L'ORA DEL PASTO. CAMALO', DOLFO E IL SENSO DEL GIRO

GIRO D'ITALIA | 31/05/2019 | 07:30
di Marco Pastonesi

 

Quella volta che Fiorenzo Magni gli chiese da bere, lui si fermò a una fontana, ma intanto il gruppo era andato in fuga, allora lui inseguì il gruppo per un’ora prima di riuscire a rientrare, ma intanto Magni era andato in fuga, allora lui inseguì Magni per un’altra ora prima di riuscire a raggiungerlo, e finalmente gli allungò la borraccia, Magni bevve e si lamentò che l’acqua era calda.

Camalò celebra Adolfo Grosso, Dolfo, il suo eroe. Del 1927. Di una famiglia di contadini. Di una passione, la bicicletta. Di un esordio tra i professionisti, nel 1949. E di una vittoria, subito, con Magni, nel Trofeo Baracchi. Si racconta che Magni, alla partenza, gli ordinò di prendere una pastiglia bianca. Grosso ne ignorava provenienza e contenuto, ma da gregario ingerì e digerì. Poi vinsero davanti a due ossi duri come Toni Bevilacqua e Guido De Santi. Altro che doping: la pastiglia era bicarbonato di sodio.

Terzultima tappa del Giro d’Italia 2019: la Treviso-San Martino di Castrozza, 151 chilometri, a undici dal pronti-via si passa per Camalò. Il paese è rosa: palloncini, fiocchi, striscioni, enormi cartelli che inneggiano al Giro e a Grosso. Il gruppo passa davanti alla pizzeria dove Dolfo aveva infornato i suoi guadagni di corridore e i suoi risparmi di padre di famiglia. Dalla moglie ai figli, Ezio che adesso conduce la pizzeria e Daniela che vanta due scudetti nel basket (playmaker, uno da junior, l’altro assoluto, nella Pagnossin di Treviso), dal sindaco all’assessore allo sport, dai parenti agli amici, dalle maestre con gli alunni alle damigiane di vino consapevoli di esaurirsi prima del tramonto. Ieri sera per mangiare e bere tutti insieme, ospiti d’onore Stefano Garzelli e Marco Saligari, Francesco Pancani e Antonello Orlando, oggi per godersi il fulmineo e fulminante passaggio del gruppo.

C’è Leone Grosso, cugino di Dolfo, sette mesi più giovane di Dolfo, 90 anni e mezzo (dopo gli 80, si contano anche i mezzi anni), che si ricorda tutto, tutte le trasferte e tutte le corse, tutte le vittorie e tutti i piazzamenti, e quella volta che partì da Camalò all’una di notte per andare a vedere Dolfo a Cortina, in bici, si attaccò a un camion che trasportava nafta e giunse a destinazione annerito come un minatore. C’è Gildo Zanatta, che il pomeriggio, quando Dolfo tornava dall’allenamento, si dedicava a massaggiare i suoi muscoli, belle gambe, ricorda, caviglie strette e cosce forti, lui era così delicato che Dolfo si addormentava, tant’è vero che la sua professione non era quella di massaggiatore, ma di sarto. Gildo, 86 anni e mezzo, ha la battuta pronta: alla domanda “e lei ha mai corso?”, risponde “sì, ma a ombre”, nel senso del vino.

Camalò suona magico come un complimento greco, un borgo bretone, un alchimista medievale, un velocista giapponese. Il più bel Giro d’Italia, il più autentico e appassionato, il più genuino e affettuoso, il più familiare e resistente, è proprio come quello di Camalò (e di Camalò, chissà quanti altri). Si corre nei meandri della memoria e nel cuore della gente.

 

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Grazie
31 maggio 2019 22:18 IngZanatta
Grazie a Pastonesi per questo bellissimo pezzo. Mio padre Tranquillo era nato a Camalo', mia madre Lina a Santandrà, paese a tre chilometri anch'esso oggi attraversato dal Giro. Io vivo vicino a Milano ma ogni estate torno a Camalo’ e insieme allo zio Gildo percorriamo (in auto) le grandi salite (Zoncolan, Stelvio, Manghen, Giau); la passione per il ciclismo che tuttora mi pervade ha radici in questo paesino della marca trevigiana. Ci vediamo in Agosto!!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.

Ciliegina sulla torta per la Riccione dello sport, il miglior epilogo di un 2019 da incorniciare: il percorso rosa della tappa a cronometro Riccione – San Marino si tinge di azzurro al passaggio della squadra nazionale dei cronomen, guidati dai...


Il varesino Alessandro Covi del Team Colpack, protagonista ieri nella lunga fuga di giornata tra i professionisti alla Coppa Bernocchi di Legnano, è tra i 10 atleti convocati dal CT azzurro degli Under 23 Marino Amadori  dai quali, tra qualche giorno, sceglierà i sei titolari per la...


Nel nome di Gimondi. Il Lombardia NamedSport, vinto due volte dal Campione di Sedrina nel 1966 e nel 1973, gli renderà omaggio sabato 12 ottobre sul percorso che partirà da Bergamo per chiudersi sul Lungolago di Como. Al vincitore verrà...


Un mese e due giorni dopo Matteo Spreafico è tornato a pedalare sulla sua bici. Il figlio d'arte (papà Maurizio ha corso tra i professionisti dal 1987 al 1989 nelle squadre di Ivano Fanini, ndr), caduto nel corso della prima tappa...


C'è la firma del figlio d'arte Lorenzo Giordani sul 5°G.P. Montespertoli, riservato alla categoria Allievi, al quale hanno preso 95 atleti provenienti dalla Toscana e dalle regioni limitrofe. Il percorso prevedeva un circuito ondulato con la salita di Montagnana da...


Vincere tra favorito è sempre meno scontato di quanto potrebbe sembrare ma il russo Artem Ovechkin (TSG) non si è scomposto e ha centrato il bottino pieno tappa e maglia nel cronoprologo di poco più di cinque chilometri che ha...


Il supervisore delle Squadre Nazionali italiane, Davide Cassani, e il ct degli stradisti azzurri under 23, Marino Amadori, hanno scelto i titolari per le gare Giro della Toscana (18 settembre) e Gran Premio di Peccioli Coppa Sabatini (19 settembre). Al...


Strada e pista, le ragazze di Giovanni Fidanza sempre protagoniste. Una buona serie di risultati ha caratterizzato l'ultimo week end del team Eurotarget Bianchi Vittoria squadra femminile UCI. In primis il secondo posto di Debora Silvestri al Lake Garda Classic...


Non si vive di sola palestra e allora CR7, dopo il pareggio con la Fiorentina, deve aver pensato che era meglio passare una giornata all'aria aperta con tutta la famiglia. Tra i tanti sport da lui praticati, ecco che compare...


Primoz ROGLIC. 10. La crono gli spiana la strada, poi lui con calma olimpica, risponde a tutti colpo su colpo tanto da spianare anche le montagne. È il Primoz sloveno a vincere un Grande Giro, completa l’anno delle prime volte...


VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155

[X] Il nostro sito web utilizza i cookies (piccoli file salvati sul tuo hard disk) per migliorare la navigazione, analizzare l'accesso alle pagine web e personalizzare i propri servizi. L'utente è consapevole che, se esplora il nostro sito web, accetta l'utilizzo dei cookies.
Per maggiori informazioni consulta la nostra privacy policy