Scripta manent
Caserta riparte pedalando

di Gian Paolo Porreca

Non sappiamo di certo se saranno proprio i nostri ciclisti, come i bambini dalla cattiveria del mondo, e come ci illudiamo noi a sostenere che più cultura ciclistica equivale a più sensibilità civile, a salvare dal degrado la provincia di Caserta. Ma di certo il fiorire di iniziative agonistiche e non agonistiche, legate al mon­do del ciclismo, in provincia di Caserta, senza farcene scioccamente il vessillifero o tantomeno un press agent, è stato in questo scorcio di anno, con uno sguardo all’anno che verrà, davvero encomiabile.

Parliamo, abbiamo parlato, del Borgocross di Ca­sertavecchia, e della sua dichiarata esigenza di volare in alto... Parliamo del bel libro di Silver Mele Il volo del gregario, dedicato a suo padre Luigi, che da Calvi Risorta si era trasferito per lavoro a Torino, e di­ventò poi professionista dignitoso nella Gazzola, al tempo di Charly Gaul e Alessandro Fanti­ni, primi anni ’60, e che di presentazione in presentazione, a Pastorano come a Sparanise, di angolo in angolo di una provincia laboriosa, ha ridestato la me­moria del ciclismo mai sopita...
Parliamo della emozionante iniziativa del Premio Alberto Mar­za­ioli, a Maddaloni, di cui avete già letto su queste colonne, che premierà ogni anno, offrendo il viaggio di ritorno e la ospitalità al paese in occasione della festa di San Michele, il suo santo pa­trono, a settembre, una coppia di concittadini che dal paese fu­rono costretti ad andare via per motivi di lavoro...

Parliamo, ancora, del ra­du­no prenatalizio degli ex-ciclisti della Campa­nia, che si è svolto a Roccaro­ma­na, Alto Casertano, quel rito dell’incontro che nel 2017 ha festeggiato la 16.a edizione... Ma sicuramente, in questo contesto fortemente positivo, è da sottolineare in corsivo la notizia che arriva ancora da Madda­lo­ni, una sorta di ombelico del mondo a pedali per la Cam­pa­nia e il Sud, non solo per la provincia di Caserta, con l’annuncio di un premio letterario dedicato appunto alla bicicletta, “intesa come mezzo di svago, passione sportiva, scelta consapevole per una mobilità sostenibile”, come recita il bando: una di quelle news che fanno davvero ben sperare in merito.

Parliamo del Premio letterario “Bici&Parole - Me­morial Alberto Mar­za­ioli”, promosso a Maddaloni dalla cartoleria Punto2, in collaborazione con Hamletica libri e con il sostegno ancora della fa­miglia Marzaioli, quell’egregio stipite locale da sempre vicino al mondo del ciclismo e alla sua dimensione civile, e non solo sportiva. Ideato da Angelo Le­tizia, organizzatore e direttore di corsa di Maddaloni, e a partecipazione gratuita, il Premio per opere edite o inedite è riservato a scrittori maggiorenni re­sidenti in Campania e articolato in due sezioni, una per poesie, la seconda per racconti brevi, infoline bicieparole@virgilio.it, per scaricare il bando del concorso ed ulteriori informazioni. Ed è un punto esclamativo che ci mancava, la scelta di privilegiare una sintonia fra letteratura e ciclismo, in un ambito che de­sidera progetti e input di segno costruttivo, in specie nell’intento di coinvolgere la fantasia dei giovani.

Prima iniziativa del ge­nere in Campania, e se­con­do in Italia, ci sembra, al solo Bi­ci­clet­terario nato qualche anno fa a Scauri, il premio “Bici&Parole - Memorial Alberto Marzaioli”, come sottolinea Angelo Letizia, è una iniziativa che mira a sollecitare, in un momento in cui il contesto della provincia di Ca­ser­ta risulta così pesantemente e agnosticamente criticato dai me­dia nazionali, l’attenzione e la passione letteraria verso una disciplina - quale il il ciclismo - che nel suo territorio ha una così forte tradizione e che per concetto è un indicatore di rispetto ambientale e di civiltà. «La provincia di Caserta - ribadisce Letizia - ha bi­sogno di germogli, di spunti nuovi, di pedalare e non solo metaforicamente verso un futuro prossimo migliore, e questo concorso letterario, che l’anno prossimo apriremo a tutto il territorio nazionale, ci è parsa una provocazione felice...». Senza retorica. E ci è piaciuto riportare per intero questa dichiarazione di intenti. Come ad indossare, idealmente, e restando pour cause nella simbologia ciclistica, ben altro che la maglia nera at­tribuita dalle algide graduatorie economiche, una virtuosa ma­glia rosa meritata per emozioni e liriche dettate dal cuore.
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