GIRO UNDER 23. MOSER RICORDA E CONSIGLIA

STORIA | 10/03/2018 | 07:15
Sono passati 47 anni da quando Francesco Moser ha vinto la seconda edizione del Giro d’Italia dilettanti nel 1971, precedendo Giuseppe Perletto e Jean-Pierre Guitard. Il trentino di Giovo, classe 1951, è passato poi professionista nel 1973, diventando in quindici anni il ciclista italiano con più vittorie su strada all’attivo, unico italiano di sempre ad aver vinto più di 200 volte tra i professionisti. Tra i suoi 273 successi, c’è anche il Giro d’Italia del 1984, a completare una personale “doppietta” nella Corsa Rosa, 13 anni dopo il successo tra i dilettanti.  
“Nel 1970 avevo seguito il Giro d’Italia Giovani sulla stampa, ma ero in squadra da solo e non avevo avuto modo di gareggiare. La mia partecipazione risale al 1971 – ricorda oggi Francesco Moser, a distanza di 47 anni da quell’esordio vincente -, quando con la mia squadra, il Bottegone, abbiamo deciso di partecipare al Giro d’Italia di categoria. In quel periodo c’erano poche corse a tappe per i dilettanti, è stato certamente una bella gara: anche se avevo già vinto tante classiche di un giorno, forse il Giro d’Italia di categoria è stato la prima gara veramente importante. Adesso la Federazione e Davide Cassani hanno voluto in tutti i modi riportare questa manifestazione ed è estremamente importante per abituare i giovani alle corse a tappe: bisogna iniziare presto ad affrontarle, altrimenti non si impara”.
 
Francesco Moser sorride, percorrendo mentalmente l’altimetria del Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel: “Ci sono delle belle salite, e nelle Regioni attraversate ce ne sono tante altre che possono essere inserite nel percorso. Ovviamente dico così perché non sono più un corridore e non devo affrontarle io..." e ride, ricordando che molte di queste difficoltà le ha già superate con successo nella sua carriera, viatico verso una carriera da corridore italiano più vincente di sempre.
 
Ci sono infatti tante somiglianze tra il Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel del 2018 e quel Giro d’Italia dilettanti del 1971. A partire dal percorso, con le salite venete, come l’altopiano di Asiago e il Pian delle Fugazze che si ripetono nel 2018, e quelle bresciane. E un’altra cosa non cambia: il sogno della maglia Rosa. Un sogno che per ogni giovane in gara porta con sé la speranza di aprire con il Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel un palmares prestigioso come quello di Francesco Moser.


LE SEI MAGLIE DI LEADER DELLE CLASSIFICHE:
Maglia Rosa Enel: Leader della classifica generale
Maglia Rossa Vodafone: Leader della classifica a punti
Maglia Verde Friliver® Sport: Leader Gran Premio della Montagna
Maglia Bianca Pirelli: Leader della classifica dei Giovani
Maglia Azzurra GLS: Leader della classifica Intergiro
Maglia Nera Pinarello: Ultimo della classifica generale

LE TAPPE DEL GIRO D’ITALIA GIOVANI UNDER 23 ENEL:
Giovedì 7 giugno 2018: Prologo Individuale: Forlì - Forlì km 4,7
Venerdì 8 giugno 2018 : 1a Tappa: Riccione (RN) – Forlì (FC) km 137,7
Sabato 9 giugno 2018: 2a Tappa: Nonantola (MO) – Sestola (MO) km 128,3
Domenica 10 giugno 2018: 3a Tappa: Rio Saliceto (RE) – Azzano San Paolo (BG) km 160,8
Lunedì 11 giugno 2018: 4a Tappa: Mornico al Serio (BG) – Passo Maniva (BS) km 127,9
Martedì 12 giugno 2018: 5a Tappa: Darfo Boario Terme (BS) –  Folgarida (TN) km 125,6
Mercoledì 13 giugno 2018: 6a Tappa: Dimaro (TN) – Pergine Valsugana (TN) km 121,7
Giovedì 14 giugno 2018: 7a Tappa: Schio (VI) – Pian Delle Fugazze (TN) km 135,4
Venerdì 15 giugno 2018: 8a Tappa: Levico Terme (TN) – Asiago (VI) km 152
Sabato 16 giugno 2018: 9a Tappa:
1a Semitappa: Conegliano Veneto (TV) – Valdobbiadene (TV) km 75,6
2a Semitappa: Cronometro Individuale: il Muro di Ca’ del Poggio – Ca’ del Poggio (TV) km 21,2
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