POLITICA | 30/11/2016 | 07:59 Il prossimo week end si terranno le elezioni del Comitato Regionale della Lombardia, tuttoBICI ha messo i due candidati di questa importante regione a confronto. Partiamo dal presidente in carica Francesco Bernardelli.
Politico di lungo corso, originario di Lodi, dal 28 luglio scorso è tornato a guidare il CR Lombardo, dopo un anno d’inibizione comminato dalla commissione federale, e ora si ritiene pronto a ricandidarsi alla guida del movimento ciclistico lombardo. «Sono attivo nel ciclismo da una vita, ho iniziato ad amarlo come spettatore da bambino e dal 1960 vi sono entrato in modo operativo. In questo ruolo vanto 5 mandati in due fasi distinte come presidente dopo 2 anni come vicepresidente. Con la mia esperienza e la mia passione posso dare ancora molto al movimento».
Quali i fiori all'occhiello della sua gestione? «Mi risulta difficile sceglierne uno in particolare. Ho sempre dato grande sostegno all'attività ciclistica a 360°, ad ogni manifestazione e iniziativa promossa dalla FCI. Mi è cara l'attività giovanile, lotterò fino alla fine con grande determinazione per fare sempre qualcosa di importante per i nostri campioncini. Al momento non vedo nella Federazione un grande incentivo al primo approccio alla bici, pecchiamo di impianti e materiali, dobbiamo dare maggiore sostegno all'attività e non pensare solo alle tessere staccate».
Ci illustra il suo programma? «Correzione della linea guida degli Organi di Giustizia più volte condizionati da interessi di varia natura. Stesura di una politica di reale rafforzamento del settore giovanile femminile e maschile, possibile solo nel caso si sposti l’asse politico promozionale ai vari valori di crescita tecnica. Verifica delle potenzialità di una FCI meno centralistica nei dettati tecnici e amministrativi particolarmente nella emanazione delle norme procedurali, nel dibattito concernente il Consiglio Federale e non ultimi i procedimenti tecnico legislativi del Centro Studi. Formazione di un Consiglio Federale che possa finalmente annullare l’ambiguità di uno Statuto Federale che si deve imporre la regola di essere regolatore di una meno centralistica linea federale. Maggiore funzionalità del CRL in virtù di un rinnovato piano di utilizzo delle risorse a disposizione maggiormente rivolte al decentramento dei mezzi e del personale federale tutto».
Parliamo del Vigorelli: lei sa bene che se al suo interno non si fa attività resta una cattedrale nel deserto, come già successo in passato. «Da oltre 40 anni sono un estimatore di questa struttura, ho aiutato la sua riapertura nel 1985 dopo il crollo della tettoia conseguente alla nevicata. Due anni fa con il comitato provinciale di Milano ci deridevano perché sembrava impossibile riportarlo in sesto, in pochi tuttora ne capiscono l'importanza. La FCI a livello centrale all'epoca non incentivò le manifestazioni per tenerlo in vita, questo velodromo va alimentato con 5 riunioni almeno all'anno. Inoltre c'è un altro problema: i professionisti non sono più abituati ad andare in pista e per creare attenzione attorno al settore servono grandi nomi. Per noi è un monumento da mantenere, la gente lo chiede e vuol vedere. Dobbiamo riportare la Regione Lombardia, l'amministrazione comunale, la FCI e lo Stato a riconoscerlo come portatore di novità per Milano come era il Palazzo dello Sport di una volta, che era la salvezza del ciclismo indoor. Con tutto il rispetto per Montichiari, non so per quanto le squadre potranno permettersi le trasferte nel bresciano...».
Cosa pensa del suo rivale? «Su Cordiano non mi voglio esprimere perché dovrei rimandare a certi concetti di affetto che avevo nei suoi confronti e ora mi sembrano lontani nel tempo. Lo ritengo una brava persona, ma al momento è un po' "zavorrata". Mi devo spiegare meglio: lo trovo troppo appesantito da qualcuno che gli sta a fianco».
