DAGNONI. «OBBLIGO DEL CASCO IN BICI PER TUTTI? SECONDO ALCUNI È UN DETERRENTE ALLA BICI, PER NOI SALVA LA VITA»

ESCLUSIVO | 18/01/2026 | 08:45
di Nicolò Vallone

Mentre in giro per il mondo la stagione ciclistica professionistica sta cominciando, la Federazione Ciclistica Italiana ha fatto parlare di sé per un amo lanciato alla politica italiana: una proposta di aggiornamento del codice della strada per quanto concerne gli utenti deboli della strada. Nei giorni immediatamente successivi alla loro pubblicazione, abbiamo raccolto alcune spiegazioni dal presidente federale, che a fine novembre era stato protagonista in prima persona di un video sui social che invita chi pedala a tutelarsi da par proprio seguendo norme di buon senso in bici.


Così Cordiano Dagnoni: «La sicurezza è una priorità, i pericoli sulle strade sono non solo portatori di tragedie umane ma anche il peggior ostacolo per la promozione del ciclismo presso i più giovani e per la passione della gente verso la bicicletta. Nel mio secondo mandato di presidenza mi sono subito impegnato a costituire una commissione composta da organizzatori, atleti, direttori sportivi, giudici di gara, sponsor, amministrazioni e istituzioni, per capire insieme come migliorare la sicurezza non solo alle corse ma nella pratica quotidiana. Presieduta dall'avvocato (ex corridore dilettante perugino) Carlo Moriconi, la commissione è nata lo scorso aprile e nell'ultimo Consiglio federale del 2025, il 18 dicembre, ha presentato ufficialmente queste proposte. Capisco che, quando si propongono cambiamenti importanti e coraggiosi, posso sollevarsi diversi pareri discordanti, ma è un passo inevitabile in qualsiasi ambito quando si vuole un vero cambio culturale.»


Le maggiori perplessità sono state destate dalla proposta di estendere l'obbligatorietà del casco:

«Secondo molti può costituire un deterrente all'utilizzo della bicicletta. Secondo noi è ora di pensare che, com'è stato reso obbligatorio a suo tempo per gli sciatori, per i motociclisti e per i ciclisti "da corsa" tale debba essere pure per chi pedala nella mobilità urbana, dove i rischi sono grossi anche a basse velocità e il casco può davvero salvare la vita. Tutte le nostre valutazioni si basano su casistiche e numeri, coadiuvati peraltro dall'associazione Zerosbatti il cui fondatore avv. Federico Balconi è firma di Tuttobiciweb. Vedremo di che avviso sarà il legislatore.»

Già che ci siamo, cogliamo l'occasione per tornare a inizio dicembre e a un'altra questione un po' travisata: l'abbassamento dell'età agonistica da 13 a 8 anni…

«... su cui si è battuto fortemente il responsabile dei medici federali Roberto Corsetti, e sul quale si sono con allineate altre federazioni come quella pugilistica. Si è trattato innanzitutto di risolvere un'anomalia interna al ciclismo, per cui Bmx e Trial avevano già la soglia degli 8 anni mentre le altre specialità ce l'avevano a 13 anni. E abbiamo adeguato tale soglia a quell'età non certo perché vogliamo mettere pressioni "da prof" ai più piccoli e cose del genere. La definizione di "agonista" non deve fuorviare: significa tutelare la salute del bambino e non accontentarsi del certificato non agonistico, poiché il ciclismo fin da bimbi sollecita parecchio il cuore ed è giusto che i genitori lo facciano praticare al loro figlio o figlia con la tranquillità di avergli fatto passare adeguati test sotto sforzo.»

Postilla "agonistica" sull'annata ora agli albori: cosa si aspetta dal 2026?

«Per le discipline olimpiche si comincia a fare sul serio, con le qualifiche per Los Angeles 2028. Abbiamo investito tanto sui giovani e speriamo di cogliere risultati grazie al giusto mix tra giovani ed esperti. Sarà un anno impegnativo dal punto di vista delle trasferte, con qualifiche in tutti i continenti. Dovremo essere bravi a gestire al meglio questi grandi impegni!»


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COMMENTI
..
18 gennaio 2026 09:45 Gingi11
Oltre al corretto discorso dell obbligo del casco partiamo anche da ciò che un ciclista dovrebbe trovarsi sulla strada: ciclabili a lato strada come insegnano molti paesi europei e nel caso non ci sia la possibilità, evidenziare a lato strada un disegno di passaggio bici lungo la carreggiata. Sedi stradali prive di buche profonde da perdere il controllo della bici e quindi generare incidenti. Oltre a chiedere di fare e' bella figura anche di offrire , dare per invitare la gente , le famiglie a trascorrere qualche ora di sana e sicura pedalata.

Avanti
18 gennaio 2026 13:28 Craven
Il 99% di chi fa km in biciletta usa già il casco, fortuna che fanno delle analisi.

Cosa importantissima!!
18 gennaio 2026 14:11 roger
Da fare assolutamente. Troppo importante ricordo che Fanini lo rese obbligatoria ai suoi atleti di Amore E Vita già nel lontano 1990 sia incorsa in allenamento. Bravo Presidente complimenti, meglio, molto meglio di quanto proposto dalla lega.

Craven
18 gennaio 2026 15:56 Giant21
Come dice Craven il 99% dei ciclisti usa già il casco, e un buon 85% le luci posteriori.

Bravo Presidente
18 gennaio 2026 16:37 Libertas
Bravo Presidente. L’unico presidente che capisce qualcosa di ciclismo perché ha corso in bicicletta tanto anni ed è sempre stato nel giro del ciclismo con la sua famiglia. E mi collego a quanto ha scritto Roger, aggiungendo che Fanini lascio’ libero addirittura Stefano Della Santa che era un talento di prospettiva con già dei successi all’attivo in maglia amore e vita, di andare via, proprio perché non voleva indossare il casco.

Casco 99%
18 gennaio 2026 18:46 verita
Forse ci si dimentica di tutte le signore di paese che vanno all'alimentari a prendere il pane. Casco obbligatorio per tutti è un deterrente all'utilizzo della bici. Cercate di essere meno faciloni e analizzate bene le cose o "ciclisti" sono pochi......la FCI dovrebbe avere la visione più completa ma.....

Obbligó del casco per tutti. Condivido la proposta di Dagnoni
18 gennaio 2026 21:12 StediLucca
È lodevole l'iniziativa intrapresa dal presidente federale Dagnoni sulla proposta di aggiornamento del codice della strada per l'uso obbligatorio del casco. Finalmente viene portato avanti in tema di sicurezza, l'uso del casco. Se riavvolgiamo in nastro per questo capitolo del casco, arriviamo a riprendere l'iniziativa e la lotta all'uso del casco intrapresa da patron Ivano Fanini di Amore&Vita già nei primi anni 90, il quale obbligó i propri corridori all'uso del casco in gara (poi diventato obbligatorio in gara) e dal 2007 anche in allenamento. Una battaglia intrapresa da patron Ivano Fanini affinché in Italia, come in altre nazioni, si potesse arrivare ad una legge statale con l'obbligo a chi usava la bici in qualunque contesto, l'uso del casco, ma non trovó terreno fertile. Era andato troppo avanti nel tempo. Ricordiamolo , nel 1993 Fanini fece a meno di un campione come Stefano Della Santa che non condivideva l'uso del casco, come nel 2007 per Stoica, mentre per Ivan Quaranta, che si presentó al primo allenamento senza casco, dopo il richiamo accettó la nuova regola. Speriamo ora che i nostri legislatori valutino con attenzione la proposta del presidente Dagnoni e vadano all'approvazione delle modifiche al codice della strada in tempi brevi.
SI ALL'USO DEL CASCO OBBLIGATORIO PER TUTTI GLI UTENTI DELLA STRADA E SULLE PISTE CICLABILI E SENTIERISTICA FUORI STRADA.

un delirio
18 gennaio 2026 21:45 vecchiobrocco
ma ve li vedete i vecchietti mettere il casco per andare in giro in paese al bar? e le multe, chi le farebbe, in un paese l'Italia che ha praticamente abolito gli autovelox e circolano auto senza assicurazione, senza fari... dove sono le priorità?

Casco ?
18 gennaio 2026 22:00 titanium79
Non credo sia IL problema. Scrivo apposta IL in grandez perche' io vedo ancora file da 3 dietro le curve o lungo statali e provinciali.
Tanti praticanti sono irrspettosi delle regole base sulla strada.
Inutile indossare un casco se si fa zig zag da destra a sinistra ( e contrario ) in mezzo al traffico.
Iniziamo a far capire che le regole vanno rispettate da tutti gli utenti che circolano in strada.

Ostacolo per il bike sharing
18 gennaio 2026 22:10 Salite delle Marche
Chi va in bici abitualmente e i calvi lo usano già e volentieri.
Ma gli utilizzatori occasionali, quelli che affittano le bici come farebbero? Mi sembra una sciocchezza, soprattutto non mi sembra utile

Finalmente!!!!!
19 gennaio 2026 20:32 daniele01
Bravissimo Presidente condivido in pieno l'articolo e faccio i miei complimenti e dico se altri presidenti prima avessero messo in pratica quello che aveva fatto già dal 1989 sia in allenamento che in corsa tutti i sui con il casco obbligatorio sennò li mandava a casa! ssi sarebbero salvate tante vite.

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