SARONNI. «LE MIE QUATTRO TRE VALLI E QUEL TESTA A TESTA SPECIALE CON MOTTA...». GALLERY

INTERVISTA | 27/09/2022 | 08:10

Gianni Motta – Giuseppe Saronni 4 a 4. Sono loro i primatisti di vittorie alla Tre Valli Varesine. Gianni s’impose nella classica della Binda nel ’65, ’66, ’67 e 1970. Da notare che Motta ottenne il quarto successo battendo allo sprint il compagno di fuga Eddy Merckx sul traguardo di Cassinetta di Biandronno.


Saronni trionfò la prima volta nella Tre Valli Varesine il 27 agosto 1977 da neoprofessionista. Quell’anno la classica della Binda si svolse sulla distanza di 210 chilometri con epilogo allo Stadio Ossola – Velodromo Ganna di Varese. Logicamente la corsa doveva terminare sulla pista di ciclismo, tuttavia la pioggia caduta in grande quantità fin dalla prime ore della giornata costrinse l’organizzazione a spostare l’arrivo su quella di atletica leggera. Si presentarono ad ingresso pista tre battistrada: Saronni e due alfieri della Sanson, Philip Edwards e Valerio Lualdi. I due Sanson, stessa squadra di Francesco Moser, non seppero sfruttare la superiorità numerica anche perché battere Saronni in uno sprint su pista, seppur di atletica leggera, era davvero impossibile date le attitudini del corridore in maglia Scic. Beppe vinse alla media di 38, 352 orari–non elevatissima causa appunto il maltempo -secondo si classificò Edwards e terzo Lualdi. Quarto a 22” Giovanni Mantovani, quinto Franco Conti, sesto Franco Bitossi a 50”, settimo Roger De Vlaeminck e nono un Francesco Moser adirato.


“Era stata una gara dura – sottolinea Beppe – e per me la soddisfazione fu grande. Dopo i giri del circuito caratterizzato dalla salita di Rogorella mi avvantaggiai con Edwards e Lualdi, che è della provincia di Varese e ci teneva a fare bella figura”.

Moser ci rimase male per la sconfitta dei suoi due gregari. “Moser –aggiunge Beppe evidenziando un ghigno simpaticamente beffardo – si arrabbiò con Lualdi e Edwards che pur essendo in due non m’impedirono di vincere, manifestando il suo disappunto anche in settimane successive alla gara. Soprattutto con Lualdi che godeva del fattore campo”. Notare: Beppe non aveva ancora compiuto 20 anni, essendo nato il 22 settembre 1957 a Novara.

Le Tre Valli del 1979 e ’80, entrambe con Beppe Saronni vincitore, si svolsero con partenza e arrivo a Cadrezzate. Il 20 agosto 1979, dopo 211 chilometri percorsi a 42,855, il capitano della Scic trionfò nel serrato sprint sulla salita di Cadrezzate davanti a Pierino Gavazzi, Roger De Vlaeminck, con Beppe Martinelli quarto. “Il circuito della Tre Valli a Cadrezzate – sottolinea Saronni – mi piaceva e la salita dell’arrivo era ideale per me. Il circuito non era molto selettivo però la vittoria del 1979 va comunque incorniciata: battere Gavazzi e soprattutto De Vlaeminck su un arrivo come quello di Cadrezzate a quell’epoca era tutt’altro che facile. E anche Moser, benché costretto a ad accontentarsi del quinto posto, era fortissimo su rettilineo con quelle caratteristiche”.

Il 25 agosto dell’anno successivo la Tre Valli fu un po' più lunga, 222 chilometri che Beppe Saronni (alla prima stagione da vessillifero Gis) percorse a 41,559 di media battendo Piero Gavazzi, Silvano Contini, Leonardo Mazzantini e tutti i migliori sempre sul pendio di Cadrezzate. Saronni era Campione d’Italia in carica.

 
 
 

È il 14 agosto 1988, la Tre Valli si corre da Gallarate a Varesee Saronni è griffato Del Tongo-Colnago. Nei 266 chilometri (è stata una delle Tre Valli più lunghe dell’era moderna) viene superata nove volte la salita di Ferrera, nel Comune di Cunardo. L’avvio non è velocissimo data la distanza da affrontare, tuttavia la corsa si accende nella seconda parte. “È diventata dura e difficile”, assicura Beppe. Sul rettilineo d’arrivo in leggera salita di via Manin, di fianco a Stadio Ossola e Palasport del basket, Saronni ottiene il poker di vittorie alla Tre Valli battendo Guido Bontempi, Piero Gavazzi in maglia da Campione d’Italia, Stefano Colagè e gli altri.