Tante le cose che "farebbe", ma dopo cinque mandati dovrebbe aver esaurito e soddisfatto i suoi programmi e non fare un lungo elenco di ciò che "farebbe" al sesto mandato. Arte politica del "traccheggio" una volta eletto, vedremo, faremo, cercheremo, provvederemo, programmeremo, intanto "incassiamo".
BASTA POLITICHESE!!
1 dicembre 2016 13:58gigo
Frasi programmatiche che non si sentono più neanche nei palazzi della politica!
«Correzione della linea guida degli Organi di Giustizia più volte condizionati da interessi di varia natura. Stesura di una politica di reale rafforzamento del settore giovanile femminile e maschile, possibile solo nel caso si sposti l’asse politico promozionale ai vari valori di crescita tecnica. Verifica delle potenzialità di una FCI meno centralistica nei dettati tecnici e amministrativi particolarmente nella emanazione delle norme procedurali, nel dibattito concernente il Consiglio Federale e non ultimi i procedimenti tecnico legislativi del Centro Studi. Formazione di un Consiglio Federale che possa finalmente annullare l’ambiguità di uno Statuto Federale che si deve imporre la regola di essere regolatore di una meno centralistica linea federale. Maggiore funzionalità del CRL in virtù di un rinnovato piano di utilizzo delle risorse a disposizione maggiormente rivolte al decentramento dei mezzi e del personale federale tutto».
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
L’attesa cronosquadre tra Cosne Cours sur Loire e Pouilly sur Loire si conclude con il successo della INEOS Grenadiers, che ferma il cronometro sui 26’42’’ lungo i 23 km della terza tappa della Parigi‑Nizza. La formazione di Tarling, Onley, Vauquelin...
Sono passati 5 anni dall'ultima volta in cui Mathieu Van der Poel aveva lasciato il segno alla Tirreno Adriatico. Era il 2021 e il fuoriclasse olandese aveva vinto la quinta tappa a Castelfidardo battendo un giovanissimo Tadej Pogacar. Questa volta...
Che spettacolo, ci ha regalato la seconda tappa della Tirreno-Adriatico! C'è il sigillo di Mathieu van der Poel sulla Camaiore-San Gimignano di 206 km, ma c'è anche la prova entusiasmante di Isaac Del Toro e di Giulio Pellizzari, finiti nell'ordine...
Ha portato la firma di Ana Luisa Panini e Henrique Avancini la sesta tappa stagionale (la terza in quest’anno solare) delle UCI Gravel World Series, circuito che nell’ultimo fine settimana, in Sud America, ha visto andare in scena la...
Giorno dopo giorno assumono contorni sempre più sfumati gli obiettivi che Mads Pedersen aveva messo nel mirino nella seconda metà di marzo. Il danese infatti, operatosi il 5 febbraio scorso in seguito alle conseguenze riportate nella caduta alla Volta...
Probabilmente parliamo di una delle line di prodotti più vendute in tutto il mondo e oggi Castelli con Espresso 2 ne presenta una naturale evoluzione. I capi sono stati ottimizzati sia a livello di tessuti che di vestibilità, inoltre, troviamo anche...
Il grande ciclismo femminile internazionale torna sulle strade delle Valli del Verbano. Domenica 15 marzo si correranno il 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e il 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano...
La terza tappa della Parigi-Nizza è una cronosquadre: Cosne/Cours sur Loire-Pouilly sur Loire, 23, 5 km. Si gareggia come squadra, ma il tempo finale per la vittoria di tappa verrà preso sul primo corridore del team, e per la classifica...
La seconda tappa della Tirreno-Adriatico porterà il gruppo da Camaiore a San Gimignano per 206 km. Si tratta di una frazione mossa e articolata specialmente nella seconda parte. per seguire la cronaca diretta dell'intera tappa a partire dalle ore 10.45...
Jonas Vingegaard è uno dei big del gruppo e per questo si fa portavoce quando alcune cose non funzionano. Il danese ha parlato più volte di sicurezza nel corso della sua carriera e alla Parigi-Nizza il campione della Visma-Lease a...