STRADE BIANCHE. 16 TRATTI DI STERRATO PER 82 KM TOTALI, E' QUI CHE SI INSEGUE IL SOGNO

PROFESSIONISTI | 07/03/2025 | 08:26
di Francesca Monzone

L'Italia del ciclismo torna protagonista con Strade Bianche, la corsa toscana che corridori e appassionati considerano come un vera e propria Classica. Questa magnifica gara su sterrato ancora non è nelle Classiche Monumento, ma già lo scorso anno  RCS aveva detto che Strade Bianche era sulla via giusta per diventarlo e che dovevamo aspettare solo che crescesse ancora un po’.


Sabato si torna a correre sulle strade senesi con un percorso che per la gara maschile misura di 213 chilometri. In totale gli uomini dovranno percorrere 82 chilometri di strada bianca, suddivisi in 16 settori, mentre la gara femminile, lunga complessivamente 136 chilometri, avrà circa 50 chilometri suddivisi in 13 settori su ghiaia.


Gli organizzatori hanno garantito l’integrità dei settori in sterrato, confermando l’assenza di erba e pietre che potrebbe causare cadute. Naturalmente quando si corre su percorsi del genere gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e le forature saranno la maggior insidia, ma anche le distrazioni saranno un pericolo e nel finale la stanchezza potrebbe giocare brutti scherzi mentre le strade polverose potrebbero fare il resto. 

Lo scorso anno, per la prima volta, la gara maschile ha superato i 200 chilometri e presentava più tratti sterrati rispetto al passato, ma dopo la vittoria di Pogacar, con un assolo di 80 chilometri, gli organizzatori hanno pensato ad un percorso un po’ più mosso per rendere la gara più aperta.

Come di consueto si partirà da Siena, con i primi chilometri su strade asfaltate ma ondulate. Il primo settore di sterrato è quello di Vidritta, un tratto rettilineo e leggermente in discesa con una sola curva a metà. Segue subito dopo, il settore di Bagnaia, che sarà il primo banco di prova della giornata poiché presenta tratti con pendenze superiori al 10%. I settori di Radi e La Piana sono meno impegnativi, mentre la salita di Montalcino, la più lunga di giornata su asfalto al 5%, sarà solo l’aperitivo di quello che i corridori dovranno affrontare più avanti. 

La gara si aprirà gradualmente man mano che si susseguiranno i settori di sterrato: quelli di Lucignano d’Asso e Pieve a Salti sono lunghi, impegnativi, ondulati e con molte curve. A partire da questo momento la gara sarà entrata nel vivo e i corridori avranno capito se le gambe saranno sufficientemente forti per provare ad attaccare più avanti.

Per la prima volta è inserito nel percorso il settore di Serravalle, lungo 9,3 chilometri su sterrato e con una partenza ripida. Poco dopo ci saranno due settori, veramente cruciali per le sorti della corsa, si tratta di San Martino in Grania (9,5 km, 12% max.) e di Monte Sante Marie (9,5 km, 12% max.) dove Tadej Pogacar lo scorso anno si  lasciò alle spalle tutti, affrontando a gran velocità la salita che presenta tratti fino al 18%. I corridori però non potranno riprendere fiato e poco dopo sarà la volta della salita di Monteaperti, breve ma molto ripida.

Arrivati a Vico d’Arbia, ci saranno 30 chilometri da affrontare con i terribili Colle Pinzuto (2,4 km, 15% max.) e Le Tolfe (2,4 km, 15% max.), caratterizzati da una ripida discesa seguita da una ripida salita con pendenza massima del 18%. La Strada del Castagno porterà i corridori lungo le strade asfaltate  fino al penultimo tratto, quello di Montechiaro. Ma per chi pensa che il peggio sarà passato, dovrà aspettare il secondo passaggio sui settori di Colle Pinzuto e Le Tolfe, a poco più di 10 chilometri dalla fine.

Finiti i settori di strade polverosa, ci sarà il durissimo finale verso Siena. Il percorso si snoderà lungo strade ampie e lunghe fino al centro storico della caratteristica città Toscana, dove si prenderà la salita che avrà punte al 9%. A 900 metri dall'arrivo il gruppo transiterà per la Porta di Fontebranda, caratterizzata da un manto di ciottoli. La pendenza aumenterà, raggiungendo il 16% a Santa Caterina, a circa 500 metri dal traguardo. Sarà poi la volta di una brusca svolta a destra in Via delle Terme che porterà in Via Banchi di Sotto, alle spalle di Piazza del Campo. Negli ultimi 300 metri la strada scenderà gradualmente fino alla svolta a destra in Via Rinaldini che introdurrà il vincitore nella splendida Piazza del Campo.