“Faceva un caldo pazzesco – ricorda Saronni – e io prima del via non ero ancora certo di entrare nella Nazionale del ct Alfredo Martini". Malgrado le accelerate degli scalatori sulla Ferrera, all’ultimo chilometro il gruppo d’avanguardia era abbastanza folto. “Oltre al solito Gavazzi – aggiunge Beppe – l’avversario principale era Guidone Bontempi, reduce dal Tour de France quindi rodatissimo. Impostai tatticamente lo sprint su Bontempi che abboccò alle mie mosse, partendo lungo. Negli ultimi 100 metri, con la pendenza che aumentava, io riuscii ad affiancarlo e a superarlo. Una vittoria capolavoro, la più bella delle quattro che ho ottenuto alla Tre Valli. Mi garantì il posto in Nazionale per il Mondiale di Renaix”.

Quattro a quattro con Motta, primato di vittorie condiviso. “Il vero primatista sono io – assicura Beppe – perché ho ottenuto anche il secondo posto nell’edizione 1985, quella con arrivo ad Angera. Quella Tre Valli la vinse con grande merito Giovanni Mantovani che anticipò me e gli altri velocisti. Io rimontai ma non riuscii a batterlo. Quella sarebbe stata per me la quarta vittoria già nell’85. Il secondo posto vale comunque per un’ipotetica classifica a punti tra me e Motta di cui sono grande amico. Gianni, il primatista della Tre Valli ai punti sono io”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il percorso è stato svelato giovedì scorso: per il Tour 2027, parlando di vincitori e favoriti e lanciando uno sguardo alla prossima Grande Boucle, il percorso non sembrerebbe un ostacolo per Tadej Pogacar e questo lo porterebbe già ad essere...


Due figli d’arte e un cognome “ciclistico” hanno composto il podio del campionato italiano eSport FCI che si è disputato ieri al velodromo di Montichiari. Protagonisti della manifestazione - che assegnava il “Premio Francesco Cesarini – Dream Ahead”, voluto da...


Un grande campione resta per sempre nel cuore di tutti e Vincenzo Nibali non fa certo eccezione. Al punto che continua a ricevere attestati e benemerenze, come è giusto che sia. Così oggi, a stagione agonistica appena conclusa, il campione...


L'HG Cross di Heerde, nei Paesi Bassi, incorona vincitori Ceylin del Carmen Alvarado e Joran Wyseure al termine di una giornata di grande spettacolo nel ciclocross internazionale. Tra le donne elite, la portacolori della Fenix-Premier Tech ha fatto valere tutta...


Si può considerare un esotismo fuori stagione l’assegnazione di così tante maglie tricolori, sette, il 24 ottobre, ma è veramente il caso di dirlo: meglio tardi che mai. La bella e partecipata rassegna dei campionati italiani assegna un ruolo quasi...


Ancora una volta è Elisa Longo Borghini a dettare legge. Sulle strade piemontesi di Piasco, nel Cuneese, la campionessa della UAE Team ADQ ha conquistato l'ottavo titolo italiano a cronometro della sua straordinaria carriera, chiudendo la stagione con l'ennesima...


Ancora Sud Africa sul tetto continentale. La campionessa africana 2026 si chiama Magda Nieuwoudt, ha 36 anni e arriva dalla gravel. Una vera prova di forza quella delle sudafricane Che piazzano seconda Lisa Bone e terza Tiffany Keep. A fare...


Nicolas Milesi concede il bis. A una settimana dal prestigioso successo nella Crono delle Nazioni di Les Herbiers, il bergamasco conquista anche il titolo italiano a cronometro della categoria Under 23 sulle strade di Piasco. l portacolori della Netcompany...


Arriva in Slovacchia la prima, attesa vittoria tra gli juniores di Alessio Borile. Il promettente friulano della Asd DP66 Pinarello si è imposto nel Gran Premio di Topolcianky, confermando tutto il suo talento in una prova di alto livello internazionale....


Bella vittoria internazionale per Lucia Bramati. La vicentina del FAS Airport Services Guerciotti Premac si è infatti aggiudicata la terza prova della Janev Cup per donne elite disputata a Rymarov, in Repubblica Ceca. Bramati ha dominato il confronto chiudendo...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra