PARIGI-NIZZA, IL FASCINO ETERNO DEL TURINI

PROFESSIONISTI | 06/03/2019 | 07:07

Il Col du Turini è la prima grande salita e il primo punto chiave della stagione. Chiedetelo a qualsiasi pilota di rally e vi dirà la stessa cosa, visto che dagli anni '60 il Turni è un appuntamento fisso per il Rally di Monte Carlo, in apertura del Campionato del Mondo. Le "Notti Turini" rappresentano per gli appassionati un appuntamento per cui vale la pena di sfidare anche le temperature sotto zero per godersi lo spettacolo.

Ma quest’anno a dar spettacolo sulle rampre della slita alpina saranno i ciclisti della Parigi-Nizza, che ovviamente non saliranno i 14,9 km con una pendenza media del 7,3% ai quasi 90 km orari di media tenuti da Sébastien Loeb, appassionato ciclista e otto volte vincitore in carriera del Rally di Montecarlo.

Eppure, questi dati generali raccontano solo una parte quanto sia difficile questa sfida per i corridori della Parigi-Nizza, come spiega il direttore di gara François Lemarchand: «È una salita molto irregolare, con tratti molto ripidi e altri che sono meno impegnativi. È anche un percorso con tornanti molto stretti, quelli che la rendono così spettacolare per il rally. In realtà, la grande difficoltà è che a questo punto della stagione i corridori non sono ancora abituati a salite così lunghe, soprattutto dopo sei giorni di gara che si annunciano intensi».
 

Alla tappa del Turini guarda con particolare interesse lo scalatore bretone Warren Barguil, che su Strava ha fatto segnare il miglior tempo tra i corridori che hanno provato la salita, precedendo anche Romain Bardet. «È importante ricreare le situzioni che affronteremo, per questo ho voluto salire anche la Côte de Pélasque: quel giorno lì ci saranno 4.600 metri di dislivello da superare e supereremo i 1.600 metri. Rispetto agli anni precedenti, penso che il Turini sia più difficile, per esempio, de La Couillole e de La Madone d'Utelle: è una salita degna del Tour de France».
 
Tre volte nella storia del Tour è stato affrontato il Col du Turini:
1948: tappa San Remo - Cannes (Louison Bobet primo al gpm e poi al traguardo)
1950: tappa Menton - Nice (Jean Robic al gpm, Ferdi Kubler primo al traguardo)
1973: tappa Embrun - Nice (Vicente Lopez-Carril primo al gpm e poi al traguardo)

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