Settori di sterrato
1. Vidritta * (2,1 chilometri di lunghezza)
2. Bagnata *** (lunghezza 5,8 chilometri, pendenza massima 15%)
3. Radi ** (4,4 km, 12% max.)
4. La Piana ** (5,5 km)
5. Lucignano d’Asso *** (11,9 km)
6. Pieve a Salti **** (8 km, 11% max.)
7. Serravalle *** (9,3 km, 11% max.)
8. San Martino in Grania ***** (9,5 km, 12% max.)
9. Monte Sante Marie ***** (11,5 km, 18% max.)
10. Monteaperti ** (0,8 km, 13% max.)
11. Colle Pinzuto **** (2,4 km, 15% max.)
12. Le Tolfe **** (1,1 km, 18% max.)
13. Strada del Castegno *** (1,3 km)
14. Montechiaro ** (3,3 km)
15. Colle Pinzuto **** (2,4 km, 15% max.)
16. Le Tolfe **** (1,1 km, 18% max.)


Copyright © TBW
COMMENTI
Come Amstel e San Sebastian
7 marzo 2025 10:07 Aleimpe
Questa classica è al livello di Amstel e San Sebastian.......

x Aleimpe
8 marzo 2025 16:37 Cappellaiomatto
se lo dici tu...a me sembra molto più selettiva,dura,emozionante e avvincente

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Giulio Ciccone ci ha provato fino in fondo ed è stato l’ultimo ad arrendersi al potere di Vingegaard. L’abruzzese della Lidl-Trek aveva messo nel mirino la tappa con arrivo a Pila, una delle più attese, ma ancora una volta ha...


Afonso Eulalio arriva a Pola a 2’49” da Vingegaard e lascia quella maglia rosa che ha indossato per nove tappe, ma il portoghese della Bahrain Victorious non è affondato, anzi: ora è secondo in classifica a 2’26” dal danese. “Quella...


Oggi la quindicesima tappa Voghera-Milano del Giro d’Italia 109 sarà anticipata da una nuova edizione di “Un Giro nel Giro”, l’iniziativa di pedalate amatoriali dedicata a clienti e appassionati di ciclismo, organizzata da Banca Mediolanum lungo il percorso della corsa...


Per celebrare in maniera solenne la settantesima edizione del Giro del Montalbano, classica nazionale per i dilettanti élite e under 23 in programma a Bacchereto sabato 30 maggio, i suoi organizzatori hanno scelto per l’occasione il Comune di Carmignano presenti...


Il milanese Marco Zoco continua a brillare allo Spie International Driedaagse Junioren, dove dopo tre tappe – comprensiva della prova a cronometro – guida la classifica generale della corsa olandese. Il portacolori della Bustese Olonia, secondo nella frazione inaugurale e...


Il pugliese Walter Vaglio firma la prima tappa del Tour de l’Eure Juniors, imponendosi nella frazione inaugurale da Gisors a Les Andelys (93 km). Il sedicenne leccese di Neviano, in forza alla Polisportiva Monsummanese, ha regolato in volata i francesi...


Dopo due consecutivi rinvii a seguito della pioggia, si è potuta svolgere regolarmente sulla pista del velodromo Enzo Sacchi a Firenze, la prima delle sei prove della speciale Challenge istituita per promuovere ulteriormente l’attività. Buona la partecipazione alle gare riservate...


Jonas VINGEGAARD. 10 e lode. Zzzzzzzzzz vola il calabrone. Non fa rumore, ma dà fastidio a chi ce l’ha a ruota, fin quando il danese decide di stare a ruota. Quando parte è meglio far finta di niente, di non...


Fa l'impiegato modello: apre la pratica e la chiude nei tempi e nei modi stabiliti in riunione, senza concedere niente all'imprevisto. Non si sfianca di fatica, non fa straordinari, certo non prenderà la pensione anticipata per lavoro usurante: però il...


“Questa è una delle maglie più speciali del ciclismo, sono veramente felice di indossarla, e la volevo”. Jonas Vingegaard è padrone del Giro e domani arriverà a Milano con il simbolo del primato: si passerà nel circuito finale proprio da...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024