L'ORA DEL PASTO. MANSUETO SEMENZATO E QUELLA TELEFONATA CHE SOLO NEL CICLISMO...

STORIA | 15/03/2024 | 14:44
di Marco Pastonesi

Oggi Mansueto Semenzato avrebbe compiuto novantotto anni. Me lo ricorda, con una telefonata, Moreno, uno dei suoi sette figli. Lo avevo conosciuto a un incontro con le vecchie glorie del Triveneto, ne avevo scritto per Tuttobiciweb e per il mio “I diavoli di Bartali” (Ediciclo, del 2016). Perché Mansueto aveva corso ai tempi di Gino, professionista negli anni Cinquanta, e perché lo aveva conosciuto in corsa e frequentato fuori corsa, “il postino della pace” abitava e viveva nel ciclismo, e perché lo raccontava con il rispetto dovuto non solo alla maggiore età (dodici anni), ma soprattutto al superiore livello. Lo descriveva “buono e brontolone”, ammetteva “con lui avevo sempre paura di sbagliare”, confidava “mi metteva soggezione, però mi voleva bene e mi stimava”. E tanto bastava.


Veneziano di Spinea, Semenzato aveva cominciato a pedalare sognando Toni Bevilacqua. Sogni a occhi aperti, perché fra casa Bevilacqua, a Santa Maria di Sala, e casa Semenzato, a Spinea, c’è una decina di chilometri. Sognando, e pedalando, Semenzato conquistò la prima corsa in cui si attaccò il dorsale: “Riservata ai dilettanti, anche quelli di prima categoria, io ero soltanto un allievo, però andai in fuga e vinsi con tre minuti di vantaggio”. Era nata una stella? Macché: un gregario. “Trovai un accordo con l’Arbos: niente stipendio, ma spese pagate e maglia assicurata. Una mezza fortuna”. Per chi si accontenta.


Poi Semenzato emigrò in Francia e trovò squadra nella Gregoire. Il suo capitano, Jean Stablinski, “forse per incoraggiarmi o forse per prendermi in giro, mi chiamava ‘Coppi’. Ma quale Coppi, gli rispondevo, Coppi non portava borracce, non viveva da emigrato, non soffriva di nostalgia, magari non sentiva dentro di sé neppure quella voglia di dimostrare di essere un vero corridore e meritare uno stipendio”. Mansueto conquistò una Parigi-Lille. Ma partecipare a un Giro d’Italia o a un Tour de France rimase un sogno. Fu da amatore che Semenzato si scatenò. A forza di pedali, anche di ricordi e parole. Quegli anni vissuti di corsa, in corsa, così avventurosi e imprevedibili, sono indimenticabili.

Avrei dovuto ricordarmi di Semenzato. Ci proverò per il centenario. Ma è bello che a ricordarsi di noi sia stata la famiglia. E’ il segno di un legame, quello che si radica nel mondo del ciclismo, così affettuoso, duraturo, pulito, ricco di reciproca gratitudine. Uno di quei cognomi – Semenzato, come Farisato e Gonzato, ma anche come Parecchini e Gualazzini – indelebili.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
C’è la firma della campionessa tedesca Franziska Koch (FDJ United – SUEZ) sull’edizione 2026 della Paris- Roubaix. La 25enne di Mettmann conquista la quarta vittoria della sua carriera battendo in volata, sul traguardo dell'iconico velodromo francese, Marianne Vos (Team Visma...


Gli hanno dato il blocco di pavé più famoso del mondo, l’ha guardato commosso e l’ha alzato. Lì, sul podio del velodromo Petrieux di Roubaix, le tribune pienissime ad applaudirlo. Dieci anni dopo Ganna, un altro talento azzurro conquista la...


Bis stagionale per Alessandro Battistoni! Il marchigiano del Pool Cantù GB Junior centra il bersaglio nella 25sima edizione del Gran Premio Colli Marignanesi tradizionale appuntamento per la categoria juniores che si è disputato a San Giovanni in Marignano nel Riminese....


Jan Michal Jackowiak, 18enne polacco della Bahrain Victorious Development, ha vinto per distacco il 19simo Trofeo città di San Vandemiano internazionale per la categoria under 23 che si è svolto nel Trevigiano. Il vincitore, originario di Toruń città capoluogo del...


Wout VAN AERT. 10 e lode. L’eterno secondo zittisce l’imbattibile. Combatte e lo batte, con una volata di prepotenza che non ha storia e vale la storia sicuramente di un corridore, ma anche di una corsa. Vince Paperino, che supera...


È sinceramente difficile trovare una persona che non sia felice della vittoria di Wout Van Aert alla Parigi-Roubaix 2026. Dopo mille peripezie e una carriera da eterno secondo, il belga della Visma | Lease a Bike ha saputo girare le...


Ecotek Zero24 in festa sulle strade della Sardegna. Nel Trofeo città di Guspini (Su) si è infatti imposto Andrea Mattia Balliana, 16enne di Arborea che regala al team di Luigi Braghini la seconda vittoria dopo il trionfo di Tommaso Cingolani...


Wout van Aert vince la 123a Parigi-Roubaix: una vittoria strameritata per il belga che ha battuto in uno sprint senza storia il campione del mondo Tadej Pogačar, secondo per il secondo anno consecutivo nella classica delle pietre. Una corsa fantastica...


Arriva la terza vittoria stagionale per Patrik Pezzo Rosola. Il veronese della Nordest Petrucci Assali Stefen ha vinto la Piccola Liegi delle Bregonze-Casa Enrico gara nazionale per la categoria juniores che si è svolta a Thiene nel Vicentino. Il figlio...


Davide Donati riporta l’Italia sul pavé di Roubaix con una vittoria che pesa come un sigillo generazionale. A dieci anni dal trionfo di Filippo Ganna nel 2016, un altro azzurro conquista la Parigi‑Roubaix Under 23, confermando la solidità della scuola...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024