AMATORI | 03/02/2017 | 07:52 Inutile è cercare il nome di Danilo Fullin sugli annuari o siti ciclistici di qualsiasi categoria. E’ una persona che il ciclismo, così come tutti gli altri sport, li ha vissuti da un particolare angolo di visuale, professionalmente. Questo signore con la famiglia originaria del bellunese, della zona del Bosco del Cansiglio per la precisione, trasferita a Milano dove è cresciuto, è sempre stato appassionato di sport e, professionalmente, ha lavorato fino al 2009 al Centro Documentazione di RCS Quotidiani che raggruppa il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport fino a diventarne il responsabile. E’ stato quindi in costante e quotidiano contatto con immagini di tutto lo sport conservate negli storici archivi dei due quotidiani con particolare attenzione e passione per la documentazione ciclistica.
Non ha mai gareggiato ma è sempre andato in bicicletta, con costanza, sia per i trasferimenti di lavoro e poi. Il poi lo vedremo però più avanti. Nello svolgimento del suo lavoro doveva collaborare con le redazioni che richiedevano la documentazione - visiva o scritta che fosse - dell’articolo in preparazione. E' un lavoro impegnativo, portato avanti con i colleghi, sovente - per non dire sempre - con l’assillo del tempo ristretto a disposizione, sul filo dei minuti. E, quando le ricerche di documentazione avevano quale soggetto o oggetto il ciclismo, alla professionale competenza si aggiungevano la particolare passione e conoscenza.
Aveva già cominciato a pedalare con le biciclette da corsa, insieme ai colleghi dell’attivo Gruppo Ciclistico con i colori giallo-blu del Corriere della Sera, Corsera per brevità, ma dopo la pensione, il tempo trascorso in bici è esponenzialmente aumentato. E’ diventato anche il presidente del G.S. Ciclismo Corsera, subentrando nella carica a Antonio Maiocchi, pedalatore di lungo corso e sempre bella, anche se più robusta, prestanza, impegnato collaboratore nelle corse di RCS Sport. Fullin è un presidente presente, pedalante, nelle frequentissime uscite verso mete, soprattutto a nord di Milano - ma anche tour in Italia e all’estero - che vedono impegnati altri assidui soci. Fra questi si può ricordare Alberto Ferraris, detto “lupo”, una vita quale correttore di testi al Corsera, esperto di cicloturismo che è da considerare una “firma storica” nel settore e che ha percorso migliaia e migliaia di chilometri per trovare, testare e raccontare itinerari di ogni genere. E poi Claudio Napoletano, Roberto Farina, Ignazio Stallone con altri amici della sua compagnia, Luigi Capellani, assiduo “randonneur”, e molti altri ancora. Decano del gruppo è Gualtiero Paolini, anni 85, ma in bicicletta ne dimostra molti meno. Ha trovato un “ingaggio” e una maglia nel G.S. Corsera anche Stefano Allocchio. Sì, è quello Stefano Allocchio direttore di corsa delle gare RCS Sport che, qualche anno (e pure chilo….) fa, fu ottimo professionista, velocista di rango a livello internazionale. Per i suoi impegni professionali non è fra i più assidui ma, in pianura, come si dice, la sua figura la fa ancora in sella. E fra loro c’è pure, quale aggregato, Alfredo Zini, contitolare del ristorante milanese al Tronco, corridore in gioventù (con labile e stringatissimo palmarès invero), ora componente del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Lombardo della F.C.I. con delega alle pubbliche relazioni.
A proposito di Comitato Regionale Lombardo è da riferire che il C.R.L., nel giro delle recenti nomine di commissioni, ha chiamato a fare parte della Commissione che si occupa del settore cicloturistico-amatoriale, Danilo Fullin nella funzione che riguarda tutto quanto si riferisce all’urban-bike.
Danilo Fullin, a Milano, è un vero esponente e praticante dell’urban-bike perché si muove sempre in bicicletta nella trafficata metropoli, con qualsiasi tempo ci sia. Per Danilo Fullin, ora, è sempre più tempo di bicicletta.
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