KJELL CARLSTROM, DALL'ESORDIO CON FANINI A GENERAL MANAGER DELLA ISRAEL PREMIER TECH. GALLERY

STORIA | 01/04/2023 | 08:12
di Valter Nieri

A muovere tutto è stata la passione che si è trasformata in professione q uindi in una vita nel ciclismo. Kjell Carlstrom ha scoperto la passione nel suo Paese di origine, la Finlandia, e l'ha fatta crescere a livello agonistico in Italia e poi in 11 anni di professionismo prima di diventare il general manager della Israel Premier Tech, la squadra in cui milita il fuoriclasse britannico e suo ex compagno di squadra Chris Froome.


«Andavo forte in tutti i percorsi senza però essere il numero uno in nessuna specialità: ho vinto tanto in Finlandia ma ho capito presto che se avessi voluto veramente competere con i migliori lo avrei dovuto fare in Italia dove c'erano le più forti squadre del mondo. A consentirmi questo trasferimento fu quello che poi diventò un mio ex compagno di squadra, Cristian Fanini. Vedendomi correre al Giro della Bulgaria e della Jugoslavia, rimase colpito dalle mie prestazioni indicandomi ad Amore e Vita Beretta, la squadra gestita da suo padre Ivano. Arrivai in Toscana nel 2002 con tutte le difficoltà che comporta un clima completamente diverso e un modo di vita che non conoscevo. I social non erano sviluppati come oggi e allora restare in contatto con la famiglia non era così semplice».


Carlstrom fece però in fretta ad ambientarsi e adattarsi al ciclismo italiano. «Intrapresi un viaggio verso una nuova vita accanto a gente nuova, con abitudini e lingua diversa dalla mia ma ebbi la fortuna di correre in una squadra che seppe mettermi a mio agio, arricchendomi dal punto di vista umano e soprattutto ciclistico».

Un triennio con Fanini, diretto da due imolesi: prima Giuseppe Lanzoni, poi Roberto Pelliconi. Le luci della ribalta per Carlstrolm si accesero dopo l'adattamento del primo anno e nel 2003 le sue prime vittorie internazionali: si impose in Austria nella seconda tappa della Uniqa Classic, nella classifica generale del Saaremaa Velo Tour nell'Estonia Occidentale e vinse l'ultima tappa del Tour of Queensland in Australia. Nel 2004 vinse la prova su strada del campionato finlandese, una tappa e classifica generale dell'Uniqa Classic in Austria, facendosi conoscere dalle grandi squadre del ciclismo internazionale, tanto da passare alla Liquigas e successivamente alla Sky nel biennio 2010-11.

«Questi successi con Amore & Vita mi fecero assaporare grandi emozioni dandomi una spinta in più per continuare, perché non c'è niente di meglio che vincere. Fanini mi dette in locazione alcune stanze della sua villa di Gragnano per essere sempre più vicino alla squadra. Il secondo anno mi permise di fare arrivare anche mia moglie ed allora raggiunsi l'apice della felicità: correvo in Italia, vincevo le prime corse e ripensavo quando da bambino sognavo tutto questo. Amore & Vita e Liquigas sono state per me due autentiche famiglie».

A chi deve dire grazie?

«Ole Wackstrom, il mio primo allenatore. Colui che mi capiva studiando allenamenti appropriati alle mie caratteristiche. Per me fu un forte dolore quando tre anni fa è venuto a mancare. In Italia penso ogni tanto al mio amico Cristian Fanini, attuale team manager di Amore & Vita, a suo padre Ivano ed al mio ex D.S. Giuseppe Lanzoni. Tutti loro hanno contribuito alla mia formazione da ciclista e a consentirmi di aprire la mente fino ad arrivare al ruolo di general manager in un ciclismo pulito e da sempre contrario a qualsiasi ombra di doping».

Oggi occupa un ruolo di prestgio alla guida della Israel Premier Tech.

«Il lavoro da general manager è molto impegnativo e stressante, ma nello stesso tempo anche gratificante. Da ciclista ti occupi soltanto di te stesso ed al lavoro di squadra. Finita la corsa poi ci si rilassa in albergo. Invece da general manager non ci sono orari, devi pensare a tutto: dai ciclisti, ai meccanici, alla logistica, a tutto quello che serve alla squadra».

Ci vuole parlare di questa squadra?

