Pezzo Rosola e Grigolini, Grigolini e Pezzo Rosola. Se provate ad andare a una gara di ciclocross sono questi i nomi che sentirete più spesso nelle prove riservate agli atleti junior. E’ una rivalità gigantesca che continua sin dalle categorie giovanili, è fatta di sfide, di vittorie e di sconfitte, ma soprattutto di cose belle. Come da pronostico ai campionati italiani di qualche giorno fa a Brugherio sono stati loro due a fronteggiarsi per tutta la gara, a spuntarla è stata Patrik Pezzo Rosola (FAS Airport Services Guerciotti Premac) che ha confermato il suo tricolore al termine di una prova veramente emozionante.
E’ stato Paolo Guerciotti a dare la definizione migliore della prova junior, «una corsa adrenalinica, alla pari e che ci ha fatto saltare sulla sedia»; il patron dell’omonima azienda produttrice di bici e squadra di ciclocross era incontenibile mentre abbracciava il suo corridore. I complimenti a Filippo Grigolini sono arrivati subito dopo, così come la stretta di mano tra i primi due classificati, è stata una gara senza esclusione di colpi, ma sempre corretta. «E’ stato un bel duello, la gamba era buona e la differenza l’ho fatta solo sulla guida, Filippo è fortissimo e anche questa volta mi ha dato del filo da torcere, trovare un modo per batterlo è sempre più difficile» ha raccontato Patrik che è andato a vestire il tricolore per il secondo anno consecutivo. Accanto a lui Filippo con la sua maglia di campione europeo è un po’ deluso, ma ammette la superiorità dell’avversario e di aver commesso qualche errore, dopo tutto ora sono pari.
Due mesi fa a Middelkerke era andata esattamente al contrario, Grigolini campione europeo e Pezzo Rosola secondo con un scintillante argento. Sempre loro, sempre insieme, sempre a spronarsi l’uno con l’altro in una sfida che ci lascia costantemente con il fiato sospeso. La loro rivalità è una di quelle belle perché non spinge alla distruzione dell’avversario quanto piuttosto a migliorarsi di continuo per poterlo battere. Sia Filippo che Patrik ci dicono esattamente la stessa cosa, l’importanza di avere un avversario allo stesso livello, ma anche un amico che li spinge a tenere la testa bassa e lavorare ancora alla ricerca della perfezione. «Patrik ed io siamo cresciuti insieme, anche se ci siamo avvicinati al ciclismo in modo diverso lo amiamo allo stesso modo. Ci rispettiamo e abbiamo condiviso tante avventure, le trasferte in coppa del mondo, le gare con la nazionale e quando indossiamo la maglia azzurra cerchiamo di cooperare per portare a casa il risultato migliore.» ci spiega Grigolini sottolineando come quella rivalità in salsa italiana stia infiammando anche i tifosi stranieri. In Belgio li supportano urlando i loro nomi e sia Filippo che Patrik sentono una carica incredibile.
Negli ultimi anni nella categoria junior la selezione italiana è stata imbattibile, nel 2024 con Stefano Viezzi e nel 2025 con Mattia Agostinacchio siamo riusciti ad agguantare due maglie iridate mettendo indietro tutte le nazioni esperte della categoria. Se Belgio e Olanda investono davvero tanto nel ciclocross, l’Italia continua a rimanere un passo indietro, eppure i talenti ci sono eccome. Patrik e Filippo sono l’esempio di eccellenza del nostro paese e di due ragazzi credono nel loro sogno e si divertono ad andare in bici. Stiamo per entrare nell’ultimo e decisivo mese della stagione del fango e si prospetta un’emozionante sfida al pari del campionato tricolore. Nella Coppa del Mondo, a due prove dal termine, Grigolini e Pezzo Rosola guidano la classifica con soli 9 punti di distanza e potrebbe veramente succedere di tutto. Per il momento la sfida con le maglie è uno ad uno, uno con l’Europeo e l’altro con il titolo italiano, ma domenica 1 febbrai si correrà il mondiale e i nostri ragazzi potrebbero mettere a segno il colpaccio.
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