ELMEC E LA SCELTA DEL CICLISMO AL FIANCO DELLA EOLO KOMETA: «VALORI COMUNI, SGUARDO AL FUTURO». GALLERY

NEWS | 01/04/2022 | 14:50
di Pier Augusto Stagi

Non è un caso che abbiano scelto il ciclismo, non c’è nulla di casuale, ma c’è un pensiero che ha un fine, che è poi quello che anima da più di cinquant’anni la Elmec Informatica di Brunello (Varese), che ha scelto da qualche stagione il ciclismo e la Eolo Kometa in particolare.


“Semplicemente affidabili” è il claim che li accompagna dal 1971 anno di nascita di questo viaggio nel futuro ingaggiato da Clemente Ballerio e Cesare Corti che fondano a Varese l’azienda che deve il suo nome all’attività di “elaborazione meccanografica”, attività con la quale fanno il loro esordito sul mercato.


L’inizio è un successo e fin dagli Anni Ottanta e grazie a partnership di prestigio con IBM, cominciano a vendere i primi PC. Ed è nell’83, quando entra in scena il rivoluzionario Macintosh targato Apple e i CD-ROM, che prende forma la Elmec Informatica S.r.l.

La Elmec va veloce, come Lorenzo Fortunato, se non di più. Ha intraprendenza e quel che più conta ha idee, pensiero e iniziativa. Non è un caso che con soli cinque sviluppatori, di un’età media di poco sopra a vent’anni, diano vita al PcCall, il primo dispositivo che permetteva di trasferire i file da un computer all’altro e di accedere alla teleassistenza da remoto.

La crescita è costante ed esponenziale. Elmec è un laboratorio di idee, che si impone nel mondo. Oggi è una realtà imprenditoriale totalmente made in Italy specializzata in servizi e soluzioni IT che da più di 50 anni accompagna le aziende nel percorso di digitalizzazione. Un partner unico con un’offerta completa per tutti i progetti IT. Nel 2019 Forbes, la prestigiosa testata economica, inserisce il gruppo Elmec nell’elenco delle cinquanta aziende internazionali top leader dell’evoluzione digitale. Insomma, come orgogliosamente si definiscono loro, #Semplicementeaffidabili.

L'azienda vive il presente ma da sempre è rivolta al futuro, anche a quello del nostro pianeta: non è un caso che Elmec (129 milioni di fatturato) incentivi all’utilizzo della bicicletta con il progetto «Bike to work». Chi utilizza più 50 volte nel corso dell’anno la bicicletta per recarsi al lavoro riceve bonus in benefit aziendali. Elmec è un'azienda che vive sul territorio e molti dei suoi dipendenti raggiungono gli uffici in bicicletta: attualmente ha 680 dipendenti di cui 84 assunti nell’ultimo anno. E sempre al futuro guarda anche l'investimento nel fotovoltaico, seguito da Elmec Solar.

A fare gli onori di casa per l'incontro con il ciclismo è Alessandro Ballerio, amministratore delegato di Elmec: «Noi forse non ce ne rendiamo bene conto, ma in realtà abbiamo cercato il ciclismo perché è sport di ricerca e sviluppo tecnologico. E poi parlare di Elmec, lo avete capito, significa parlare di territorio e Ivan Basso rappresenta il territorio. Ivan parla di valore vero che significa parlare dei valore dei leader e delle persone che condividono questi valori. Sono valori che portano ad una performance, e questo vale anche per le aziende. Le grandi imprese sono fatte da persone, dai team, da un gruppo che crede in quello che fa».

Alberto Contador aggiunge: «Io ho sempre guardato con grande interesse alla tecnologia e alla ricerca. Le nostre biciclette e la nostra squadra sono la dimostrazione concreta di ciò che pensiamo e vogliamo fare: una evoluzione costante verso il miglioramento e verso il benessere di tutti».

Dei valori del ciclismo parlano i corridori. «La cosa che mi appaga di questo sport è che al termine di una corsa, comunque sia andata, i tifosi ti trattano da eroe» spiega Mirco Maestri. E Giovanni Lonardi aggiunge: «Concordo e credo che questa sia una prerogativa del ciclismo: i tifosi capiscono, condividono e per questo apprezzano più che in qualsiasi altro sport».

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COMMENTI
Eroi,
1 aprile 2022 17:42 noel
sopratutto per i giovani, e questo è importante...!

Commenti
1 aprile 2022 20:35 titanium79
Sarebbe piacevole, vedere pubblicati i commenti. Ho scritto che questo team e' comunque di seconda fascia. Ambizioni si, ma basse

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