«Abbiamo un grande presidente come Sylvan Adams. A 40 anni ha scoperto la passione per il ciclismo diventando un bravo cicloamatore. Poi la Israel gli ha porposto di diventare consigliere e lui ha accettato. Da consigliere a dirigente il passo è stato breve fino a diventare l'attuale presidente e, grazie al suo interessamento e alla sua copertura economica, il Giro d'Italia del 2018 è partito per la prima volta da Israele. La nostra squadra vuole costruire il suo futuro puntando sui giovani anche se per il momento ci danno soddisfazioni atleti di esperienza. Abbiamo conquistato la prima vittoria al Giro d'Italia con Alex Dowsett ed indossato la maglia rosa con Alessandro De Marchi. Poi abbiamo vinto anche tappe al Tour de France e molte altre corse molto prestigiose».

Il nome più prestigioso rimane quello di Chris Froome.

«Crediamo molto in lui, siamo convinti che possa ripetere alcune delle sue grandi prestazioni con Sky e Ineos. Froome è uno di quei corridori che nell'ultima generazione hanno dato maggiori emozioni agli appassionati di ciclismo internazionale. Lo conosco da molti anni, siamo stati compagni di stanza alla alla Sky. Fu lui a propormi di diventare direttore sportivo e fra noi c'è sempre stata unità di intenti. Assieme al nostro presidente abbiamo progetti ambiziosi, ma ora l'importante è che lui recuperi la miglior condizione fisica».

Da segnalare che nella Israel Premier Tech di Carlstrom corre anche un altro campione scoperto da Cristian e Ivano Fanini: il canadese Michael Woods, bronzo mondiale a Innsbruck 2018. Un'altra grande soddisfazione per la famiglia Fanini.

da La Gazzetta di Lucca a firma di Walter Nieri

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il Tour de France Femmes 2026 inizia nel segno di Lorena Wiebes. La fuoriclasse olandese della SD Worx-Protime ha conquistato la prima tappa della Grande Boucle con un'altra dimostrazione di forza, imponendosi sul traguardo di Losanna e indossando così la...


Lorena Wiebes voleva la gialla a tutti i costi e la fuoriclasse olandese ha rispettato in pieno tutti i pronostici bruciando le avversarie sulla salita che portava al traguardo della prima tappa del Tour de France Femmes. Su un arrivo...


I Campionati Italiani a cronometro a squadre di Codroipo si chiudono con il successo della General Store Essegibi F.lli Curia, che conquista il titolo Under 23 al termine di una prova solida e ben orchestrata. Il quartetto veneto composto da...


Al quarto giorno di gara al PostNord Tour of Denmark arriva la prima vittoria non griffata da Wout van Aert e dalla Visma Lease a Bike. A conquistare infatti la quarta frazione della breve corsa a tappe scandinava, la Rudkøbing-Faaborg di...


La Vangi Tommasini Il Pirata firma il secondo titolo di giornata ai tricolori cronosquadre di Codroipo, completando un doppio successo che conferma la solidità del progetto tecnico del team. Dopo la vittoria delle donne allieve, tocca agli juniores salire sul...


Dopo il Giro del Medio Brenta e il Gp città di Empoli, Davide De Cassan mette in bacheca anche la 44sima Zanè-Monte cengio per dilettanti. Il veronese della General Store Essegibi F.lli Curia vince per distacco la prova anticipando di...


Uno, due, tre e quattro. Nemmeno una foratura ha impedito la naturale conclusione, ovvero il favorito a braccia alzate sul traguardo: Remco Evenepoel trionfa nella Classica di San Sebastian 2026 ed entra nella storia, mai nessuno aveva trionfato per quattro...


Finale emozionate nella Calanhel / Gourin, seconda tappa della Kreiz Breizh Elites disputata sulla distanza complessiva di 200 chilometri e caratterizzata da un circuito conclusivo pieno di strappi. A vincere è stato il Marius Innhaug Dahl, norvegese classe 2006 della...


La Vini Fantini BePink conquista il campionato italiano cronosquadre donne élite/under 23, firmando una prova solida e ben costruita sul tracciato di Codroipo. Il quartetto lombardo composto da Elena De Laurentiis, Elisa Valtulini, Gaia Segato e Andrea Casagrande chiude i...


La BFT Burzoni VO2 Team Pink ha conquistato il titolo tricolore a cronometro a squadre della categoria juniores. In quel di Codroipo (Udine) la formazione emiliana ha ottenuto il miglior tempo in 18'39" anticipando la Biesse Carrera Zambelli di 10"...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra