I VOTI DI STAGI. ATTACCO E DIFESA: ȠSEMPRE GRANDE ARU

I VOTI DEL DIRETTORE | 09/07/2017 | 20:37
di Pier Augusto Stagi
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Rigoberto URAN. 10. Quando si vince con la testa e, per una volta, anche con quella cosa lì. La buonasorte sembra girargli le spalle, quando si trova a litigare con la bicicletta per problemi meccanici, poi li sistema e già che c’è sistema anche i suoi compagni di fuga. Insomma, sistema tutto.
 
Warren BARGUIL. 10.  Il bretone disputa una gara splendida, tutta all’attacco. Mette in mostra talento e volontà, classe purissima. Pedala bene questo ragazzo. Elegante e composto anche nella sconfitta a fotofinish. Non fa il pagliaccio dopo l’arrivo: versa solo qualche lacrima di felicità. Poi, dopo il fotofinish, di frustrazione.
 
Chris FROOME. 9. La si può pensare come si vuole, e questo è il bello, ma il britannico oggi esce rafforzato. Lo vedevano in disarmo, poco brillante e reattivo. Speriamo che in queste due settimane non migliori, perché altrimenti son dolori per tutti.
 
Romain BARDET. 8. Mi piace, perché lotta con intelligenza e non lascia mai nulla di intentato. Corre come correrebbe un Contador, un Nibali: con forza, ma anche con istinto. In salita non riesce a fare del male? C’è sempre la discesa. E un po’ di apprensione a Froome la mette. Lottatore.
 
Fabio ARU. 8. Per quanto mi riguarda oggi poteva anche starsene alle spalle di Froome e farsi portare al traguardo, visto che la giornata gli aveva già apparecchiato il secondo gradino del podio. Lui però è un talento e ragiona da campione, così ha gettato il cuore oltre l’ostacolo e ci ha provato. Nel finale accusa qualcosa, la fatica si fa sentire, e soprattutto si fanno sentire le accelerazioni del britannico. Ma Fabio c’è. Altro che storie: tante gambe e tanta testa. Ragazzi, qui si fa sul serio.
 
Jakub FUGLSANG. 8. Lavora di spada e di fioretto, uomo di lotta e governo. Il danese è un arma in più, che si può giocare l’Astana, e che consente a Fabio di giocare: fino in fondo.
 
Carlos BETANCUR. 6,5. Va in fuga e per lungo tempo è maglia gialla virtuale. E la stella non sta più a guardare.
 
Simon YATES. 6. Il ragazzo riesce a medicare una giornata molto difficile e complicata. In certe circostanze basta poco per prendere una bambola, lui prende Quintana e non finisce negli abissi.
 
Louis MEINTJES. 5,5. Il sudafricano è sempre al gancio, in costante difficoltà. Si spera solo che la sua condizione sia in crescendo, perché se è già al top non lo vedo assolutamente bene. Nemmeno nei dieci.
 
Gianluca BRAMBILLA. 6,5. Non è ancora al top, anche perché qui al Tour in pratica sta trovando la condizione dei giorni migliori, dopo giorni davvero difficili. Prima l’epatite A. Poi, tanto per gradire, un bel elicobatter. Adesso una infiammazione alla bocca dello stomaco che non è ancora stata debellata e necessita di antibiotici. Insomma, uno normale sarebbe al mare, lui è al Tour: per guarire.
 
Alberto CONTADOR. 4. Ad un certo punto cade in salita, e viene anche tamponato da Nairo Quintana. Capisce subito che non è giornata, ma se è per questo è da Düsseldorf che lo si è capito. Lui dice di aver sofferto per questa botta, ma è dall’inizio del Tour che non ci pare brillante.
 
Michail KWIATKOWSKI. 8. Pilota alla grande Froome in discesa per riportare la maglia gialla sul gruppetto di Bardet. A scortare Froome ci sono Nieve, Landa, Kwiatkowski ed Henao. Chi voleva una Sky in disarmo, oggi è stato servito.
 
Manuele MORI. 7. Audentes fortuna iuvat, la fortuna aiuta gli audaci. Manuele era stato chiaramente fin qui il più audace degli italiani (eccezion fatta per Aru, chiaro), ma la fortuna probabilmente oggi era impegnata in altre faccende, visto e considerato che ad un certo punto l’esperto corridore toscano è caduto con Robert Gesink (ritirato) e Angelo Tulik. Si temeva per lui la frattura della spalla, alla fine quella rotta è la scapola, con tanto di pneumotorace. In più, fa male lasciare anzitempo il Tour.
 
