EVENEPOEL. «C'E' ANCORA UN AMPIO GAP CON TADEJ E JONAS, MA DA QUESTO TOUR HO AVUTO RISPOSTE IMPORTANTI»

TOUR DE FRANCE | 22/07/2024 | 08:12
di Francesca Monzone

Il Tour è finito e il bilancio di Remco Evenepoel, anche se non ha vinto la cronometro di Nizza, è sicuramente positivo. A prescindere dalle vittorie ottenute e dal piazzamento, il giovane capitano della Soudal-Quick Step ha stupito l’intero mondo del ciclismo e ha fatto saltare dalla sedia tutti gli scettici. Remco finalmente è diventato grande ed è, a tutti gli effetti, un corridore da grandi corse a tappe. Ha imparato a domare il suo carattere e a fare la scelta giusta in corsa e grazie a questo suo nuovo equilibrio, è arrivato terzo assoluto al suo primo Tour de France.


Evenepoel è andato per la prima volta ad abbracciare e a complimentarsi con Jonas Vingegaard dopo la cronometro e il danese ha risposto: «Hai fatto un buon lavoro. Complimenti»! Poi il fiammingo, visibilmente emozionato, è andato a rifugiarsi tra le braccia David Geeroms, il suo soigneur personale, scoppiando in un pianto liberatorio. Perché se qualcuno non lo avesse capito, per Evenepoel, questo Tour de France è stato un vero ottovolante di emozioni. 


«È stato davvero speciale essere su quel palco. In realtà, devo ancora realizzare un po' – ha detto Evenepoel – Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto. Quando ci siederemo insieme alla squadra, realizzeremo cosa è successo nelle ultime tre settimane. Sono sicuramente molto felice di essere qui, accanto ai due migliori corridori del mondo. Spero che tutti in Belgio siano orgogliosi di me».

In Belgio ieri era festa nazionale e tutti, anche se Remco non ha vinto, adesso hanno la certezza che prima o poi Remco il Tour lo conquisterà. L’emozione è tanta, così come la gioia di condividere la vittoria con Oumi, la giovane moglie che lo ha sempre seguito.

«Se dovessi darmi un voto per questo Tour, mi darei un 9 su 10. Ho lottato per quello che valgo. Penso che sto dimostrando a me stesso, alla mia squadra e al mondo intero che sto raggiungendo un livello molto alto in una corsa da tre settimane».

Il belga adesso si sente mentalmente libero e pensa che questo risultato sia arrivato anche come riconpensa, per una stagione che non è andata sempre nella giusta direzione.

«Ne ho passate tante quest’anno, ho avuto molta pressione e anche molti dubbi. Questa è una bella risposta a tutti i dubbiosi e ai critici. Penso che adesso anche gli scettici si siano ricreduti. Spero che d’ora in poi tutti continuino a credere in me e che  smettano di dire che io non posso fare i grandi giri. C’è ancora un gap abbastanza ampio da colmare con Tadej e Jonas  ma su questo avremo modo di lavorarci».

Remco Evenepoel non potrà prendere un periodo di vacanza e già nel fine settimana, dovrà affrontare un impegno importante. Il prossimo obiettivo arriverà sabato prossimo, quando sarà al via della cronometro Olimpica di Parigi. «Rilassato? Solo ieri, da oggi si tornerà a lavorare e a  concentrarsi al massimo».

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COMMENTI
no risposte certezze
22 luglio 2024 08:46 limatore
se non ti piace il terzo posto meglio che ti dedichi alle corse di un giorno.

Considerazione
22 luglio 2024 12:48 italia
Scendendo di 2,3 kg e passato da corridori top ten a corridori da podio; dovrebbe scendere altri 2 kg per il livello di Jonas; pog al momento e inavvicinabile ..

Evenepoel
22 luglio 2024 17:53 berna74
per me di margine ne ha, ha cominciato col ciclismo abbastanza tardi e ancora può lavorare sul peso, al contrario di Vingegaard che dal quel di vista orami è arrivato al limite e può solo mantenere. Pogacar se migliorasse ancora diventerebbe inarrivabile per chunqueno, non lo escludo a priori perchè ha due in meno del danese e anche lui se vuole può ancora buttare giù almeno un chiletto.

berna74
22 luglio 2024 18:48 Bicio2702
Concordo sul ragionamento tecnico.

Italia
22 luglio 2024 19:56 Frank46
Credo che quando vinse la Vuelta già era magro. Al Delfinato giustamente ancora non era al top ma si vedeva che ogni giorno andava più forte.
Più che altro dopo aver Vuelta per un motivo o per l' altro non abbiamo mai potuto vedere fare classifica e a me preoccupava soprattutto la Vuelta dello scorso anno dove fu molto incostante.
Per il resto si è trattato solo di sfortuna. Al Giro era in maglia rosa prima di prendere il COVID.

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