LA PREMIER TECH HA DECISO L'ADDIO: «NON SAREMO PIU' SPONSOR DEL TEAM»

PROFESSIONISTI | 07/11/2025 | 20:25
di Francesca Monzone

La notizia era nell’aria da qualche settimana e oggi è arrivata l’ufficializzazione: Premier Tech ha deciso di interrompere la sua sponsorizzazione con il team Israel-Premier Tech. E’ stata la stessa società Premier Tech, ad annunciare la fine della collaborazione, dichiarando di aver preso questa decisione dopo un’attenta valutazione.  


Tra fine agosto e metà settembre, durante la Vuelta, Israel-Premier Tech era stata duramente criticata durante la corsa spagnola e per questo diversi gruppi di manifestanti pro Palestina avevano invaso le strade spagnole, cercando di spingere il team israeliano al ritiro. Proprio in seguito alle proteste, Premier Tech aveva sollecitato la rimozione del nome Israel. Questa rimozione è stata fatta anche in previsione del 2026, con il benestare del proprietario Sylvan Adams, che per avvalorare la scelta fatta, aveva annunciato la sua intenzione di farsi da parte.


Nonostante l’ultima decisione di Adams, ogni azione si è rivelata insufficiente per Premier Tech, che ha deciso di uscire definitivamente dalla squadra.

«Non è più sostenibile per noi continuare – ha dichiarato la società canadese - Prima di prendere questa decisione abbiamo voluto analizzare bene ogni cosa e alla fine siamo arrivati a questa decisione». P

remier Tech era entrata nel team come co-sponsor nel 2022 e adesso è arrivata la decisione di fermarsi. 

Al momento non è chiaro come proseguirà la collaborazione con il team, che la prossima stagione correrà nel  World Tour. Il prossimo anno la squadra avrà una nuova identità, questo per sganciarsi completamente dal nome Israel, considerando anche che alcuni corridori hanno deciso di cambiare squadra. Per il momento il team assicura di non essere in un momento di incertezza - ha chiesto la licenza WorldTour per le prossime tre stagioni - e che la sua attività proseguirà senza problemi anche nei prossimi anni. 

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COMMENTI
Ciclismo
7 novembre 2025 21:40 Tola Dolza71
Sempre più allo sbando, sembra ci sia un fuggi fuggi o comunque un ridimensionamento degli investimenti da parte degli sponsor 😢

Sponsor che vanno, sponsor che vengono
7 novembre 2025 23:26 VanDerPogi
Mah, a me sembra che per ogni sponsor che se ne va, ce n'è invece uno grosso che viene. Negli ultimi anni sono sbarcati nel WorldTour RedBull, Decathlon, Groupama, UnoX, XDS, PicNic, Lidl... sono marchi grossi che portano budget multimilionari.
(Sylvan Adams poi è un personaggio discutibile. Ho le mie opinioni politiche e umane in merito al suo operato, ma non è questo il luogo per esprimerle).

Factor
8 novembre 2025 17:49 rufus
Si vociferava che Factor, gia' fornitore delle bici del team, potesse diventare main sponsor. Ammesso sia vero credo avra' comunque bisogno di un aiuto da parte di qualche altro brand importante per reggere l'urto con gli attuali squadroni.

Adams da parte? Solo a parole.
10 novembre 2025 10:11 roger
Adams non è solo il proprietario del team ma anche il propietario delle bici FACTOR, quindi qualora Factor diventasse 1° nome resterebbe tutto in "famiglia"...tutto uguale. A questo punto condivido la scelta di Premier Tech, che probabilmente non sono stati a certi giochetti...

"AMORE E VITA"
10 novembre 2025 16:21 umbertomaserati
Secondo me, il nome più bello che avrebbero potuto “adottare” dopo tutto quello che è successo – e considerando che Adams è un miliardario e quindi non ha certo bisogno di altri sponsor – sarebbe stato proprio “Amore e Vita”, il messaggio proposto da Fanini.
“Amore e Vita” è infatti un concetto di straordinaria bellezza: un messaggio universale, di pace, fratellanza e rispetto per la vita, contro ogni guerra e ogni forma di discriminazione, e a favore della salute e della dignità umana. Racchiude in sé tutti i valori più importanti, e per questo sarebbe perfetto in qualsiasi contesto.
Sarebbe stato un nome bello, significativo e di grandissimo valore.
E in realtà sarebbe potuto accadere anche facilmente, visto che sia il direttore generale Carlstrom che il direttore sportivo Frassi sono entrambi ex di Fanini e devono proprio a lui l’ingresso nel mondo del professionismo.
L’ho già scritto più volte e, anche se probabilmente i commenti della gente contano poco, io spero davvero che questa ipotesi venga presa in considerazione, perché per la Israel non sarebbe affatto una scelta sbagliata.

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