VINGEGAARD. «IERI AVETE VISTO IL VERO JONAS, ORA DEVO CONTINUARE A PROVARCI»

TOUR DE FRANCE | 19/07/2025 | 08:25
di Francesca Monzone

Nella cronoscalata da Loudenvielle a Peyragudes abbiamo visto un Tadej Pogacar straordinario: lo sloveno sembrava arrivato da un altro mondo e alle sue spalle solo Jonas Vingegaard è riuscito ad avvicinarsi e ha tirato un sospiro di sollievo.


«Mi sento più sicuro dopo ieri. Penso di poter essere soddisfatto della mia prova. Probabilmente ho fatto la mia migliore prestazione di sempre».


Sono stati poco più di 10 i chilometri percorsi da Loudenvielle a Peyragudes, con gli ultimi tre erano veramente impegnativi, con pendenze fino al 13%. Vingeggard ha fatto un’ottima prestazione, ma Pogacar è riuscito a salire ad una velocità veramente incredibile.

«Ad essere onesti, Tadej è stato semplicemente il più forte e meritava di vincere, quindi congratulazioni a lui».

Giovedì Vingegaard ha vissuto una delle sconfitte più terribili della sua carriera, mentre a Peyragudes ha ritrovato il sorriso, anche se in classifica generale  il suo distacco dallo sloveno è di 4’07”. «Certamente quella di giovedì è stata una giornata veramente deludente. Speravo in qualcosa di più, ma alla fine ero  vuoto. Penso che sia stata probabilmente una delle mie peggiori prestazioni e ieri invece una delle migliori. Quindi, ovviamente è bello tornare così. Penso di poter essere almeno soddisfatto e posso dire con sincerità di aver fatto tutto il possibile».

Nella cronometro non solo c’è stato il recupero di Vingegaard, ma anche la ripresa di Matteo Jorgenson, che dopo la sconfitta sull’Hatacam è riuscito a recuperare a Peyragudes.

«Sì è vero, ci siamo ripresi entrambi. Giovedì è stata una giornata terribile per tutti e due. Fino alla salita finale mi sentivo abbastanza bene, ma poi all'improvviso le luci si sono spente, e potermi riscoprire così in forma è stato bello, sia per me che per Matteo e quindi possiamo dire di essere super contenti». Jonas Vingegaard ha lavorato su se stesso nelle ultime ore, con la consapevolezza, che quello che era accaduto nella dodicesima tappa non poteva essere la normalità . «Certo è stato molto deludente, ma so anche che il livello che ho mostrato a Hautacam non era il mio livello normale, quindi facendo questa riflessione, non ho perso la fiducia in me stesso. Penso che quello che avete visto a Peyragudes in gara sia il vero Jonas Vingegaard. Devo solo continuare a provarci».

Nella tappa di giovedì forse ha influito il caldo, oppure, la tattica adottata dalla Visma-Lease a Bike non era quella giusta. «Non credo che il problema sia stato il caldo. In questo Tour ho avuto due giornate negative e spero di non averne altre. Il Tour è tutt'altro che finito e dobbiamo solo continuare a provarci, dobbiamo continuare a credere di poter fare qualcosa di importante in gara. Abbiamo una  squadra  incredibilmente forte e dobbiamo solo dimostrarlo nei prossimi giorni».


Copyright © TBW
COMMENTI
Vingegaard
19 luglio 2025 10:43 fransoli
Vediamo se vogliono provare a rientrare in corsa oggi può essere l'occasione, il compito è difficile perché 4 minuti sono tanti e pogacar è pogacar però non si sa mai, se oggi la mettono giù dura voleranno minuti a catinelle

Comunque vada chapeau
19 luglio 2025 10:56 fransoli
L'incidente dello scorso anno è la scusa esclusiva dei tifosi ipocriti... Se riuscisse nell'impresa come per magia non sarebbe più infortunato.. naturalmente spero di no perché al contrario degli ipocriti non ho mai nascosto la simpatia per pogacar, ma in fondo non mi dispiacerebbe per vedere il ribaltamento del paradigma

@ fransoli
19 luglio 2025 11:15 ghisallo34
Io fossi in te, scriverei lo stesso commento altre 15/20 volte, puntando su "tifosi gialloneri", almeno si capisce che tu non sei tifoso,no. Tifi semplicemente contro.