Arnaud DEMARE. 2. Va a casa oggi quando forse doveva già andarci prima. Il problema è che con lui ci vanno anche Mickaël Delage, Ignatas Konovalovas e Jacopo Guarnieri. Squadra dimezzata. Scelta scellerata. Con tutto il rispetto per Marc Madiot che le canta a tutti, come si fa a mandare fuori tempo massimo metà squadra? Il 2 in pagella lo diamo per convenzione a Demare, ma è tutto per il suo tecnico. Ridicule!
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COMMENTI
Aru c\'è: e l\'Italia???
9 luglio 2017 20:58 runner
È incredibile come noi italiani siamo diventati apatici e insipidi. Abbiamo uno splendido corridori (Aru naturalmente) che sta correndo un Tour da campione onorando la nostra nazione e...meriterebbe MOLTO più spazio sui mass media e nei commenti dei tifosi. Forza Fabio!!!

Scott
9 luglio 2017 22:14 SCOTT
Caro Stagi piantala di osannare ARU i veri campioni sono fatti diversamente e fanno davvero la differenza

Booohhhh
9 luglio 2017 23:02 gaspy
Ma Aru e Fulsang corrono nella Sky?????
Visto che in salita hanno accusato il colpo non era logico far sobbarcare l'inseguimento a Bardet al solo Froome???? Magari si stancava ed era attaccabile!!!! Forse è meglio dare una mano e stare secondi chissà che non cada qualcun'altro!!!
Stesso voto di Bardet??? Almeno lui ci ha provato!!

Contador
10 luglio 2017 00:33 pickett
Due anni fa rimasi sorpresissimo della scelta di Contador di correre il Giro.Oggi credo di avere capito il motivo di quella scelta apparentemente incomprensibile;si rendeva conto che il Tour era ormai fuori dalla sua portata,e il Giro 2015 costituiva per lui l'ultima possibilità di vincere una grande corsa a tappe.Sic transit gloria mundi...

Organizzazione voto basso
10 luglio 2017 07:39 geo
L'arrivo della gara troppo lontano dalla vetta della montagna, e troppo lontano anche dalla fine della discesa. Tolti a tavolino i colpi di scena: in questo caso ne fa le spese Bardet

Karma
10 luglio 2017 07:50 teos
Noto con piacere che questo sembra il Tour del Karma, dove ad ogni azione risponde una reazione uguale e contraria. Ieri in particolare è stata una tappa particolarmente significativa in questo senso: prima Demare è andato a casa compensando in qualche modo la cacciata di Sagan, evidentemente studiata a tavolino per favorire il francese, che un giorno fa volate pericolose e l'altro le salite a traino dell'ammiraglia (ieri evidentemente qualcuno gli avrà detto che errare è umano ma perseverare è diabolico..), poi la beffa sul traguardo per Barguil, cui il direttore dà 10, ma evidentemente deve essersi perso il novello Duclos-Lassalle che nel tratto in piano quando c'era da tirare rispondeva picche a Froome salvo poi ritrovare magicamente forze e motivazioni allo sprint. E' il karma bellezza, e tu non puoi farci niente! [semicit.]

10 luglio 2017 08:22 Tarango
D'accordo con Gaspy. La Astana ha sbagliato ad inseguire, doveva lasciar far lavorare solo Froome, visto che anche Porte ormai era fuori da giochi. Non c'era niente da perdere. Così invece si sono fatti rubare anche i secondi d'abbuono.


Aru
10 luglio 2017 08:43 fido113
Un corridore cosi va seguito e aiutato perché getta il cuore sulla strada e non si arrende mai. Forza Fabio chi ama il ciclismo ti segue e ti ringrazia.

Madiot ha fatto bene
10 luglio 2017 09:01 Monti1970
Nessun direttore sportivo, al posto di Madiot, avrebbe lasciato da solo Demar!
Il capitano va aiutato fino in fondo, hanno lavorato tutti perfettamente

10 luglio 2017 10:36 Marcy
CARO DIRETTORE TI SEI DIMENTICATO DI DARE IL VOTO A QUINTANA OPPURE TI DISPIACEVA DARGLI UN BEL 5

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