infine la decisione di intraprendere una mia attività, coraggio ma soprattutto voglia, quasi esigenza”. La sua prima bicicletta da corsa è stata una folgorazione: “Una Tommasini da corsa, costruita interamente a mano, nell’officina di Grosseto”. Da quel giorno “la bicicletta è diventata libertà, cioè autonomia e indipendenza, vento in faccia, è diventata compagna, cioè accompagnatrice e guida, una presenza quotidiana, è diventata materia di studio e argomento di conversazione, lo sport più bello che si possa immaginare perché insegna a stare al mondo, imponendo ordine e disciplina”. Ancora Placidi: “La bicicletta non è solo la prolunga del proprio sedere, ma strumento e veicolo, un mezzo per tutti, di tutte le età e di tutte le forze, il mezzo del futuro”.

Qui si passa dalle operazioni più semplici e frequenti (“Le sostituzioni di camere d’aria e copertoni”) a quelle più complesse e complicate (“In generale quelle che riguardano il movimento centrale”), ma ben sapendo che “la cosa più importante è capire il dettaglio che può fare la differenza”, proprio perché “ciascuna bicicletta ha la sua anima ed è l’anima che dev’essere individuata, interpretata, confessata”. Placidi è convinto che “bisogna trattare ogni bicicletta come se fosse la tua: pulirla, ascoltarla, curarla, volerle bene”.

Nella giungla dei grandi numeri, quelli industriali, gli orticelli dei piccoli numeri, quelli artigianali, esprimono un’umanità, che è affetto, precisione, candore. “Con le bici parlo – confida Edoardo Placidi -. Perché le bici raccontano, spiegano e, pedalando, cantano e suonano”. Non è matto, Edoardo. “La musica perfetta sarebbe quella del silenzio. Più facile trovarla fuoristrada che sulla strada. Più facile trovarla dentro di loro, le biciclette, che non dentro di noi”. Ma ci proviamo.


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Per la prima volta nel suo albo d'oro, la Classic Velox Adélie de Vitré parla spagnolo. Grazie a una volata che l'ha visto concludere alle spalle di Pierre Gautherat (poi declassato al sedicesimo posto per aver deviato la sua traiettoria nei metri...


Mathieu van der Poel è pronto per il Giro delle Fiandre e nella sua testa c’è un solo obiettivo: vincere la sua quarta Ronde, dopo i successi del 2020, 2022 e 2024. Se l’olandese dovesse riuscire in questa impresa, diventerebbe...


Tra gli oltre 170 corridori che domenica 5 aprile prenderanno parte al Trofeo Piva 2026, Matteo Scalco è probabilmente quello che, più di tutti, conosce insidie e segreti del tracciato. Per lui sarà infatti la quarta partecipazione alla classica internazionale...


Un casco speciale per conquistare il Fiandre. È stato consegnato a Wout Van Aert al pullman della Visma-Lease a Bike ed è un regalo che alcuni atleti belgi, sponsorizzati dalla Red Bull, hanno voluto fare al fiammingo.  Van Aert in...


Una grande notizia per il Team Solution Tech–NIPPO–Rali, che annuncia il ritorno alle competizioni di Domenico Pozzovivo. Dopo un periodo lontano dalle corse, il corridore lucano si rimetterà in gioco ai massimi livelli con  la formazione guidata da Serge Parsani. ...


Negli occhi dei tanti appassionati che prendono d'assalto le strade di Villa di Cordignano (TV) a Pasquetta restano indelebili le immagini e le sensazioni provate al Giro del Belvedere 2025. Quelle di aver assistito a qualcosa di speciale. Alla recita...


Che Peter Sagan non le mandasse di certo a dire lo sappiamo più bene e anche questa volta il campione slovacco ha usato il suo pensiero diretto e tagliente esprimendo la sua opinione riguardo al ciclismo attuale. L'occasione è stata...


Avvicinandoci al Giro delle Fiandre di domenica, una delle corse più amate al mondo, abbiamo pensato che fosse interessante entrare in quel mondo del ciclismo belga che si vede solo in televisione e guardarlo con gli occhi dei giornalisti fiamminghi, per...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Fiandre, di Catalunya, del ritorno di Pozzovivo e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Domenico Pozzovivo e Moreno Di Biase. Come sempre a...


Per la prima volta in una Classica Monumento avremo insieme i 4 migliori corridori di Classiche del World Tour: si tratta di Tadej Pogacar, Mathieu van der Poel, Wout van Aert e Remco Evenepoel. Quest’ultimo  solo mercoledì ha annunciato la sua...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024