A proposito
19 luglio 2025 11:19 Albertone
Anche chi diceva che non avrebbe mai piu' commentato su Tbw e continua a farlo e' ipocrita. Che il ribaltone con questo Pogacar ( scritto in maiuscolo ) e' impossibile, ma se mai accadesse si parte con i discorsi sui familiari di Vingegaard, sul carattere di Vingegaard e mille altre polemichelle da stadio.

fransoli
19 luglio 2025 11:39 Frank46
Più faranno gara dura più sarà peggio. La squadra ha tante possibilità di vincere quantomeno la tappa, ma non tanto con Vingegard quanto con Kuss, Simon Yates o Jorgenson.
Dovrebbero mandarli in fuga e non cercare lo scontro diretto con Pogacar.
Ovviamente anche Vingegard oltre a cercare di arrivare 2° vorrà lasciare il segno, ma non è questo il momento e non è questo il modo.

Deve puntare a qualche tappa un po' più intermedia dove è più difficile fare la differenza. Un po' come ha fatto lo scorso anno.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Seconda volata di gruppo (la prima veramente a ranghi compatti) e seconda vittoria al Giro d'Italia 2026 per Paul Magnier. Sul traguardo di Sofia, sede d'arrivo della terza tappa partita da Plovdiv, il francese della Soudal Quick-Step ha battuto Jonathan...


Ottimo avvio per la Bardiani-CSF 7 Saber alla Baku-Khankendi Azerbaijan Cycling Tour. Nella prima tappa Filippo Cettolin, classe 2006, ha sfiorato il podio chiudendo quarto nella volata vinta da Aliaksei Shnyrko, conquistando così anche la leadership della classifica...


Si chiude con il successo di Mads Andersen dello Swatt Club il ΔΕΗ Tour of Hellas, che oggi ha proposto la quinta e ultima tappa da Piraeus a Syntagma. Ma il vero colpo di scena arriva dalla classifica generale: Domenico...


Le gesta del primo ciclista dell'Uruguay a partecipare al Giro d'Italia, vincere una tappa e indossare la maglia rosa, Tuttobiciweb ve le ha documentate al Tour of Hainan, corsa da lui vinta poco prima di venire in Italia per il...


Vittoria di Ruben Ferrari (Pool Cantù GB Junior) nel Trofeo Bigmat Maflan, gara in linea che stamattina ha aperto a Sarezzo l’edizione 2026 della Challenge nazionale bresciana “Giancarlo Otelli”, manifestazione su strada riservata alla categoria Juniores che ricorda l’indimenticata figura...


È di Aliaksei Shnyrko la prima tappa della Baku-Khankendi Azerbaijan Cycling Race. Con una volata che non ha ammesso repliche il trentunenne di Minsk ha conquistato la frazione inaugurale della corsa azera, sorta sulle ceneri del Tour d'Azerbaïdjan...


Patrik Pezzo Rosola firma un’impresa destinata a pesare nella sua giovane carriera: l'azzurro ha vinto la Corsa della Pace juniores, diventando il terzo italiano a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della prestigiosa gara a tappe in Repubblica Ceca. Prima...


L’olandese Nils Sinschek ha conquistato la quarta e ultima tappa del Tour de Kumano, in Giappone, imponendosi sul traguardo di Taiji al termine dei 104 chilometri conclusivi. Il portacolori della Li Ning Star ha preceduto Andrea D’Amato del Team Ukyo...


La UAE Emirates XRG è stata letteralmente decimata nella caduta avvenuta ieri sulla strada per Veliko Tarnovo. Il dottor Adrian Rotunno, Direttore Medico della fromazione emiratina, spiega: «Purtroppo siamo stati duramente colpiti dalla caduta avvenuta ieri nella seconda tappa. Jay Vine...


Domenica in edicola. La Gazzetta, prima di scendere nei risvolti della seconda tappa, affida al commento di Pier Bergonzi una critica velata, ma non troppo, al Re Pescatore ed al Duca di Camerino. Dietro ai confidenziali soprannomi si cela un...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024