DONNE | 27/03/2017 | 09:19 Il progetto “verticale” Valcar – PBM, unico in Europa nel suo genere, sta diventando sempre più solido e mostra i suoi primi frutti. Con la presenza di tutte le categorie (esordienti, allieve, junior, elite) si è creata una vera e propria “cantera” del ciclismo femminile dove i più giovani talenti italiani non solo vincono, ma imparano a correre bene. Un circolo virtuoso che coinvolge anche gli sponsor tecnici quali Pinarello, Kask, Sidi, Selle SMP, Fulcrum e Challenge. Unendo in un unico progetto il giovanile e il professionismo, i risultati delle blu fucsia hanno una cassa di risonanza maggiore; letteralmente, il pubblico si moltiplica in modo costante e trasversale in Italia e all’estero. Ecco perché il settimo posto in Belgio alla Gent – Wevelgem della junior Chiara Consonni, l’ultimo “vagone” del meraviglioso treno che condusse lo scorso anno Elisa Balsamo alla vittoria del mondiale di Doha, è il risultato più importante del weekend. Perché dimostra tre cose. Innanzitutto che il ciclismo femminile internazionale dei prossimi anni parlerà italiano, visto che anche a livello europeo Chiara ha dimostrato di essere competitiva. Poi dimostra il valore tecnico e umano della stessa Chiara: quanti avrebbero corso con tale mentalità di squadra lo scorso anno, pur essendo consci della propria forza? E la terza cosa dimostrata è che questo stile di correre - coraggioso, generoso e spettacolare - piace agli amanti del ciclismo tant’è che, pur non essendo professionista (Chiara compirà 18 anni a giugno), il profilo Instagram di Chiara Consonni conta più di 6000 follower: appena 2000 in meno della professionista più forte d’Italia Elisa Longo Borghini, medagliata olimpica a Rio de Janeiro. Perché chi ama il ciclismo non guarda quanto e cosa vinci, ma come vinci. Ecco perché la vittoria di Elisa Balsamo in Svizzera al Gp Croiveser è fondamentale non tanto per il valore in sé della corsa, ma per il modo in cui è arrivata. Sì, perché le ragazze dirette da Davide Arzeni hanno attaccato ripetutamente con Silvia Pollicini prima e con Dalia Muccioli poi (quest’ultima ripresa a soli 400 metri dal traguardo); infine Silvia Persico ha pilotato in volata Elisa Balsamo che ha vinto proprio davanti alla stessa Silvia, giunta seconda. Un capolavoro di squadra. Essere un gruppo unito, ecco il segreto. Una mentalità che le esordienti di 13 e 14 anni hanno emulato sin dalla prima gara a Montecchio (VI) dove le blu fucsia hanno attaccato dal primo all’ultimo Km concludendo con la vittoria di Emma Redaelli e i piazzamenti della classe 2004 Francesca Pellegrini (sesta) e della classe 2003 Rebecca Locatelli (ottava); risultati pazzeschi se si considera che al via c’erano 158 atlete provenienti da tutta Italia. Un modo di correre impostato anche dalle allieve che hanno raccolto un eccellente quinto posto con Beatrice Rosa che saputo cogliere un ottimo piazzamento in una gara falcidiata dalle cadute.
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