KUURNE-BRUXELLES-KUURNE. TREDICI MURI PER UNA CORSA CHE SORRIDE AI VELOCISTI. I PARTENTI

PROFESSIONISTI | 02/03/2025 | 08:17
di Francesca Monzone

Rispetto agli anni precedenti, il percorso della Kuurne-Bruxelles-Kuurne, o meglio Kortrijk-Bruxelles-Kuurne, non è cambiato molto: 196,9 i chilometri e si andrà probabilmente verso la volata classica. Ci saranno alcune salite, tra le meno note, lungo il percorso, così come poco conosciuto è il Pays des Collines o Terra delle Colline. La partenza è a Kortrijk, vicino a Kuurne e anche se è scomparsa la prima salita all’inizio, poco più avanti ne è stata aggiunta una inedita per rendere la corsa un po’ più attuale. Per questo il percorso è un po’ più lungo, sfiorando i 200 chilometri, ma il finale è esattamente lo stesso dell'anno scorso.


Tra le novità ci sono l'Hainaut con Hameau des Papins (1.200 metri, media 6,6%, max. 16,2%), Le Bourliquet (1.300 metri, media 6,8%, max. 15,3%) e Mont Saint-Laurent (1.300 metri, media 7,8%, max. 17%) che insieme alla successiva sezione finale con l'Hotond, la Côte de Trieu o il Knokteberg e il Kluisberg, potrà decidere l’esito della gara.


In totale sono tredici le salite previste lungo il percorso con il Tiegemberg che sarà la prima, dopo soli 17,5 chilometri di gara. Dopo una tratto intermedio, le salite in pavé si susseguiranno rapidamente dal chilometro 70 di gara, con il Bossenaarstraat, Berg Ten Houte e La Houppe.

La Beerbosstraat, lunga cinquecento metri è posta a 34 chilometri dal traguardo e sarà l'ultimo tratto in pavé. Sarà questo l’ultimo vero ostacolo della corsa, dove qualcuno potrebbe anche azzardare qualche mossa. Poi, salendo sulla collina di Sint-Denijs, la corsa prosegue a passo sostenuto verso il traguardo. Si arriverà dunque a un giro cittadino di 12,5 chilometri attraverso Kortrijk e Harelbeke. Sarà in questo punto che le squadre di velocisti potranno provare a sistemarsi per il finale, ma sarà importante vedere cosa sarà accaduto prima: se i velocisti saranno stati abili a ricucire i buchi, alla fine potranno avere la meglio e giocarsi la vittoria ad altissima velocità.


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