PROFESSIONISTI | 10/10/2017 | 15:16 Sam Bennett conferma la sua ottima condizione e firma il successo nella prima tappa del Giro di Turchia. L'irlandese, al settimo successo stagionale, si è imposto agevolmente sul traguardo di Kemer precedendo Marco Benfatto della Androni Sidermec con Theuns terzo e Zurlo quarto. Quattro italiani nei primi dieci posti.
Sam Bennet (Bora Hansgrohe) ha dunque vinto la prima tappa del Tour of Turkey alias Giro di Turchia 2017 da Alanya a Kemer di 177 km. Come da previsioni si è arrivati alla volata ma non gruppo compatto, data la rovinosa caduta ai -1500 metri. Il percorso è stato privo di difficoltà degne di nota a parte un GPM di terza categoria a 30 km dal traguardo. Naturalmente, Bennet veste anche la maglia di leader della classifica.
Partenza sotto il sole ancora assai caldo di Alanya e arrivo in un’altra storica località qual è Kemer, i corridori hanno pedalato in condizioni perfette, costeggiando il Mediterraneo in splendidi panorami. Alanya è uno dei più popolari centri turistici, attrezzato (fin troppo) di ristoranti, bar e caffè sul ben organizzato lungomare caratterizzato da una lunga lingua di sabbia intramezzata da un promontorio roccioso. Letteralmente assediato dai russi, ha visto la partenza della prima tappa proprio sotto il celeberrimo Castello che ieri aveva fatto da sfondo alla presentazione delle squadre.
Ancora più in su, la fortezza selgiuchide del XIII sec. con ben centocinquanta torri e un sistema a doppi bastioni a ricordo della dominazione seguita a quella dei romani con l’imponente opera architettonica di Alaeddin Keykubat che fece costruire la propria residenza per svernare al tiepido sole del Mediterraneo sudorientale. Storia e cultura si inseguono anche nella città di Kemer, che ha ospitato l’arrivo e che mette sul piatto la stessa offerta di turismo e intrattenimento. Si è arrivati a poca distanza dal teatro romano di Aspendos e non lontano dalle terme ed i resti dell’agorà di Perge,
La corsa ha visto un attacco di quattro corridori ossia Onur Balkan, Batuhan Özgür (Turchia), Alex Turrin (Wilier Triestina), Flavio Santos (Soul), ai quali si sono agganciati Vincenzo Albanese e Simone Sterbini della Bardiani CSF dopo pochi chilometri. Dopo 20 km il vantaggio è salito a 4 minuti e otto secondi, ma è calato progressivamente fino a dimezzarsi a 2 minuti dopo 83 km di corsa. Lo sprint intermedio posto al km 90 ha visto primo Albanese, poi Santos e infine Turrin in terza posizione. Quando mancavano 70 km al traguardo, il vantaggio era sceso a 1.45.
Lo sprint speciale delle “bellezze turche” al km 110 andava al padrone di casa Onur Balkan davanti a Turrin e Santos. Il vantaggio andava a stabilizzarsi poco sopra il minuto nella parte finale della corsa con 1.15 ai -60 e 1.04 ai -40km. La fuga si esauriva ai -25km dal traguardo, mentre poco dopo si affrontava l’unica, modesta, asperità di giornata che andava a Enrico Barbin (Bardiani) davanti a Michal Paluta (CCC). L’italiano ha così vestito la maglia di leader di questa classifica. In testa al gruppo finalmente compatto si continuavano ad alternare Bora, Trek e Gazprom.
A un km e mezzo dal traguardo un capitombolo tremendo ha visto protagonisti i corridori della CCC che si sono probabilmente toccati dopo una secca sbandata (anche per via del fondo stradale a blocchetti e con parecchi avvallamenti). Nella caduta sono rimasti coinvolti anche alcuni Astana. Sembra che tutti siano riportati senza gravi conseguenze.
La volata ha visto la Bora partire molto lunga e Bennet resistere alla rimonta di Benfatto. Terza posizione per Theuns che ha anticipato di poco il giovane Zurlo. Grande confusione dopo la gara, non si è capito bene perché onestamente, con l’ordine d’arrivo dato estremamente in ritardo nonostante le posizioni fossero più che chiare. Sul podio non era presente Benfatto.
Enrico Barbin (Bardiani CSF), la nuova maglia rossa: «Settimana scorsa non mi sono sentito molto bene, ho avuto un'influenza intestinale che non mi ha fatto correre al meglio sulle strade italiane. Oggi ho provato sull'unica salita, non era molto difficile. Qui sono già finito due volte tra i primi dieci, decimo tre anni fa e settimo due, dunque ci proverò. La salita decisiva della quarta tappa ha pendenze interessanti».
da Kemer, Diego Barbera
ORDINE D'ARRIVO
1 Sam Bennett 3h 57' 26'' 2 Marco Benfatto 3h 57' 26'' 3 Edward Theuns 3h 57' 26'' 4 Federico Zurlo 3h 57' 26'' 5 Paolo Simion 3h 57' 26'' 6 Nikolai Trussov 3h 57' 26'' 7 Boy van Poppel 3h 57' 26'' 8 Shane Archbold 3h 57' 26'' 9 Davide Ballerini 3h 57' 26'' 10 Michal Paluta 3h 57' 26'' 11 Zhandos Bizhigitov 3h 57' 26''
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