MARTINELLO. «IL BELVEDERE È CORSA DI QUALITÀ»

DILETTANTI | 23/02/2017 | 08:54
Da quasi un secolo, il Giro del Belvedere rappresenta uno snodo cruciale per chi nutre l’ambizione di passare un giorno tra i professionisti. Una classica aperta a tutti – scalatori, passisti, velocisti e persino pistard – che anche in occasione della 79a edizione in programma Lunedì 17 Aprile vedrà il meglio del ciclismo internazionale U23 sfidarsi sul traguardo di Villa di Cordignano (TV).

Nell’elenco dei grandi vincitori dell’appuntamento internazionale di Pasquetta spicca il nome di Silvio Martinello. Cinque volte Campione del Mondo su pista (due nell'americana, due nella corsa a punti e una nell'inseguimento a squadre) e Campione Olimpico della Corsa a Punti ai Giochi di Atlanta ’96, il campione padovano, oggi stimato commentatore tecnico su RaiSport, ha primeggiato al Giro del Belvedere nell’edizione 1983, al termine di uno sprint molto concitato che gli ha permesso di avere la meglio su Roberto Pagnin.

“Venivo dalla vittoria alla Popolarissima – racconta Martinello – e la mia squadra, la Ciclisti Padovani, ci teneva tantissimo. Ero tra i papabili al successo, perché a quei tempi il percorso prevedeva soltanto il circuito delle Conche ed era adattissimo a noi velocisti. Ricordo una prova veloce, caratterizzata da numerosi attacchi, ma la mia squadra era fortissima: nel finale mi aiutò tantissimo Federico Ghiotto e poi nel rettilineo conclusivo in leggera salita riuscii a rimontare Roberto Pagnin che, impegnato nel dare il colpo di reni, sbandò e finì addosso al pubblico, per fortuna senza conseguenze. Fu una grande soddisfazione per me e per il mio Direttore Sportivo dell’epoca, il compianto Severino Arrigoni, colta davanti a una bellissima cornice di pubblico”.

“Quella vittoria si è rivelata molto importante per il prosieguo della mia carriera – spiega la prima maglia rosa del Giro d’Italia 1996 – però a quei tempi la Federazione Italiana imponeva il cosiddetto ‘blocco Olimpico’, ovvero di completare il quadriennio che avrebbe portato ai Giochi di Los Angeles 1984 prima di fare il grande salto nella massima categoria. Sono stati anni molto importanti e formativi, però il successo al Giro del Belvedere è stato uno di quelli che mi ha lasciato una maggiore consapevolezza delle mie possibilità”.

Rispetto alle prime edizioni degli anni ’80, il percorso del Giro del Belvedere è stato reso più impegnativo dagli organizzatori con l’inserimento della salita del Montaner, dal versante di Borgo Canalet, e l’anno scorso con l’aggiunta dello strappo di Via delle Longhe, per rendere ancora più incerto il finale. “Ho partecipato anche gli anni successivi a questa corsa. Con l’inserimento del Canalet riuscivo ugualmente a restare tra i primi ma non ho più trovato lo spunto necessario per vincere nuovamente - ha aggiunto l’Olimpionico padovano. – Ora la gara è aperta a tanti tipi di atleti: possono vincere uno scalatore, un corridore forte sul passo e un velocista resistente. E’ importante restare nelle prime posizioni, poi sul Canalet chi ha ancora forza può fare la differenza”.

Un pronostico? “Come al solito difficile. Sarà la classica lotta tra i migliori italiani e le attrezzate Continental straniere che corrono tra i pro’ e hanno un passo diverso – ha concluso Martinello. – Si preannuncia una prova incerta, destinata ad essere conquistata da un atleta di qualità. Dopotutto la logica che ha accompagnato la storia del Giro del Belvedere è questa!”.
Copyright © TBW
COMMENTI
23 febbraio 2017 09:59 vecchione
Il D.S. della Padovani era Severino RIGONI non Arrigoni.

Severino Rigoni
23 febbraio 2017 11:51 silviomartinello
Severino Rigoni, indimenticabile DS di quella storica formazione.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
“Non c’è niente di eccezionale. Questo è il lavoro che facciamo io e miei colleghi ogni giorno”. Beh, sentire una dottoressa anestesista (ce ne sono pochi di quella specializzazione, ndr) che ha salvato una ragazzina di 16 anni, fa...


Un incidente in pista durante una gara è costato la vita a Toshiaki Fushimi, pistard giapponese di altissimo livello e medaglia d’argento nella Velocità a Squadre ai Giochi Olimpici di Atene 2004.  Cinquant’anni compiuti a febbraio, Fushimi in carriera aveva...


La Gazzetta lo definisce Re del tempo, L’Equipe dedicandogli la copertina a tutta pagina “Foudrouyant”, ovvero spettacolare. E’ il Remco dei suoi giorni migliori, non soltanto perchè quando c’è di mezzo Tissot lui non sbaglia un colpo, ma anche perchè...


Giovanni Battaglin, il grande campione di Marostica, taglia oggi il traguardo dei 75 anni. Professionista dal 1973 al 1984, vinse il Giro d'Italia e la Vuelta a España nel 1981, diventando il secondo ciclista della storia dopo Eddy Merckx, che...


Le Alpi sono là, maestose, ma oggi si limiteranno a guardare i corridori dall'alto, in attesa di entrare in scena da domani... La tappa numero 17 del Tour propone il seguente menù: Chambery-Voiron di 174, 7 km, 2.200 metri di...


Ieri Thymen Arensman ha rincorso il cronometro. Il 26enne olandese della  Netcompany INEOS è sceso dalla pedana di partenza di Évian-les-Bains una decina di secondi dopo l’orario di partenza stabilito (16.25):  le riprese televisive hanno mostrato chiaramente sia l’inesorabile countdown...


Non ce ne voglia il Liga, ma il suo bar Mario – dove prima o poi ci si vede - passa in secondo piano rispetto all’Octopus, luogo sacro che in questi giorni è vestito di giallo. Non potrebbe essere altrimenti,...


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 4: IL POKER DI REMCOImperiale ieri tra Evian-les-Bains e Thonon-les-Bains, Remco Evenepoel ha conquistato la sua quarta vittoria di tappa nel...


Matej Mohoric come Jonas Vingegaard e il connazionale Tadej Pogacar. Anche il vincitore della Milano-Sanremo 2022 infatti, come accaduto al danese e al campione del Mondo, è stato svegliato nel cuore della notte i giorni scorsi per svolgere un...


Il bis concesso da Mattia Predomo e Steffie Van der Peet nella velocità, ma anche l’exploit di Linda Sanarini nell’Eliminazione U23 e il successo di Matteo Fiorin e Christian Fantini nella madison U23. Sono gli highlights di una seconda serata...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra