LEFEVERE. «SO CHE L'ESCLUSIONE DI ALAPHILIPPE E CAVENDISH FA NOTIZIA, MA VI SPIEGO CHE...»

PROFESSIONISTI | 29/06/2022 | 11:00
di Francesca Monzone

La mancata convocazione di Mark Cavendish e Julian Alaphilippe per il Tour de France non è passata inosservata, causando un po’ di agitazione in casa della Quick Step-Alphavinyl. La scorsa settimana Cavendish ha fatto sua la maglia di campione nazionale in modo straordinario ma, nonostante il successo, non potrà difendere la maglia verde che aveva conquistato lo scorso anno.


«E’ triste per me  non poter difendere la mia maglia verde» ha detto Cavendish dopo aver appreso tramite i media la formazione della sua squadra per il Tour. «Ho visto la selezione della Quick-Step Alpha Vinyl per il Tour de France attraverso i social media e io non ero tra i convocati».


Cavendish con le sue vittorie ha contribuito a scrivere pagine importanti nella storia della Grande Boucle e lo scorso anno ha eguagliato il record di successi di tappa ottenuto da Eddy Merckx con 34. Tutto questo non è servito e Lefevre ha deciso di puntare alla maglia verde con Fabio Jakobsen, lasciando a casa il britannico. «Sono triste perché non potrò difendere la mia maglia verde, ma anche perché non potrò fare più la storia nella gara più bella del mondo. Naturalmente tiferò per i miei compagni di squadra ogni giorno. State al sicuro e buona fortuna ragazzi». Sono queste le parole scritte sui social da Cavendish e che ha voluto dedicare ai suoi compagni.

Ma se il campione britannico non ha avuto preventivamente nessuna comunicazione da parte della squadra, riguardo la sua esclusione dal Tour, il discorso è stato diverso per Alaphilippe, che già il sabato, alla vigilia dei Campionati Nazionali, aveva ricevuto la comunicazione.

«Temevamo che le sue condizioni non fossero abbastanza buone – ha detto Lefevre alla stampa belga -  Sappiamo che questa non è una bella notizia, ma ho spiegato a Julian la nostra scelta e lui ha capito. Abbiamo pensato che le sue condizioni non fossero ottimali per correre al massimo una gara di tre settimane».

Dopo la caduta alla Liegi-Bastogne-Liegi, Alaphilippe è stato assente per due mesi dalle competizioni e il suo rientro in gara è avvenuto domenica scorsa ai Campionati Nazionali, quando la squadra già il sabato aveva deciso che il Campione del Mondo non sarebbe andato al Tour. «Se avesse vinto il campionato francese con un minuto di vantaggio, sarebbe stata una storia diversa – ha sottolineato  Lefevere -. Ma non puoi confrontare una gara di un giorno con un gruppo di corridori francesi con tre settimane di Tour de France».

Nella scelta sulla non convocazione di Alaphilippe per il Tour, c’è anche la questione del percorso poco adatto al francese, che avrebbe dovuto attendere la settima tappa per avere un tracciato alla sua portata. «Julian avrebbe cominciato con un prologo che non avrebbe vinto e poi ci sarebbero state altre tappe non adatte a lui e la frazione sul pavè lo avrebbe costretto a consumare molte energie. Eravamo in un vicolo cieco come squadra e non potevamo uscirne in altro modo». 

Patrick Lefevere se è stato chiaro sulla questione di Alaphilippe, non lo è stato però lo stesso con Cavendish. La squadra infatti è stata interamente costruita intorno a Fabio Jakobsen e anche se Cavendish ha vinto, Lefevre ha preferito puntare sul campione olandese per le volate e la maglia verde della classifica a punti.

«Mark e Julian sono corridori con un profilo diverso – ha spiegato il Ceo della Quick Step-Alphavinyl -. Abbiamo deciso di affidare gli sprint a Fabio Jakobsen e sappiamo che adesso ci sarà molta pressione sulle sue spalle, ma sappiamo che è stata fatta la scelta migliore». Lefevre ha puntato su Jakobsen sapendo di andare anche contro gli sponsor, poiché corridori come Cavendish e Alaphilippe hanno un ritorno di immagine sicuramente superiore.
«Sappiamo che nessuno dei corridori selezionati si avvicina al valore pubblicitario di Cavendish e Alaphilippe. Lo sport però deve avere sempre la precedenza – ha continuato Lefevere - Se gli sponsor dovessero partecipare al processo decisionale, allora sarebbe finita».

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COMMENTI
LEFEVERE
29 giugno 2022 12:14 geo
Ecco uno che ha personalità ed autorità!

jakobsen
29 giugno 2022 12:20 alerossi
ha vinto 10 su 13 volate in stagione, è il velocista più forte attualmente e la quickstep ha sempre puntato solo su un velocista unico nei grandi giri. giusto che ci vada lui al tour, rispettando i programmi di inizio stagione. in più cav al campionato britannico ha battuto un u23 e un amatore, inoltre al giro ha faticato molto uscendo con solo una vittoria.
chi si ricorda nel 2018 viviani dopo il campionato italiano quando volava che affermò: "mi piacerebbe andare al tour, ma i programmi iniziali prevedono gaviria e quindi rispetto le scelte della squadra"?

Quick Step-Alphavinyl
29 giugno 2022 12:33 geo
Hanno poco da recriminare Cavendish e Alaphilippe: questi sono i pro e contro di militare in un top team con tanti corridori forti. L'anno prossimo avranno la possibilità di valutare un team diverso..... ma forse a loro il gioco sta bene così, perché quando corrono sono superprotetti da compagni di squadra fortissimi

Quoto Geo
29 giugno 2022 12:34 titanium79
Non solo, essendo il capo, non deve spiegazioni a terzi. Peccato per Mark , che era in palla e poteva puntare al record di tappe. Ma la squadra viene prima di tutto

Sbagliato non portare Mark
29 giugno 2022 16:13 Marchetto1972
A mio modesto parere è stato un errore non portare Mark, il record di vittorie sarebbe stato alla portata di Cannonball. Due velocisti ci potevano stare.

Decisioni sagge
29 giugno 2022 17:30 Ale1960
Lefevere fa sempre il meglio per la squadra. Jakobsen è il velocista più forte in circolazione. Giusto puntare su di lui. Per quanto riguarda Alaphilippe, saggio risparmiarlo per il fine stagione. Troppo rischioso e duro questo tour. A cominciare dalla seconda tappa e da quella sul pavet. Tappe piene di insidie e trappole...

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